Intervista
allon.
Franco
Grillini
(Ulivo),
membro
della
II
Commissine
Giustizia
05.12.06
-
«Se
noi
abbiamo
ingoiato
lindulto,
Mastella,
si
dovrà
ingoiare
i
Pacs».
Una
mozione
del
consigliere
Ds
Alessandro
Zan,
presidente
dell
Aercigay
veneto,
è
stata
approvata
nella
notte
tra
il
4
ed
il
5.
Con
essa
si
prevede
che
le
coppie
di
fatto,
sia
etero
che
omosessuali,
potranno
ottenere
il
riconoscimento
anagrafico
come
famiglia
fondata
su
vincoli
affettivi.
Questa
mozione
impegna
il
sindaco
e
la
Giunta
di
Padova
a
rilasciare
lattestazione
di
famiglia
anagrafica
basata
su
legami
affettivi.
La
mozione
è
stata
approvata
da
tutto
il
centrosinistra
esclusi
i
verdi
che
non
sono
in
Giunta
con
26
voti
a
favore
e
7
contrari.
Il
fatto
ha
scatenato
la
reazione
del
centrodestra
che,
prima
con
la
leghista
Paola
Goisis
e
poi
Giustina
Destro
di
FI
ex
sindaco
di
Padova,
hanno
chiesto
al
governo
di
riferire
sulla
vicenda.
Hanno
replicato
lon.
Grillino,
Vladimir
Luxuria
e
Luana
Zanella.
In
aula,
alla
Camera,
si
è
aperto
un
dibattito
sulla
mozione
approvata
dal
Comune
di
Padova
con
la
quale
si
potrà
ottenere
il
riconoscimento
anagrafico
della
famiglia
fondata
su
vincoli
affettivi
Padova
è
stata
una
buona
pagina
dellamministrazione
locale
e
anche
della
politica
perché
è
stata
approvata
una
delibera
sulle
unioni
affettive
che
concederà,
alle
coppie
conviventi,
di
aver
una
certificazione
che
aprirà
ai
diritti.
La
decisione
è
in
linea
con
tutti
i
principi
sanciti
dalla
Costituzione,
lart.
29,
dalla
legge
24
dicembre
1954
n.
1228
ed
dal
D.P.R.
30
maggio
1989
n.
223,
Regolamento
desecuzione
delle
predetta
legge
che,
allart.
1
specifica:
lanagrafe
è
costituita
da
schede
individuali,
di
famiglia
e
di
convivenza
ed
allart.
4
dello
stesso
regolamento
intitolato
Famiglia
Anagrafica-
riconosce
che
Agli
effetti
anagrafici
per
famiglia
si
intende
un
insieme
di
persone
legate
da
vincoli
di
matrimonio,
parentela,
affinità,
adozioni,
tutela
o
da
vincoli
affettivi,
coabitanti
ed
aventi
dimora
abituale
nello
stesso
Comune.
Il
Comune
stabilirà,
per
le
coppie
di
fatto
in
relazione
ovviamente
alle
competenze
comunali
ed
allo
stato
sociale.
In
Parlamento,
oggi
(5
dic.),
si
è
avuta
una
dura
discussione,
molto
vivace
perché
la
destra
è
intervenuta
dicendo
che
questa
delibera
è
un
fatto
negativo
che
mette
in
discussione
la
famiglia
tradizionale.
Questa,
ovviamente,
è
una
sciocchezza.
Perché
la
famiglia
tradizionale
ha
ben
altri
problemi
che
non
subire
la
concorrenza
delle
coppie
di
fatto.
In
tutta
Europa,
dove
sono
state
fatte
queste
leggi,
si
è
dimostrato
che
non
solo
non
ci
sono
state
conseguenze
sulla
famiglia
tradizionale,
ma
addirittura,
in
Francia,
in
Germania
e
nei
paesi
scandinavi,
sono
aumentati
i
matrimoni
dopo
lintroduzione
delle
norme
che
estendono
il
matrimonio
o
i
Pacs
anche
alle
coppie
di
fatto.
