Intervista
allon.
Marco
Zacchera
(AN)
03.04.07
-
Lon.
Zacchera
fa
parte
della
III
Commissione
Affari
Esteri
e
Comunitari,
della
Delegazione
parlamentare
presso
lAssemblea
del
Consiglio
dEuropa,
della
Delegazione
parlamentare
presso
lassemblea
dellunione
dell
Europa
occidentale.
«Aggiungo
anche,
però,
che
a
livello
personale,
sono
convinto
dellimpegno
del
Senatore
Danieli
che
è
una
persona
seria».
Ci
parla
della
sua
proposta
di
legge
di
modifica
del
voto
degli
italiani
allestero?
Parto
da
un
presupposto:
il
diritto
del
voto
per
gli
italiani
allestero,
deve
essere
mantenuto.
E
un
diritto
costituzionale
sul
quale
An
ed
io
sottoscritto,
siamo
assolutamente
daccordo.
Dobbiamo,
invece
rivedere,
alla
luce
delle
esperienze
delle
ultime
elezioni,
di
eliminare
la
possibilità
di
fare
brogli,
di
rendere
più
corretto
lesercizio
del
voto.
Questo,
secondo
me,
può
avvenire
con
alcune
semplici
norme
per
cambiare
il
metodo
del
voto.
Per
esempio?
Eliminare
il
voto
per
posta
e
procedere
al
voto
tramite
seggi
allestiti
dai
Consolati.
Nei
Consolati
stessi
o
in
strutture
italiane
dove
ci
sia
almeno
un
funzionario
neutrale
ed
indipendente
alla
stregua
del
Presidente
di
seggio
oltre
ai
rappresentanti
di
lista.
Più
che
eliminarlo
del
tutto,
il
voto
per
posta
deve
divenire
volontario.
Il
cittadino,
cioè,
che
per
qualche
motivo
non
può
recarsi
al
Consolato,
vedi
perché
è
disagiato,
vedi
perché
abita
lontano,
vedi
per
le
condizioni
di
salute,
semplicemente,
chiede
di
votare
per
posta.
In
questo
caso,
gli
viene
mandata
a
casa
la
scheda
elettorale
evitando,
però,
la
spedizione
di
milioni
di
schede
come
nellultima
elezione.
Infatti,
moltissime
di
queste
vennero
intercettate
e
male
utilizzate.
Poi,
secondo
me,
è
da
cambiare
il
luogo
dello
scrutinio.
E
assurdo
allestire
800
seggi
a
Roma,
in
una
situazione
di
caos
totale
come
vi
è
stata
laltra
volta.
E
opportuno
che
le
singole
schede
vengano
scrutinate
paese
per
paese
presso
le
Ambasciate
del
paese
di
competenza
o
presso
il
Consolato
Generale
dando,
quindi,
la
possibilità
anche
ai
rappresentanti
di
lista
delle
singole
circoscrizioni,
di
essere
presenti
al
momento
dello
scrutinio.
Lonorevole
Tremaglia
cosa
ne
pensa
di
questa
proposta?
Stiamo
discutendo.
In
Commissione
Esteri,
abbiamo
deciso
di
cominciare
a
convocare
tutte
le
parti
interessate
a
cominciare
dal
vice
ministro
Danieli
perché
esprimano
dei
pareri.
Una
riforma
elettorale
da
portare
avanti
in
maniera
condivisa
dove
anche
la
sinistra
possa
condividere,
con
noi,
la
necessità
di
maggiore
trasparenza.
Ricordo
che
un
milione
e
450.000
schede
delle
ultime
elezioni,
ancora
non
si
sa
che
fine
abbiano
fatto.
Non
si
sa
chi
abbia
votato.
Quindi,
nellinteresse
di
tutti,
si
vada
a
votare
nei
Consolati
con
maggiore
trasparenza
e
maggiori
garanzie.
Se
i
Consolati
non
sono
in
grado,
per
motivi
di
spesa,
di
organizzare
i
seggi,
allora,
a
questi,
vanno
accordati
fondi
aggiuntivi
in
relazione
al
numero
degli
elettori
relativi
alla
propria
circoscrizione.
Citi
una
cosa
negativa
circa
lelezione
di
deputati
e
senatori
eletti
allestero.
Gli
eletti
allestero
soffrono
nel
poter
espletare
pienamente
la
loro
funzione
in
Parlamento.
Sarebbe
stato
opportuno,
secondo
me,
attuare
lidea
di
Tremaglia
di
fare
un
gruppo
di
eletti
allestero
senza
partiti
politici.
Il
punto
fondamentale,
io
ritengo,
che
i
parlamentari
eletti
allestero
debbano
sottolineare
come
questo
governo
di
centrosinistra,
stia
facendo
disastri.
Ci
sono
situazioni
economicamente
molto
gravi,
situazioni
pensionistiche
molto
in
arretrato,
esiste
un
grosso
problema
sulla
rete
consolare
che
rischia
di
essere
ulteriormente
ridotta.
