La
denuncia
di
Ferrigno
15.03.07
-
Un
nuovo
allarme
per
gli
italiani
allestero.
Salvatore
Ferrigno
denuncia
una
situazione
grave
che
riguarda
cento
famiglie
in
America.
Ai
nostri
microfoni,
l
on.
Salvatore
Ferrigno,
parla
a
ruota
libera
e
tutto
dun
fiato.
Il
tempo
di
una
denuncia.
Che
succede
onorevole?
E
una
situazione
incresciosa
alla
quale
bisogna
porre
rimedio
subito
e
qui,
il
governo,
i
colleghi
della
maggioranza,
non
se
ne
occupano.
Tutti
fanno
finta
di
niente.
Ma
di
che
si
tratta,
spieghi
con
calma
per
favore
quale
è
il
problema.
In
America,
ci
sono
circa
cento
famiglie
che
rischiano
di
vedersi
confiscare
chi
la
casa,
la
macchina,
persino
i
soldi
frutto
del
risparmio
di
una
vita
per
far
studiare
i
figli
al
College.
Cento
lavoratori
italiani
e
con
doppia
cittadinanza,
contrattisti
presso
le
sedi
consolari
e
diplomatiche
italiane,
hanno
sempre
pagato
le
tasse
allo
Stato
italiano.
E
questo,
da
oltre
23
anni.
Nessuna
autorità,
però,
aveva
avvisato
che,
in
virtù
del
trattato
di
Vienna,
le
tasse
dovute
da
questi
lavoratori
andavano
versate
allo
Stato
nel
quale
effettivamente
lattività
lavorativa
si
svolgeva.
Tempo
un
mese
scarso
e
questi
lavoratori
si
troveranno
a
dover
pagare
arretrati
di
tasse
pari
a
tutti
gli
anni
di
servizio.
Latteggiamento
del
governo
americano,
in
tema
di
tasse,
si
sa
essere
implacabile.
LItalia
è
la
patria
del
diritto
e
queste
cose
non
le
deve
poter
permettere.
Qui
stiamo
parlando
di
lavoratori
che,
onestamente,
hanno
dato
a
Cesare
quello
che
era
di
Caio.
Cosa
propone
di
fare
allora?
Intervenire.
Intervenire
subito
attraverso
il
nostro
ministro
degli
esteri
che
martedì
20
marzo
si
recherà
negli
USA.
Che
affronti
questa
questione
con
la
Rice
e
blocchi
quella
che
oltre
ad
una
beffa,
sarà
un
danno
irreparabile
che
metterà
100
famiglie
a
durissima
prova.
E
lo
Stato
italiano
che
ha
indebitamente
incassato
questi
oneri
ed
allora
provveda
a
restituire
il
mal
tolto
al
governo
americano
ed
impedisca
che
si
mettano
le
mani
nelle
tasche
dei
nostri
concittadini.
Cosa
facciamo,
li
lasciamo
pagare
due
volte
le
stesse
tasse?
In
fondo,
parliamo
di
qualche
milione
di
euro,
non
di
una
finanziaria.
E
giusto
che
le
nostre
unità
di
crisi
si
attivino
anche
in
casi
come
questo
oltre
che
in
casi
di
rapimenti
e
simili.
E
ora
anche
che
ci
occupiamo,
oltre
che
dei
diritti
degli
extracomunitari,
anche
dei
diritti
degli
italiani
dorigine
e
di
nascita.
Lo
Stato
italiano,
in
questo
caso,
è
datore
di
lavoro,
nei
confronti
di
questa
gente
ha
dei
doveri.
Ha
commesso
una
negligenza
ed
ora
ripari
ed
allontani
lo
spettro
della
rovina
economica
da
queste
famiglie
oneste.
Salvatore
Viglia
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