Intervista
allonorevole
Giuseppe
Angeli
(AN)
08.02.07
-
«Danieli:
mi
piace
il
suo
modo
di
lavorare.
E
presente,
ma
deve
essere
così
per
ricoprire
una
carica
delicata
come
la
sua».
Sembra
che
lei
sia
particolarmente
accanito
a
modificare
la
legge
sul
voto
degli
italiani
allestero.
Assolutamente
sì.
Non
trovo,
invece,
che
sia
opportuno,
in
questo
momento,
accanirsi
al
progetto
di
una
nuova
legge
elettorale
in
Italia.
Forse
si
perde
il
contatto
con
la
realtà
che
è
fatta
di
ben
altre
impellenze.
Il
Italia
abbiamo
a
che
fare
con
una
serie
di
problemi
molto
più
importanti,
almeno
per
il
momento,
che
non
una
nuova
legge
elettorale.
Si
tratta
di
strumentalizzazioni
politiche
che
finiscono
col
perdere
di
vista
le
reali
necessità
del
paese.
Vorrei
consigliare
ai
miei
colleghi
deputati
maggior
calma
e
più
attenzione.
Forse
questo
mio
atteggiamento
volto
alla
riflessione,
alla
saggezza,
è
dovuto
all
età
ed
alla
esperienza
di
un
uomo
che
non
è
politico
di
professione.
Anche
la
legge
sul
voto
degli
italiani
all
estero
va
riscritta.
Le
storture
e
le
anomalia
che
ha
mostrato
l
intero
sistema
vanno
corrette.
Neanche
in
questo
caso,
però,
ci
troveremmo
al
cospetto
di
una
urgenza
che
non
può
aspettare.
Pensi
che,
a
causa
della
legge
con
la
quale
siamo
andati
al
voto
nelle
circoscrizioni
estere,
è
stato
dimostrato
che
il
50%
degli
elettori
aventi
diritto
non
hanno
potuto
votare.
Infatti,
il
voto
per
corrispondenza,
si
è
rivelato
un
colabrodo
che
ha
disperso
e
non
recapitato
una
stragrande
quantità
di
plichi
postali
con
le
schede
elettorali.
In
Argentina
poi,
la
delusione
degli
elettori
è
stata
veramente
tanta.
Ma
come
dice
il
vice
ministro
Danieli,
quella
scelta
del
voto
per
corrispondenza,
è
stata
infausta
secondo
quelle
modalità
di
attuazione.
Sarà
necessario
adoperare
le
correzioni
opportune.
Sarebbe
stato
opportuno
sistemare
i
seggi
elettorali
presso
le
ambasciate,
presso
le
sedi
diplomatiche
per
adoperare
un
maggior
controllo
sulle
operazioni
di
voto.
Un
altro
assurdo
è
stata
la
scelta
infelice
di
scrutinare
le
schede
elettorali
in
Italia
e
questo
ha
fatto
in
modo
da
moltiplicare
i
rischi
di
danneggiamento
e
di
smarrimento
di
una
grande
percentuale.
Per
questi
ed
altri
motivi
che
tutti
conoscono,
la
legge
va
modificata.
Infatti,
in
questi
giorni,
presenterò
una
proposta
di
legge
proprio
in
questo
senso.
Vanta
di
essere
uno
dei
parlamentari
che
ha
presentato
un
numero
cospicuo
di
leggi.
E
vero,
ho
presentato
otto
proposte
di
legge:
Istituzione
della
festa
dell
amicizia;
Norme
per
favorire
il
reinserimento
dei
detenuti
ed
agevolazioni
fiscali
per
le
imprese
che
li
assumono;
Disposizioni
sugli
interventi
inerenti
la
violenza
sessuale
sulle
donne;
Norme
in
materia
di
cittadinanza,
con
modifiche
alla
legge
n.
91
del
5
febbraio
1992,
in
materia
di
riacquisto;
riforma
e
ristrutturazione
della
rete
consolare
italiana;
Modifiche
alla
legge
5
febbraio
1992,
n.
91,
concernenti
il
riconoscimento
della
cittadinanza
italiana
ai
connazionali
emigrati
e
ai
loro
discendenti;
Disposizioni
per
l
erogazione
dell
assegno
sociale
(ex
pensione
sociale)
per
gli
Italiani
residenti
all
Estero;
Norme
in
materia
di
agevolazioni
nel
settore
culturale
per
cittadini
con
ascendenti
italiani
al
fine
di
diffondere
la
cultura
italiana
all
estero.
Sono
venuto
a
Roma
per
lavorare.