Quindi
cè
una
smentita
plateale
clamorosa
alle
lamentele
ingiustificate
della
destra.
Ultimamente,
con
lon.
Mastella,
ci
sono
state
non
poche
incomprensioni
sui
Pacs.
Allora?
Mastella,
a
mio
avviso,
è
uno
che
cambia
idea
spesso.
Abbiamo
fatto,
un
paio
danni
fa,
una
trasmissione,
Porta
a
Porta
con
Bruno
Vespa
dove
lui,
nei
fatti,
sosteneva
la
proposta
dei
Pacs.
Adesso,
nega.
Però
la
registrazione
cè
ed
è
alla
portata
di
tutti.
Improvvisamente
ha
deciso
di
collocarsi
su
un
fronte
radicalmente
contrario
a
qualsiasi
riconoscimento
dei
diritti
delle
coppie
di
fatto.
Forse
mena
il
can
per
laia.
E
unamastellata?
E
la
cosa
mi
sorprende,
intento
perché
Mastella
è
una
persona
intelligente
e
poi
perché
sa
benissimo
che
queste
leggi
che
sono
in
vigore
in
17
su
25
paesi
dellUE
ed
altri
3
paesi
dellUE
si
apprestano
a
vararle
a
breve,
non
possono
non
avere
qualche
influenza
sullItalia.
Ma,
indipendentemente
da
questo,
esistono
alcuni
milioni
di
persone,
in
questo
paese,
che
richiedono
il
riconoscimento
dei
diritti
di
questo
tipo,
che
sono
diritti
umani,
non
è
una
questione
di
costume.
Quello
di
cui
stiamo
discutendo
riguarda
i
diritti
delluomo.
Se
la
mette
in
questi
termini
allora
Vi
sono
persone
che,
a
causa
dellassenza
di
una
legge
di
questo
tipo,
sono
state
oggetto
di
forti
discriminazioni
ed
hanno
patito
sofferenze
che
potevano
essere
assolutamente
evitate.
Quindi,
francamente,
io
spero,
essendo
Mastella
una
persona
intelligente
ed
anche
simpatica,
che
possa
cambiare
idea
durante
la
discussione
parlamentare
di
questo
progetto
di
legge
che
ci
sarà
perché
è
già
stato
calendarizzato
in
Commissione
Giustizia
alla
Camera.
Come
definisce
latteggiamento
dellon.
Mastella?
Bigotto,
clericale,
poco
laico
?
Con
ogni
probabilità,
visto
che
lui
la
pensava
diversamente
anche
se
smentisce
ma,
ripeto,
ci
sono
le
registrazioni
Rai,
penso
che
corrisponda
ad
un
atteggiamento
opportunista.
Il
mio
non
vuole
essere
un
giudizio
morale,
si
badi
bene,
né
vuole
essere
una
mancanza
di
rispetto
nei
riguardi
dellon.
Mastella
che,
giustamente
è
sensibile
a
questi
argomenti,
vuole
essere
un
giudizio
realistico.
Perché
se
uno
cambia
così,
secondo
me,
lo
fa
per
opportunismo.
Mastella
ha
deciso
di
cavalcare
una
nicchia
che
è
quella
clericale,
secondo
me,
anche
con
un
certo
cinismo
che,
peraltro,
non
gli
è
servito
a
nulla
perché
i
cattolici
non
lhanno
votato
alle
politiche.
Lui
stesso,
tra
laltro,
lo
ha
riconosciuto
protestando,
anzi,
proprio
in
Transatlantico,
con
me
disse
alla
presenza
di
alcuni
giornalisti
la
battuta:
«Beh!
Visto
che
i
cattolici
non
mi
hanno
votato,
quasi
quasi,
ti
voto
i
Pacs
così
imparano».
La
battuta
fu
riportata,
se
non
ricordo
male,
dalla
Stampa.
