Vladimir
Luxuria
e
pacs
12.08.06
-
Pacs,
unioni
civili.
A
colloquio
con
lon.
Wladimiro
Guadagno
detto
Vladimir
Luxuria
membro
della
VII
Commissione
Cultura,
scienza
ed
istruzione.
Ultimamente,
sui
pacs,
cè
una
forte
tensione
soprattutto
dopo
la
decisione
del
consiglio
comunale
di
Padova,
questo
governo
regge
alla
finanziaria
e
cadrà
sui
pacs?
Ha
promesso
una
legge
entro
gennaio.
Devo
dire
che
lepisodio
più
spiacevole
è
stato
quando
cera
stata
una
audizione
alla
Commissione
per
gli
Affari
Sociali
con
la
presenza
di
rappresentanti
di
coppie
di
fatto
dove
gli
esponenti
del
centrodestra,
si
sono
alzati
e
sono
andati
via,
rifiutando
anche
di
voler
conoscere
ed
ascoltare
la
loro
testimonianza
diretta.
La
coppie
di
fatto
in
Italia
sono
il
4%
secondo
i
dati
dellIstat.
Le
unioni
civili
sono
già
presenti
nei
programmi
dell
Unione.
E
impossibile
ignorare
oltre
questa
realtà.
Bisognerà
risolvere
un
piccolo
nodo
con
alcuni
che,
come
l
Udeur
di
Mastella,
si
richiamano
ai
valori
cattolici
e
con,
non
tutti,
qualcuno
della
Margherita,
circa
una
contraddizione
giuridica
che,
secondo
me,
è
nel
programma
dell
Unione.
Da
una
parte
è
presente
unottima
definizione
di
quelle
che
sono
le
unioni
civili,
dove,
come
unioni,
lorientamento
sociale
non
è
dirimente
e
non
inficia
la
validità
dellunione
stessa.
Unaltra
parte
dice
che
il
governo
si
impegna
a
riconoscere
solo
i
diritti
delle
singole
persone
che
compongono
le
unioni
civili.
Credo,
però,
che
se
si
è
definito
quella
che
è
una
unione
civile,
significa
riconoscerla
pubblicamente,
a
questo
punto,
questo
riconoscimento,
penso,
sia
assolutamente
coerente
con
limpegno
del
governo.
Questo
governo
è
laico?
La
parte
cattolica
che
lei
dice
esistere,
finisce
col
condizionare
non
poco
la
linea
del
governo.
Entro
gennaio
avete
promesso
un
progetto
di
legge.
Non
credo
sia
il
caso
riaprire
una
discussione
se
il
governo
debba
essere
o
meno
laico.
E
un
principio
costituzionale
quello
secondo
il
quale
lo
Stato
Vaticano,
lo
Stato
italiano,
sono
due
entità
autonome
ed
indipendenti.
Quindi,
così
come
cè
stato
il
divorzio,
che
è
una
legge
italiana
tuttora
vigente
e
che
nessuno
oggi
si
permetterebbe
di
mettere
in
discussione,
anche
per
queste
questioni
ci
sarà
il
superamento
e
lacquisizione
di
questi
principi.
Nonostante
continuamente
il
Papa,
soprattutto
durante
forum
sulle
famiglie
tenutosi
a
Valencia,
continui
a
ribadire
il
suo
no
secco
al
divorzio
e
quindi
lidea
dellindissolubilità
sacra
del
matrimonio.
Si
può
essere
veri
cattolici
su
molte
questioni
di
carattere
etico
ma
quando
si
è
legislatori,
non
si
rappresenta
lo
Stato
Vaticano,
si
rappresenta
lo
Stato
italiano.
In
ogni
caso,
questo
governo
appronterà
una
legge
che
regolarizzerà
tutte
le
famiglie
di
fatto
esistenti
in
Italia
compreso
quelle
omosessuali.
Quale
è
lostacolo
maggiore
da
superare?
Credo
sia
il
riconoscimento
pubblico
dellunione
civile.
La
gente
è
cosciente,
come
per
il
divorzio,
della
necessità
del
riconoscimento
pubblico
delle
unioni
civili?
Cè
stato
un
sondaggio
Eurispes
secondo
il
quale
il
69%
dei
cattolici
sarebbe
a
favore
dei
pacs.
Le
famiglie
italiane
non
sono
preoccupate
se
verranno
legiferate
e
riconosciute
altre
forme
di
convivenza
del
tutto
legittime
rispetto
alla
famiglia
tradizionale.
I
problemi
delle
famiglie
sono
quelli
che
attengono
ad
arrivare
alla
fine
del
mese,
avere
dei
figli
che
non
si
possono
permettere,
avere
un
lavoro
che
non
sia
precario
o
peggio
ancora
essere
disoccupati.
I
tempi
sono
maturi.
Siamo
in
forte
ritardo
rispetto
al
resto
dei
paesi
europei
che
hanno
già
legiferato
in
tal
senso.
Chiunque
fa
un
viaggio
allestero,
molto
spesso,
su
questi
temi,
viene
tacciato
di
essere
un
po
retrogrado.
Questa
è
limpressione
che
noi
italiani
diamo
allestero
per
quanto
riguarda
queste
problematiche.
Salvatore
Viglia
/
Eureka
Giornalista
a
Montecitorio
per
gli
italiani
nel
mondo
Vice
Direttore
www.lideale.it
Via
Veneto,
108
-
00187
-
Roma
Tel.
06
42014545
Cell.
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