Secondo
me,
la
rete
consolare,
va
rafforzata.
Ultimamente,
ho
presentato
una
richiesta
che
venga
riaperta
lAmbasciata
in
Madagascar.
Attualmente
Pretoria,
in
Sud
Africa,
conta
sei
nazioni
con
un
sola
struttura
diplomatica.
Obiettivamente
è
difficile.
Il
problema
è
economico,
come
sempre,
come
si
fa
a
chiedere
ulteriori
sedi
quando
se
ne
stanno
chiudendo
di
vecchie?
Dove
sono
presenti
comunità
di
nostri
connazionali
bisogna
che
sia
presente
una
Ambasciata.
E
necessario
anche
per
i
rapporti
tra
gli
italiani
stessi,
per
le
imprese
che
vogliono
investire,
altrimenti
si
rischia
di
non
riuscire
a
seguire
quello
che
è
lo
sviluppo
potenziale,
per
esempio,
del
turismo
e
di
tutte
le
imprese
in
Madagascar.
Ma
stessa
cosa
dicasi
per
le
isole
Mauritius,
per
tutti
gli
stati
intorno
alla
parte
australe
dellAfrica,
un
esempio
fra
tanti.
Il
bilancio
ad
un
anno
dalle
elezioni
sui
suoi
colleghi
eletti
allestero,
positivo?
Non
posso
giudicare
dei
colleghi.
Forse
il
lavoro
dei
singoli
deputati,
non
è
stato
eccessivo.
Un
po
perché
avevano
bisogno
di
imparare.
Che
gli
italiani
allestero
contino
più
di
prima,
non
ci
piove.
Basta
vedere
i
voti
che
ha
ottenuto
il
Senatore
Pallaro
per
capire
quanto
contano,
nel
bene
e
nel
male,
sono
diventati
parte
integrante
di
quella
che
è
la
realtà
italiana
e
questo
è
veramente
positivo.
A
proposito
di
Pallaro,
anche
lei
contro?
Chi
sa,
forse
mi
sarei
comportato
come
Pallaro
al
posto
suo.
Meno
male,
per
fortuna,
non
sono
Pallaro.
Trovo
normale
che
abbia
delle
posizioni
che
gli
portino
dei
vantaggi.
In
questo
momento,
si
trova
nella
fortunatissima
ipotesi
di
essere
determinante
al
Senato.
In
che
modo,
scusi,
si
comporterebbe
allo
stesso
modo
di
Pallaro
fosse
in
lui?
Nel
momento
in
cui
una
persona,
qualsiasi
essa
sia,
diventa
determinante,
strumentalizza
e
cerca
di
portare
a
casa
risultati.
In
questo
senso.
Poi
ritengo
che
in
politica,
più
che
i
vantaggi
personali,
conti
la
coerenza.
Non
sono
daccordo
con
lei,
Pallaro
non
ha
coerenza
perché
si
comporta
in
maniera
diversa
da
quello
che
molto
spesso
dice.
Casacche
non
ne
ha
cambiate,
ha
detto
che
avrebbe
votato
la
fiducia
al
governo
e
lo
ha
fatto,
ha
detto
che
non
voterà
i
DI.CO
e,
vedrà,
non
li
voterà.
In
fin
dei
conti,
può
tacciare
Pallaro
di
aver
tradito
qualcuno?
Non
mi
sembra
giusto
giudicare
il
voto
delle
persone.
Quello
che
io
dico
e
che
non
trovo
logico,
è
che
Pallaro,
più
di
una
volta,
su
una
specifica
votazione,
ha
detto
che
avrebbe
votato
contro
e
poi
ha
votato
a
favore.
In
questo
senso,
dico
che
questo
comportamento,
non
depone
a
favore
di
Pallaro.
Da
futuro
vice
ministro
per
gli
italiani
nel
mondo,
cosa
farebbe
in
più
che
non
sia
stato
fatto?
Che
bella
idea!
Avere
più
fondi
disponibili.
Conoscere
bene
le
realtà.
Ipotizzare
che
alcune
funzioni
consolari,
possano
essere
trasferite
anche
preso
altre
strutture.
Proporrei
di
fare
delle
assicurazioni
in
alcuni
specifici
paesi
conoscendone
a
fondo
le
realtà
diversificate,
per
tutti
gli
italiani
dove
la
pensione
non
è
sufficiente.
Introdurrei
il
pagamento
diretto
delle
pensioni
senza
passare
per
i
Consolati.
Aver
un
cambio
certo,
non
è
giusto
fare
due
cambi,
dagli
euro
al
dollaro
e
dal
dollaro
in
unaltra
moneta
locale
perdendoci
in
valore.
Ed
ancora
un
infinità
di
altre
cose.
Aggiungo
anche,
però,
che
a
livello
personale,
sono
convinto
dellimpegno
del
Senatore
Danieli
che
è
una
persona
seria.
Salvatore
Viglia
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