Eccolo
qua,
Pallaro!
01.03.07
-
Pallaro
è
quello
che
traspare
tra
le
righe
di
questo
breve
dialogo
davanti
ad
un
registratore
con
domandine
fatte
a
bruciapelo
ed
a
caldo.
Allarticolo
di
Libero
dal
titolo
Il
Senador
Pallaro
che
ombre
vertical
di
mercoledì
28
febbraio
che
gli
fa
una
T.A.C
al
suo
740,
il
Senatore
Pallaro
ha
mostrato
una
ghiglia
(leggasi
ghigno)
sulle
labbra,
come
diceva
Totò.
Latteggiamento
del
giornale
è
quello
di
sempre,
ma
in
questo
caso,
il
livore
è
idoneo
a
far
trasparire
un
sentimento
conosciuto,
diremmo
quasi
famoso,
nei
confronti
di
chi
sarebbe
in
grado
di
comprarsi
Libero
con
tutti
i
Liberati
connessi.
Il
rapporto
di
causalità
è
un
concetto
che
i
nostri
politici,
benché
molti
dei
quali
giuristi
insigni,
non
hanno
mai
tirato
in
ballo,
o
per
lo
meno,
non
con
la
frequenza
con
cui
sarebbe
opportuno
ricorrervi.
Doveva
venire
questo
Signore,
sornione
nellaspetto,
ad
indicarcelo
quale
sistema
o
criterio
elementare
della
scelta
politica
consequenziale.
Semplice,
dunque,
ha
scelto
ieri
di
votar
la
fiducia
perché
conseguenza
logica
duna
coerenza,
in
fin
dei
conti,
espressa
sin
dai
primissimi
momenti
di
legislatura.
Ha
anche
detto
che
voterà
no
ai
Di.co
e
sarà
così
quando
verrà
il
momento.
Abbiamo
a
lungo
notato
la
mano
del
ministro
Mastella
sulle
spalle
di
Pallaro
mentre
aspettavano
il
proprio
turno
ai
piedi
dello
scranno
più
alto
di
palazzo
Madama.
Abbraccio
affettuoso?
O
marcamento
a
uomo?
Picchettaggio
preoccupato
della
scelta
del
senatore
Luis?
Ma
no,
forse
solo
coincidenza
della
parentela
abbastanza
stretta
tra
le
due
lettere
-M-
di
Mastella
e
-P-
di
Pallaro.
Già,
e
di
questo
credo
nessuno
sia
disposto
a
scandalizzarsi,
con
la
tranquillità
marmorea,
ferrea,
pipernina
chi
non
teme
di
essere
smentito
da
nessuno,
Luigi
Pallaro
non
è
certo
Mister
Mastella!
Del
nostro
ministro
della
Giustizia,
si
conoscono
bene
tutti
i
suoi
dribblings
e
cambi
di
casacca.
Ma
perché
non
parlare
allora
di
Andreotti
o
di
Pinin?
Sono
questi
signori,
il
primo
dei
quali
il
Massimo
esperto
di
goal
in
zona
Cesarini,
ne
combinano
delle
belle.
Ma
non
fanno
scandalo,
non
attirano
le
attenzioni
di
questa
stampa.
Certo,
con
questi,
si
procede
con
i
piedi
di
piombo,
con
questi
i
muscoli
diventano
di
cartone.
Non
si
tratta
di
difendere
il
senatore
Pallaro
senza
cognizione
di
causa.
Siamo
seri,
viviamo
in
una
Repubblica
dove
è
successo
e
succede
di
tutto,
dove
i
cattolici
diventano
comunisti,
i
comunisti
santi,
i
Follini
riformisti
e
tutto
in
punta
di
dialettica
trita
e
ritrita
con
saggi
di
sofismo
e
populismo
che
hanno
raggiunto
livelli
di
altissima
specializzazione.
Quanti
di
noi
vorrebbero
avere
la
posizione
di
Pallaro
che,
dallalto
dei
suoi
anni,
della
sua
posizione
economica,
dallalto
della
sua
bontà
degli
intenti,
si
può
permettere
il
lusso
di
non
farsi
comprare
da
nessuno.
Questuomo
qui
era
Pallaro
già
50
anni
or
sono,
credete
che
gli
faccia
impressione
la
poltrona
di
ministro
stando
alle
illazioni
che
si
fanno?
Senatore
Cosa
mi
vuole
chiedere,
perché
ho
votato
la
fiducia
Niente
affatto.
Non
mi
interessa.
Mi
interessa,
invece,
sapere
se
ha
letto
un
articolo
di
Libero
del
28
febbraio
su
di
lei.
Si,
mi
sembra
di
sì,
ma
sa,
ho
capito
dove
vuole
andare
a
parare,
ma
non
mi
interessa
più
di
tanto.
Non
do
alcuna
importanza
al
contenuto
di
quellarticolo
perché
prescinde
da
ogni
rapporto
di
causalità.
Rapporto
di
causalità?
Cosa
vuole
dire,
mi
spieghi
meglio.
Il
giovanotto
che
ha
scritto
il
pezzo
su
di
me,
ha
fatto
riferimento
ai
miei
presunti
redditi.
Premesso
che
io
non
ho
nulla
da
nascondere,
mi
sono
chiesto:
che
rapporto
ci
può
essere
tra
la
mia
posizione
economica
che
il
giornale
tiene
a
sottolineare
solidissima,
con
le
mie
decisioni
politiche?
Qui
manca
il
nesso
del
rapporto
di
causalità
e
cioè
il
fatto
di
pensare
e
comportarsi
di
conseguenza
durante
manifestazioni
di
voto
o
altro
è,
in
un
certo
modo,
collegato
ad
una
condotta,
ad
un
modo
di
pensare
ed
elaborare
la
decisione,
non
è
collegato
certo
al
mio
740.
Che
centra?
Chi
ha
scritto
larticolo,
o
non
sa
cosa
sia
il
rapporto
di
causalità,
o
ce
lha
con
me
perché
sono
senatore
eletto
allestero
e
mi
chiamo
Pallaro.
E
questo
fatto
non
la
disturba?
Non
credo
le
faccia
piacere
avere
quasi
tutta
la
stampa
contro.
Bhè,
guardi,
non
mi
fa
certo
piacere,
ma
mi
comporto
come
disse
Dante,
non
mi
curo
di
loro,
guardo
e
passo.
Solo
che,
cosi
facendo,
il
direttore
di
Libero,
che
so
essere
una
persona
degna
di
ogni
stima
e
rispetto
nonché
di
grandi
capacità
intellettive
e
professionali,
si
sforza
in
ogni
modo
di
dimostrare
il
contrario.
Salvatore
Viglia
/
Eureka
Giornalista
a
Montecitorio
per
gli
italiani
nel
mondo
Vice
Direttore
www.lideale.it
Via
Veneto,
108
-
00187
-
Roma
Tel.
06
42014545
Cell.
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