Il
potere
divino
della
politica
12.04.07
-
Tutto
quanto
riguarda
la
vita
civile
e
quotidiana
di
un
paese
niente
ha
a
che
fare
con
la
politica
e
chi
ne
fa
parte
attiva.
I
Parlamentari,
irradiati
da
una
sorta
di
investitura
divina
sono
esenti
da
peccato
e
da
ogni
forma
di
giudizio.
Non
stiamo
parlando
delle
famose
guarentigie,
ma
qualcosa
di
più.
Basti
pensare
che,
per
essere
Eletto,
occorre
solo
la
cittadinanza
italiana
ed
il
godimento
dei
diritti
civili.
Nessuna
professionalità
o
competenza
è
richiesta.
Nessun
titolo
di
studio
per
cui
anche
Stefano,
portiere
del
mio
stabile,
potrebbe
diventare
Presidente
del
Consiglio.
Tutti
fanno
tutto
saltando
da
un
ministero
allaltro
senza
mai
aver
studiato,
nello
specifico,
le
materie
di
quel
dicastero.
Non
è
come
per
i
concorsi
pubblici
quando
per
partecipare
chiedono
il
diploma
o
la
laurea,
corsi,
masters
e
specializzazioni.
Alle
Camere,
prima
si
concorre
e
poi,
per
una
sorta
di
benedizione
miracolosa,
ogni
deficienza
ed
ignoranza,
viene
sanata.
Certo
che,
ultimamente,
ne
stiamo
vedendo
delle
belle.
Penso
agli
scandali
peripatetici
di
curiosità
poco
o
niente
ortodosse.
Almeno
così
sono
state
definite.
Ma
sbagliano
quanti
si
abbandonano
a
giudizi
di
etica
e
di
morale
fuori
luogo
quando
si
parla
di
parlamentari.
E
sì,
perché
con
loro,
non
vale.
Essi
sono
giustificati
e
assolti
per
volere
divino,
non
soggiacciono
alle
regole
semplici
di
quanti
stazionano
fuori
dei
confini
delle
Camere.
Fanno
sorridere
quelli
che
si
meravigliano
al
cospetto
del
sospetto,
del
sotterfugio,
della
perversione
e
dellinganno.
Tutti
facciamo
certe
cose,
chi
più
e
chi
meno,
ma
dipende
da
quanto
siano
certe
queste
cose
e
da
chi
e
come
e
dove
vengono
fatte.
Non
sono
50
anni
che
questa
Repubblica
ci
riserva
sempre
uno
scandalo
al
giorno?
Se
le
cose
sono
state
sempre
così
è
perché,
per
gli
Eletti,
è
così.
Non
perché
il
popolo
sia
disattento,
e
tanto
ingenuo
da
sopportare.
I
vizi
ed
i
difetti
dei
nostri
parlamentari,
non
rispondono
ai
dettami
delletica
universalmente
riconosciuta
cui,
noi
cittadini,
siamo
sottoposti.
Non
occorre
nessuna
certificazione
di
Condotta
Specchiatissima
ed
Illibata
senza
la
quale
non
ci
si
può
scrivere
allAlbo
degli
avvocati,
per
intenderci.
Per
essere
Eletti,
non
è
necessario
neanche
il
certificato
del
Casellario
Giudiziario.
Ogni
deficienza,
sparisce,
come
per
incanto,
nellatto
stesso,
e
da
quel
momento
in
poi,
dellinvestitura.
E,
diciamo,
una
magia
che
deterge,
pulisce
dal
peccato
e
riempie
ogni
lacuna
o
falla.
Chi
ha
compreso
questo
meccanismo,
magari
senza
accettarlo,
si
indigna
che
molti
si
indignino
ancora
al
cospetto
si
scandali
offerti
dai
nostri
parlamentari
più
in
vista.
Salvatore
Viglia
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