Intervista
all'
On.
Tremaglia
14.03.07
-
Tremaglia
tranquillizza
sulla
posizione
del
governo
canadese
ma
allarma
per
quella
italiana
sulla
legge
degli
italiani
allestero.
Cosa
pensa
della
posizione
assunta
dal
governo
canadese
per
le
novità
sul
voto
degli
italiani
allestero?
Intanto,
non
si
tratta
del
voto
degli
italiani
allestero
ma
dellelettorato
passivo,
cioè
la
possibilità,
il
diritto
che
gli
italiani
hanno
di
farsi
leggere.
Il
governo
canadese
non
contesta
per
nulla
quello
che
è
lelettorato
attivo.
Gli
italiani
allestero
possono
andare
a
votare.
Questo
è
pacifico.
La
contestazione,
non
è
di
oggi,
è
antica:
quella
di
non
venire
votati.
Il
governo
canadese
non
ritiene
che
sia
possibile
che
i
cittadini
italiani
che
vivono
in
Canada
possano
diventare
senatori
o
deputati
nel
parlamento
italiano.
Questo
è
il
punto.
Insomma,
si
ripropone
una
questione
che
sembrava
superata.
Su
questo
stesso
punto
ci
battemmo
a
lungo
con
il
governo
canadese
quando
io
ero
ministro
per
gli
italiani
nel
mondo.
Allora
trovammo,
per
la
verità,
grande
disponibilità
e
cordialità,
tanto
che,
alla
fine,
il
governo
canadese
accettò
lapplicazione
della
LeggeTremaglia.
Allepoca,
evidentemente,
il
Canada
accettò
di
fare
questo
esperimento.
Ci
fa
conoscere,
adesso,
che
questo
esperimento
è
stato
fatto
e
che
intende
rimettere
in
discussione
la
possibilità,
da
parte
dei
concittadini
italiani
residenti
in
Canada,
di
essere
votati
e
quindi
di
essere
eletti.
Ecco,
si
tratta
di
andare
ancora
una
volta
ad
un
chiarimento
in
un
clima
di
grande
cordialità
ed
amicizia
con
lo
Stato
canadese.
Credo
che
spiegandoci,
certamente
ritorneremo
ad
avere
riconosciuto
questo
diritto.
Non
dimentichiamoci
mai
che
questa
operazione
che
io
ho
avuto
lonore
di
fare,
ubbidisce
alla
Costituzione
della
Repubblica
Italiana
perché
io
riuscii
a
cambiare
la
Costituzione
italiana
due
volte
e
proprio
per
quanto
riguardava
lelettorato
attivo
e
lelettorato
passivo
dove
si
fa
nascere
la
circoscrizione
estero
con
6
senatori
e
12
deputati.
In
questa
circostanza,
pur
non
essendo
più
ministro,
penso
di
prendere
contatti
con
le
autorità
canadesi
che
io
ho
ampiamente
conosciuto
per
riprendere
il
colloquio
e
riottenere
questo
che
è
diventato
un
atto
di
fraternità
e
di
giustizia
internazionale.
Ho
intenzione,
innanzitutto,
di
concertare,
insieme
con
i
18
eletti
allestero,
unazione,
senza
guardare
se
sono
stati
eletti
di
qua
o
di
là.
Questa
sarà
la
dimostrazione
che
vi
è
un
grande
interesse
comune,
non
solo,
ma
dico
a
questi
miei
amici
che
sono
nel
parlamento
italiano,
senatori
e
deputati:
attenzione.
Attenzione
perché
sono
in
corso,
non
le
manovre
canadesi,
con
i
canadesi
ci
dovrà
essere
un
chiarimento
di
lealtà
e
di
amicizia,
ma
sono
già
in
corso
le
manovre
per
quanto
riguarda
le
elezioni
italiane
e
cioè
la
nuova
legge
elettorale.
Ecco,
non
vorrei
che
proprio
nella
nuova
legge
elettorale,
qualcuno
si
sia
già
mosso,
in
Italia,
per
non
dare
la
possibilità
agli
italiani
residenti
allestero,
di
essere
votati.
La
questione
sollevata
dal
Canada
è
stata
già
percorsa
e
noi
tratteremo
col
governo
canadese.
Invece,
da
questa
parte,
cioè
la
parte
dei
partiti
italiani,
è
cominciata
a
nascere,
a
rinascere
la
tendenza
a
far
fuori,
sul
piano
elettorale,
gli
italiani
allestero.
Il
che
è
di
gran
lunga
più
pericoloso.
E
una
vergogna!
A
cosa
si
riferisce?
Io
mi
riferisco
non
solo
a
voci,
ma
a
qualcosa
di
più.
Ci
sarebbe
lintenzione
di
modificare
lart.
8
della
legge
in
modo
che
quelli
che
devono
essere
candidati
allestero,
non
siano
più
i
residenti
allestero
come
vuole
la
Costituzione
italiana
e
la
legge
Tremaglia.
Così
da
poter
candidare,
nella
circoscrizione
estero,
quelli
che
risiedono
in
Italia.
Si
dimenticano
che
tutta
la
parte
che
riguarda
lelettorato
della
circoscrizione
estero
è
garantita
dalla
Costituzione.
Io
sono
contro,
per
quanto
mi
riguarda,
ma
chiedo
a
tutti
quanti,
gli
elettori
italiani
allestero
che
si
impedisca
questa
infamia
contro
gli
italiani
allestero.
Questa
è
la
mia
richiesta
che
è
totale
perché
la
battaglia
che
è
stata
fatta
e
che
è
stata
vinta,
oggi,
può
essere
messa
ancora
una
volta
in
discussione.
In
che
modo?
Dobbiamo
fare
una
vera
ed
autentica
contro-azione,
una
vera
ed
autentica
barricata
per
impedire
questo
misfatto.
In
ogni
caso,
sono
a
completa
disposizione
di
tutti
quelli
che
sono
stati
eletti
e
di
quelli
che
non
sono
stati
eletti,
di
tutti
gli
italiani
allestero
perché
venga
mantenuto
il
grande
diritto
di
quella
battaglia
di
civiltà
che
abbiamo
vinto
tutti
quanti
per
gli
italiani
nel
mondo.
Datemi
una
mano,
io
vi
do
tutto
il
mio
appoggio
sino
in
fondo
con
quellanimo
e
quella
determinazione
che
ho
sempre
avuto
e
che
rinnovo
in
questo
momento
in
difesa
degli
italiani
nel
mondo
e
contro
questo
autentico
misfatto
che
deve
essere
completamente
abbattuto.
Dobbiamo
farlo
subito
prima
che
sia
troppo
tardi.
Tra
tutti
quelli
che
vogliono
compiere
questo
assurdo
antidemocratico
veramente
ignobile,
vi
è
quel
Selva
il
quale
ci
ha
attaccato,
mi
ha
attaccato
dicendo
che
il
voto
allestero
è
un
assurdo.
Non
ho
altro
da
dire
perché
questo
linguaggio
è
ignobile
e
questo
tentativo,
nonostante
tutto,
non
mi
abbandonerà
ad
alimentare,
ulteriormente,
alcuna
polemica.
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