Ma,
al
di
là
di
questo,
penso
che
anche
i
cattolici
si
debbano
interrogare
sulla
questione
dei
diritti
delle
coppie
di
fatto
perché,
la
questione
dei
diritti
alle
coppie
di
fatto
non
riguarda
solo
le
coppie
omosessuali,
tra
queste,
ci
sono
moltissime
coppie
di
cattolici
etero
che
condividono
la
necessità
di
una
legge
che
riconosca
questi
diritti.
Ripeto,
diritti
umani,
riguardano
le
condizioni
difficili
di
fronte
ai
quali
una
coppia
di
fatto
viene
a
trovarsi.
Il
problema
forse
è
tutto
lì,
coppie
di
fatto
come
quelle
sposate.
Chi
non
ha
avuto
a
che
fare
col
problema
di
un
funerale,
di
una
eredità,
di
una
malattia
del
partner
in
ospedale,
col
problema
delleredità
del
contratto
daffitto
oppure
al
diritto
a
rimanere
in
una
casa
che
era
di
proprietà
del
defunto?
La
vita,
purtroppo,
è
fatta
in
parte
di
momenti
sereni
che
sono,
come
tutti
sanno,
pochi
nellesistenza
di
ogni
essere
umano,
per
non
parlare
di
quelli
felici
che
sono
una
rarità.
La
vita
è
fatta
di
tragedie,
di
drammi,
di
situazioni
difficili.
La
legge
deve
mettere
il
cittadino
nelle
condizioni
di
potervi
porre
rimedio.
Oltretutto
è
una
legge
praticamente
a
costo
zero
per
lo
Stato
se
non
per
la
questione
della
reversibilità
della
pensione
che
è
uno
dei
punti
più
discussi.
Io
dico
che,
se
uno
paga
le
tasse
correttamente
per
tutta
la
vita,
deve
beneficiare
anche
dei
diritti
relativi
perché
consoni
al
suo
corretto
atteggiamento
fiscale.
Allora,
se
io
pago
le
tasse
tutta
la
vita,
perché
non
devo
avere
la
reversibilità
della
pensione
avendo
contribuito
alla
previdenza
esattamente
come
qualsiasi
altro
cittadino?
A
meno
che
non
mi
si
venga
a
dire
che
il
singolo
e
le
coppie
di
fatto
debbano
contribuire
al
pagamento,
in
termini
fiscali,
al
sostentamento
delle
famiglie
tradizionali.
Posizione
questultima
che
pure
viene
sostenuta
dallala
clericale
del
Parlamento
ma
che
è
totalmente
non
condivisibile
ed
incostituzionale
in
quanto
viola
il
principio
di
uguaglianza
dei
cittadini.
I
Pasc,
potrebbero
mettere
in
crisi
il
governo?
Non
cè
dubbio.
Il
programma
dellUnione
prevede
esplicitamente,
sia
pure
in
sole
7
righe
ma
che
però
sono
state
quelle
più
selezionate
di
tutte,
il
capitolo
delle
unioni
civili
e
dice
esplicitamente
che
bisogna
riconoscere
i
diritti
indipendentemente
dallorientamento
sessuale
dei
membri
di
una
coppia.
E
chiaro.
Poi
possiamo
discutere
sul
fatto
che
sia
insoddisfacente
sul
piano
della
formulazione,
che
sia
ambiguo,
che
sia
frutto
di
una
mediazione,
di
un
compromesso
al
ribasso,
però
è
chiaro.
Quello,
nel
programma
cè
e,
sicuramente,
quel
pezzo
del
programma,
nonostante
sia
affogato
in
280
pagine,
rappresenta
uno
dei
punti
qualificanti
di
questa
legislatura
ed
allora,
non
cè
dubbio,
che
un
voto
negativo
in
Parlamento,
potrebbe
essere,
per
alcune
forze
politiche
che
fanno
parte
di
questa
maggioranza,
una
delle
ragioni
di
disimpegno.
