Libero
attacca
i
18
eletti
allestero
e
spara
nel
mucchio:
«
500
euro
allora
a
testa,
per
cosa?»
10.11.06
-
La
pagina
n.
10
di
Libero
di
oggi,
è
la
brutta
copia
di
un
foglio
della
raccolta
Panini
degli
anni
settanta.
Non
ha
saputo
fare
di
meglio
limpaginatore
considerando
che
bisognava
occupare
una
intera
pagina
con
poche
parole
sbattendo
in
fila
indiana
le
foto
tessera
di
tutti
e
18
gli
eletti
allestero.
L
atteggiamento
riduttivo
dellarticolista,
fa
capo
ad
una
scuola
di
pensiero
che
il
mondo
perbene
ed
onesto
non
può
condividere.
Si
parla
dei
18
Signori,
perché
sono
dei
Signori,
prima
ancora
di
essere
onorevoli
della
Repubblica
Italiana,
senza
conoscerli,
senza
averli
mai
contattati
e
men
che
meno
intervistati.
Per
chi
come
noi
è
addetto
ai
lavori
parlamentari
ed
è
a
loro
diretto
contatto
giorno
per
giorno,
risulta
nuova
questa
firma
la
cui
identità
ci
è
sconosciuta.
Dei
18
si
parla,
però,
in
maniera
offensiva
e
gratuita.
Caro
Libero
di
nome
e
non
di
fatto
certamente
se
non
fosse
altro
per
lo
spiccato
senso
avvelenato
dellapproccio
alla
notizia,
sappi
che
questi
Signori
non
sono
venuti,
ce
li
hanno
mandati.
E
ce
li
hanno
mandati
fior
fior
di
elettori
che,
per
la
prima
volta
nella
storia
di
questa
Repubblica,
hanno
sentito
il
riconoscimento
patrio
delle
proprie
origini
a
rappresentare
in
Parlamento
intere
generazioni
di
italiani
allestero.
Ce
li
hanno
mandati
in
forza
ed
in
virtù
di
una
Carta
Costituzionale
che
ha
sancito,
permesso
e
consacrato
tutto
questo.
Non
so,
davvero,
se
quanto
detto
possa
essere
di
facile
comprensione
per
chi
non
vuole
intendere.
La
Costituzione
è
stata
cambiata,
sotto
limpulso
propulsivo
dellallora
Ministro
Tremaglia,
ed
appoggiata
da
un
intero
Parlamento.
Larticolo,
così
come
impostato,
non
può
considerarsi
un
articolo
giornalistico
in
senso
tecnico.
E
una
gogna
gratuita.
E
lindice
puntato
come
per
dire:
«guardateli
bene,
sono
loro».
Ebbene,
allora,
noi
che
li
frequentiamo
per
fare
informazione
perché
ci
preoccupiamo
di
informare
le
comunità
italiane
allestero
e
senza
barriere
ideologiche
né
politiche
tutti
nessuno
escluso,
sentiamo
lobbligo
di
puntualizzare
argomentazioni
di
primissimo
piano.
Essi
sono,
guarda
caso,
dei
professionisti
o
imprenditori,
quando
non
professionisti
ed
imprenditori
insieme,
con
posizioni
patrimoniali
cospicue
frutto
del
loro
indefesso
lavoro
svolto,
per
giunta,
con
tutte
le
difficoltà
di
chi
ha
operato
allestero.
Qualcuno
di
questi
ha
studiato
alla
Bocconi,
altri
hanno
avuto
ed
hanno
docenze
universitarie,
qualche
altro
potrebbe
agevolmente
raddoppiare
la
diaria
a
chi
scrive
per
vivere
su
qualsivoglia
giornale.
Perciò,
l
articolista,
si
informi
meglio
e
non
tragga
conseguenze
per
dare
notizie
di
basso
cabotaggio
a
misura
di
strillone
di
quartiere.
Questi
Signori,
non
avevano
certo
bisogno
dello
stipendio
da
Parlamentare
per
poter
vivere,
anzi,
udite
udite,
molti
di
questi
si
trovano
a
guadagnare
meno
di
quanto
non
avessero
mai
guadagnato
precedentemente.