Sento
il
dovere
di
produrre
cose,
adoperarmi
in
maniera
fattiva
e
non
solo
per
i
miei
concittadini
in
Argentina.
Deve
sapere
che,
da
30
anni
sono
a
contatto
con
le
comunità
di
italiani
in
Argentina,
da
56
sono
residente
in
quelle
terre.
Ho
il
dovere
morale
di
dover
dare
conto
della
mia
attività
svolta
alla
Camera
a
tutti
quelli
che
mi
hanno
accordatola
la
loro
fiducia.
Come
si
può
facilmente
notare,
una
buona
parte
di
proposte
sono
rivolte
per
problemi
generali
che
affliggono
gli
italiani
in
Italia.
Ciò
a
dimostrazione
del
fatto
che
mi
sento
obbligato
a
lavorare
a
tutto
tondo
e
non
solo
per
l
estero.
La
politica
estera
è
allordine
del
giorno:
base
di
Vicenza,
rifinanziamento
della
missione
in
Afganistan,
ci
sono
forti
contrasti
anche
allinterno
della
maggioranza.
Per
conto
mio,
quando
si
tratterà
di
votare,
sarò
a
favore.
Non
possiamo
ritirare
in
blocco
il
nostro
contingente
dallAfganistan,
dobbiamo
comunque
assicurare
la
nostra
presenza
specie
in
zone
di
guerra
e
di
fortissimi
fermenti
in
zone
della
terra
martoriate
dalla
guerra.
E
poi,
una
risoluzione
dellONU,
ci
impone
il
rispetto
degli
accordi.
Non
è
corretto,
né
serio.
E
in
ballo
la
nostra
credibilità
in
campo
internazionale.
Noi
siamo
un
grande
paese,
non
possiamo
rinunciare
al
nostro
ruolo
arbitrariamente.
Stessa
posizione
assumerò
per
la
base
USA
a
Vicenza.
Ha
partecipato
alla
sezione
di
lavoro
su
Rai
International,
condivide
la
relazione
ed
il
programma
del
Direttore
Badaloni?
Il
nuovo
direttore
Badaloni,
mi
è
piaciuto.
Mi
ha
convinto
la
sua
esposizione.
Le
intenzioni,
almeno
sulla
carta,
sono
sembrate
positive.
Personalmente
insisto
sul
fatto
di
trasmettere
le
trasmissioni
di
Rai
International
anche
in
Europa.
Sarebbe
veramente
un
buona
cosa.
Gli
italiani,
in
Italia,
ignorano
cosa
fanno
i
loro
connazionali
allestero.
Inutile
aggiungere
che
una
informazione
di
ritorno
sia
auspicabile
a
tutti
i
livelli.
Si
pensi
quanti
vantaggi
potrebbero
derivare
per
leconomia,
il
mondo
dellimprenditoria
e
del
turismo
per
non
parlare
del
prezioso
scambio
culturale.
Tanti
dicono
storie
sul
conto
degli
italiani
all
estero.
Per
esempio,
più
di
uno
ha
affermato
che
noi
non
paghiamo
le
tasse.
Ebbene
posso
assicurarle
che
noi
non
solo
le
paghiamo
ma
non
si
meravigli
se
le
dico
che
ne
paghiamo
più
di
quanto
paghi
un
italiano
in
Italia.
Gli
italiani
devono
sapere
di
quale
pasta
sono
gli
italiani
all
estero
e
di
quante
cose
sono
stati
protagonisti,
nel
lavoro
e
nelle
intenzioni.
I
nostri
figli
sono
cresciuti
nella
cultura
dell
impegno.
Abbiamo
insegnato
loro
a
lavorare
onestamente
e
con
ingegno,
li
abbiamo
instradati
sulla
via
della
scuola
e
dell
Università.
Oggi,
possiamo
dire
di
essere
orgogliosi
di
loro.
A
conti
fatti,
può
azzardare
un
giudizio
sul
lavoro
del
Vice
ministro
Danieli?
Sinceramente,
mi
piace
il
suo
modo
di
lavorare.
E
presente
ma
deve
essere
così
per
ricoprire
una
carica
delicata
come
la
sua.
E
bravo
e
trasparente,
i
miei
rapporti
con
lui
sono
buonissimi
e,
nonostante
io
faccia
parte
dellopposizione
militando
nelle
file
di
AN,
del
qual
fatto
sono
orgoglioso,
rispetto
tutti
i
colori
politici.
Salvatore
Viglia
/
Eureka
Giornalista
a
Montecitorio
per
gli
italiani
nel
mondo
Vice
Direttore
www.lideale.it
Via
Veneto,
108
-
00187
-
Roma
Tel.
06
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Cell.
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