Questo
è
stato
detto
in
un
sacco
di
situazioni.
Stiamo
pur
sempre
parlando
di
una
legge
che
è
già
in
vigore
in
17
paesi
su
25
ed
in
una
formulazione
molto
più
radicale
di
quella
proposta
da
me
alla
Camera
ed
anche
più
radicale,
probabilmente,
di
quella
che
verrà
fuori
dal
progetto
governativo.
A
quale
Ministero
è
affidata
la
questione
Pacs?
La
Presidenza
del
Consiglio
dei
Ministri,
ha
attribuito,
con
pubblicazione
sulla
Gazzetta
Ufficiale,
la
delega
alla
compilazione
di
una
legge
sulle
unioni
civili
ed
a
occuparsi
di
questo,
a
ben
due
Ministeri,
quello
delle
Pari
Opportunità
e
quello
della
Famiglia.
Questi
dovranno
redigere
una
proposta
di
legge
da
presentare
nel
Consiglio
dei
Ministri.
Allora
è
ovvio
che,
se
una
cosa
di
questo
tipo,
dovesse
avere
un
esito
negativo,
non
potrebbe
non
avere
conseguenze
negative
sullesecutivo.
Io
inviterei
Mastella
a
riflettere,
perché
lui,
quel
programma,
lha
firmato
anche
se
con
riserva
mentale
su
quella
parte
relativa
alle
unioni
civili.
Parimenti,
troverei
molto
stupido
far
cadere
un
governo
su
una
legge
attesa
da
milioni
di
italiani.
Oggi,
non
cè
più
persona
che
non
sappia
cosa
significhi
la
sigla
Pacs.
Anche
se
la
si
volesse
denominare
Genoveffa
questa
legge,
io
non
ne
ho
mai
fatto
una
questione
di
nome,
però,
non
cè
dubbio,
che
tutti
sondaggi
ci
dicono
che
la
maggioranza
degli
italiani
sono
daccordo.
Voglio
proprio
vedere
chi
dice
che
è
contrario
al
fatto
che
un
disgraziato
non
possa
andare
a
trovare
il
suo
partner
in
ospedale.
Sono
sicuro
che
neanche
Mastella
sia
in
grado
di
dire
una
roba
del
genere.
Diciamo
che
esiste
un
problema
di
reciprocità.
Mi
spiego.
Molti
leaders
del
centrosinistra
hanno
votato,
per
senso
di
responsabilità,
lindulto
che
faceva
loro
schifo
perché
legge
sbagliata,
legge
voluta
da
Mastella
come
uno
dei
primissimi
provvedimenti
legislativi
da
porre
in
essere
e
che
ha
messo
in
difficoltà
tutta
la
coalizione
di
centrosinistra.
Molti
dicono:
«se
noi
abbiamo
ingoiato
lindulto,
Mastella
si
dovrà
ingoiare
i
Pacs».
Perché
Mastella
non
può
pretendere
che
gli
altri
avallino
le
sue
cose
e
lui
non
faccia
un
sforzo,
oltretutto
verso
quelle
che
sono
questioni
che
diverse
forze
politiche
del
centrosinistra
ed
un
pezzo
rilevante
anche
dellUlivo,
ritengono
fondamentale
per
questa
legislatura,
un
punto
qualificante.
Per
quanto
riguarda
le
altre
questioni
sensibili:
eutanasia,
depenalizzazione
delle
droghe
leggere
e
somministrazione
controllata
di
quella
pesanti,
la
riforma
della
legga
40,
su
tutto
questo
cè
già
un
no
tombale,
blindato.
Non
ci
si
può
dire
di
no
anche
sui
Pacs.
Non
è
pensabile,
non
è
tollerabile.
Credo
che,
alla
fine,
anche
Mastella
avrà
senso
di
responsabilità.
Salvatore
Viglia
/
Eureka
Giornalista
a
Montecitorio
per
gli
italiani
nel
mondo
Vice
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