Ora,
non
si
abbia
anche
la
sfacciataggine
di
pretendere
che
essi
ci
rimettano
pure
di
tasca
loro.
Siamo
seri.
E
che
dire
poi,
di
senatori
che
hanno
raggiunto
una
età
ormai
definibile
veneranda
anche
se
nel
pieno
ancora
della
efficienza
dello
scambio
neuronico
e
della
presenza
di
spirito?
Provi
lei,
signor
Libero,
a
viaggiare
tra
l
Europa
e
L
America
Latina
come
un
pendolare
romano
fa
di
solito
tra
Roma
ed
Ostia.
Perché
lei
lascia
intendere
ed
abbastanza
chiaramente
che
«tra
stipendi,
indennità,
benefit
e
voli
illiminati
ci
costano
circa
500
euro
netti
all
ora
a
testa
-
e
che
gli
unici
interventi
registrati
riguardano
la
trasmissione
della
Nazionale
e
dei
quiz
sulla
Rai.
Oltre
alla
solita
rivendicazione
di
finanziamenti
per
le
loro
comunità».
Mentre
l
articolista
prova
a
metterli
in
cattiva
luce,
quasi
fossero
la
causa
prima
ed
ultima
dei
mali
secolari
di
questa
Repubblica,
questi
Signori,
si
stanno
giocando
la
famiglia.
Le
mogli
di
questi
Signori,
sono
ridotte
a
contattare
i
loro
addetti
stampa
per
ricordargli
il
compleanno
dei
figli.
Ma
di
che
cosa
stiamo
parlando?
Al
Tempo!
Ma
come
si
permette?
Esiste
un
limite
a
tutto.
Lei,
signor
articolista
è
colpevole
perché
non
è
informato
è
si
è
attaccato
solo
a
fatti
che
potevano
fare
scandalo,
pescati
a
casaccio
ed
appiccicati
alla
rinfusa.
Già,
forse
ci
troviamo
al
cospetto
di
chi
promulga
denunce
e
imputa
responsabilità
in
nome
degli
ideali
supremi
e
via
discorrendo.
Ma
ci
faccia
il
piacere
!
Diceva
un
grande
in
bianco
e
nero
del
cinema
e
della
televisione
duna
volta.
Se
fosse
informato
e
dentro
le
notizie,
avrebbe
saputo
che
questi
18
Signori,
solo
in
un
secondo
momento,
deputati,
si
sono
impegnati
in
una
serie
innumerevole
di
altre
proposte
di
legge
anche
a
carattere
nazionale
e
non
solo
per
gli
italiani
allestero.
Avrebbe
saputo
anche
a
quali
difficoltà
hanno
dovuto
fare
fronte
per
poter
imporsi
in
un
Parlamento
ed
un
Senato,
appannaggio
dei
volponi
della
politica
la
cui
crosta
ed
il
cui
callo,
essi
stessi
benché
uomini
di
mondo
e
padri
e
madri
di
famiglia,
non
avrebbero
mai
potuto
immaginare
di
fatta
tanto
spessa.
Chieda
scusa,
ha
preso
un
cantonata,
lha
sparata
grossa
facendo
passare
delle
persone
perbene
per
degli
impudichi
opportunisti
che
chiedono
solo
soldi,
indennità
e
di
vedere
in
diretta
la
finale
del
campionato
del
mondo
di
calcio
in
un
paesino
del
Venezuela.
Trova
che
sia
disdicevole
se
nel
cuore
delle
Pampas,
una
comunità
di
italiani
voglia
fare
il
tifo
per
la
loro
nazionale
davanti
ad
un
comunissimo
apparecchio
televisivo?
Lo
sa
che
siamo
campioni
del
mondo
di
calcio?
Salvatore
Viglia
/
Eureka
Giornalista
a
Montecitorio
per
gli
italiani
nel
mondo
Vice
Direttore
www.lideale.it
Via
Veneto,
108
-
00187
-
Roma
Tel.
06
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Cell.
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