Intervista
al
Ministro
Pecoraro
Scanio:
Security
and
safety
26.03.07
-
Si
è
tenuto
Roma,
oggi
26
marzo,
il
Convegno
Nazionale
Sicurezza
per
lenergia
organizzato
dal
Senatore
Luigi
Ramponi.
Due
battute
col
Dott.
De
Vita
ed
il
Senatore
Ramponi,
alla
presenza
del
ministro
precedono
l
intervista
a
Pecoraio
scanio.
Dott.
Pasquale
De
Vita
Presidente
Unione
Petrolifera,
lei
ha
fatto
riferimento
al
codice
dellambiente
che
il
precedente
governo
avrebbe
redatto
e
che
sarebbe
stato
messo
da
parte,
come
mai?
Il
nuovo
governo
ha
detto:
«fermi
tutti,
lo
voglio
rivedere»
sollevando
eccezioni:
di
non
essere
con
l
Europa,
che
non
va
bene
ecc.
Adesso,
c
è
un
gruppo
che
sta
studiando,
cercando
di
vedere,
ma,
intanto,
è
tutto
fermo.
Dalla
sua
relazione
si
evince
che
non
esiste
la
soluzione
per
eccellenza
al
problema
energia
e
che
solo
il
contemporaneo
utilizzo
di
più
forme
di
energia
insieme,
possono
essere
utili.
Esatto.
Non
c
è
l
arma
assoluta.
Si
può
tentare
un
tantino
di
ridurre
quella
che
è
la
percentuale
altissima
di
combustibili
fossili
che
difficilmente
potranno
essere
adeguati
alle
richieste
ambientali.
Le
emissioni
ci
sono
e
ci
saranno
fino
a
quando
non
si
riuscirà
a
catturare
lo
CO2
e
metterlo
da
qualche
parte.
Non
possiamo
dire
che
non
li
useremo
più,
ma
possiamo
cercare
di
usarli
il
meno
possibile.
Oggi,
se
vogliamo,
il
collo
di
bottiglia,
è
lambiente.
Senatore
Ramponi
quale
è
la
posizione
che
lei
auspicherebbe
che
il
Ministro
dellAmbiente
assumesse
nei
riguardi
del
problema
energetico?
La
posizione
che
auspicherei
è
quella
cui
ha
appena
fatto
cenno
adesso
il
Ministro
Pecoraio
Scanio
nel
suo
intervento,
cioè
un
atteggiamento
integrato
che
concili
le
esigenze,
la
disponibilità
energetica
con
le
emergenze
dell
ambiente
e
con
la
sicurezza
globale
riferita
al
rischio
della
perdita
di
energia
o
dell
inquinamento
atmosferico
che
deve
vedere
protagonisti
i
vari
elementi
in
causa
secondo
le
linee
alle
quali
ha
appena
fatto
riferimento
il
ministro.
Ha
parlato
di
allargamento
del
riferimento
dell
energia,
dell
accentuazione
delle
risorse
rinnovabili
non
escludendo
del
tutto
il
discorso
degli
idrocarburi
prevedendo
anche
una
produzione
di
idrocarburi
integrabili
nel
contesto
della
salvaguardia
dell
ambiente.
Non
c
è
altro,
le
cose
del
mondo
sono
più
semplici
di
quelle
che
sembrano
normalmente.
Sono
gli
uomini
che
le
rendono
difficili.
Ministro
Pecoraio,
ha
sentito
per
bocca
del
Dott.
De
Vita
che
il
codice
dellambiente
elaborato
dal
precedente
governo
è
stato
accantonato,
non
è
questa
una
perdita
ulteriore
di
tempo?
Il
codice
ambientale
redatto
dal
precedente
governo,
aveva
la
contrarietà
delle
Regioni,
delle
Provincie,
dei
Comuni,
della
Corte
dei
Conti
e
del
Consiglio
di
Stato.
Quindi,
avendo
ereditato
una
situazione
abbastanza
controversa,
stiamo
lavorando
per
ricostruire
per
recuperare
il
tempo
perso
nel
rispetto,
però,
di
un
progetto
valido.
E
necessario
apportarvi
delle
modifiche
indispensabili
anche
perché
incorreva
in
alcune
infrazioni
comunitarie.
Il
fatto
è
che,
questo
codice,
è
stato
elaborato
in
fretta
e
furia
dal
precedente
governo
per
voler
dare
un
segno
elettorale
in
tempo
utile
per
le
elezioni
politiche.
La
fretta
non
è
mai
buona
consigliera
in
queste
cose.
Lei
ha
appena
finito
di
affermare
che,
in
Italia,
non
saremmo
in
grado
neanche
di
fare,
elaborare
i
progetti
e
che
questi
si
riducono
ad
essere
un
copia
ed
incolla
per
cui,
ad
un
certo
punto,
vengono
respinti
perché
raffazzonati
e
superficiali.
Non
è
che
non
siamo
in
grado.
Noi
abbiamo
spesso
una
leggerezza
ed
una
superficialità
nei
progettisti
i
quali
sono
stati
male
abituati
in
un
Paese
come
il
nostro
dove
spesso,
i
progetti
si
fanno
allultimo
minuto
quando
scade
qualche
termine.
E
vero,
si
fanno
spesso
soprattutto
col
sistema
del
copia
ed
incolla
tanto,
poi,
si
pensa
che
si
può
correggere
in
corso
dopera.
Intanto
si
presenta
la
domanda
e
poi
si
vede.
Con
questo
modo
di
fare,
si
intasano
gli
uffici
che
devono
dare
le
autorizzazioni
a
causa
di
tutta
questa
documentazione
sbagliata.
Si
creano,
così,
dei
ritardi
in
quanto,
le
stesse
aziende
che
hanno
presentato
quel
progetto,
sono
costrette,
poi,
a
chiedere
continuamente
ulteriori
termini
per
integrare
con
chiarimenti
e
precisazioni.
Questo
rallenta
invece
che
accelerare
unazione
efficace
e
di
qualità.
Credo
che
la
qualità
della
progettazione,
sia
un
tema
che
noi
dobbiamo
finalmente
porci.
Questo
convegno
sullenergia
che
fa
riferimento
alla
sicurezza
nazionale,
che
giudizio
ne
da?
E
una
iniziativa
assolutamente
positiva
soprattutto
se
noi
la
sicurezza
la
interpretiamo
con
due
termini
americani
i
inglesi
cioè:
safety
end
security.
Security,
in
quanto
c
è
la
necessità
della
sicurezza
dell
approvvigionamento
energetico
perché
l
energia
muove
le
nostre
attività;
safety,
in
cui
cè
la
sicurezza
nell
energia
che
è
la
sicurezza
per
la
salute,
per
l
ambiente,
per
i
cittadini.
Quindi,
produrre
energia
in
modo
che
lapprovvigionamento
sia
sicuro,
ma
anche
il
modo
di
produrla
e
di
distribuirla,
parliamo
anche
di
elettrodotti,
elettrosmog
ecc.,
sia
altrettanto
sicuro.
Il
problema
è
di
avere
sicurezza
da
ambedue
i
lati.
Io
vorrei
fare
security
e
safety
o,
comunque
in
ogni
caso,
non
si
può
fare
security
senza
safety.
Salvatore
Viglia
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