I
veleni non finiscono mai
11.07.07
- Il
video sui presunti brogli
elettorali, ai danni della
reputazione del Senatore
Randazzo e del Deputato
Fedi, che si sarebbero perpetrati
in un appartamento di Sidney
e messo in on line da Repubblica.it,
ha sconvolto il gruppo degli
eletti allestero.
Abbiamo raggiunto qualcuno
di questi ed, a caldo, abbiamo
registrato le loro dichiarazioni:
Fedi, Cassola, Ferrigno,
Farina, Razzi, Narducci,Merlo,
Angeli, Bafile, Zacchera,
Romagnoli, Germanà,
Bucchino, Picchi, Rivolta.
On.
Marco Fedi (LUnione)
Vorrei
cercare di fare una riflessione
ordinata. Vorrei cercare
di mantenere distinti, come
ho sempre cercato di fare,
i due aspetti di questa
vicenda. Da un lato il video
presentato sul sito de La
Repubblica relativo a presunti
brogli elettorali e dallaltro
tutte le disfunzioni legate
allesercizio del diritto
di voto, ampiamente denunciate
da tutti, Comites, Cgie,
Parlamentari, subito dopo
lentrata in vigore
della 459 del 2001, che
è la legge ordinaria
che regola appunto il voto
allestero, e che abbiamo
testato con
il voto referendario e con
lelezione dei Comites
prima che con il voto politico
e sul cui tema possiamo
proporre soluzioni alternative.
Per
quanto concerne il video
abbiamo ritenuto indispensabile
segnalare la possibilità
che, fino a prova contraria,
si tratta appunto di presunti
brogli e che il video presenta
delle anomalie lo
stesso Rajo ora sostiene,
in alcune dichiarazioni,
di non sapere se le schede
allineate in modo sistematico
e senza ombra di piegature,
siano autentiche
sulle quali chi sarà
chiamato ad indagare dovrà
pronunciarsi. Abbiamo segnalato
lanomalia di un video
che appare dopo oltre un
anno dalle elezioni e sul
quale si cerca di impiantare
una polemica relativa sia
al singolo episodio che
a tutto il voto degli italiani
allestero.
Ho
visto il video per la prima
volta quando è apparso
sul sito di Repubblica.it
ed invito tutti a prenderne
visione per farsi unidea
chiara su contenuti e modalità
di realizzazione dello stesso.
Sono convinto che le disfunzioni
hanno comunque avuto un
impatto davvero insignificante
sul risultato elettorale.
Per
quanto attiene al voto devo
ricordare che non
da solo sostenni
la necessità di un
elenco elettorale a cui
volontariamente ci si potesse
iscrivere, per risolvere
il problema dellincrocio
tra AIRE ed elenchi consolari
che produce un elenco degli
elettori, chiaramente incompleto
e non sufficientemente aggiornato,
poichè gestito da
Comuni, Ministero dellInterno,
Ministero degli Affari Esteri
e rete diplomatico-consolare.
In
molti sostenevano lipotesi
del voto presso i seggi,
come già avveniva
per lelezione dei
Comites. Di un elenco degli
elettori aggiornato continueremo
comunque ad aver bisogno
per linvio dei certificati
elettorali e per inviare
le comunicazioni sul voto
amministrativo si
continua infatti ad aver
diritto di voto per le amministrative
e per le elezioni
Europee dovendo però,
in questi due ultimi casi,
necessariamente rientrare
in Italia. Possiamo discutere,
quindi, di voto per corrispondenza,
di preferenze, di tempistica
e di modalità di
scrutinio. Siamo pronti
ad affrontare come
ho avuto modo di sostenere
in molteplici occasioni
una discussione aperta
tra maggioranza ed opposizione
per arrivare ad una riforma
condivisa.
On. Arnold Cassola (Verdi)
E
ovvio che la magistratura
deve indagare immediatamente
su questo fatto anche se
mi sembra strano che esca
fuori dopo 15 mesi dalle
elezioni. Ci sono delle
cose emerse dal filmato
che mi sembrano strane.
Intanto, non mi sembra che
lon. Fedi sia un imbecille
che si faccia mettere la
croce su Forza Italia con
il suo nome accanto, voti
quindi invalidi per quanto
riguarda la preferenza,
ma validi per il voto alla
lista. In questo caso, il
voto sarebbe andato a Forza
Italia e non a Marco Fedi.
In secondo luogo, mi sembra
che la busta in cui venivano
messi questi voti era la
busta grande e non la busta
piccola come per legge.
Anche questi sarebbero stati
voti invalidi.
On.
Salvatore Ferrigno (Forza
Italia)
Non
è una novità,
ma attenzione a quanti potrebbero
approfittare. Noi di Forza
Italia faremo pressing affinché
si sappia tutta la verità.
Sotto sotto, ci potrebbe
essere linteresse
di qualcuno, e non sono
pochi, a ribadire il concetto
dellabolizione del
voto per gli italiani allestero
approfittando del pasticcio
fatto dallUnione in
quella casa di Sydney e
chi sa in quante altre case
sparse in tutto il mondo.
Senza brogli, la Cdl avrebbe
vinto le elezioni allestero.
Il video del sig. Paolo
Rajo, è solo una
conferma di avvenimenti
già ampiamente risaputi.
Certo che vedere e sentire
il video mandato in onda
da Repubblica.it, sconcerta
per la crudezza e la spregiudicatezza
del suo contenuto. Nonostante
tutto, però, noi
di Forza Italia, garantisti
da sempre e nei confronti
di tutti, prudentemente
aspetteremo gli sviluppi
di questa vicenda. Se la
Magistratura riscontrerà
gli estremi del reato, la
giustizia farà il
suo corso a che fatti del
genere non abbiano a verificarsi
mai più.
On.
Gianni Farina (LUlivo)
Io
penso che definirla una
montatura sia un complimento.
Dopo un anno e mezzo? Una
persona che non si conosce.
Candidata a sua volta con
lUdeur, tira fuori
un video confuso su presunte
irregolarità. Confuso,
girato con un telefonino
non si sa dove. Può
essere stato fatto in ogni
momento prima o dopo. Anche
un anno dopo. Basta tenere
in un cassetto documenti
e schede di voto. Va detto
che neanche il partito del
regista del
video, ci ha creduto. Credo
che questo faccia parte
della strategia complessiva
della Cdl. Strategia che
è in atto anche nella
giunta delle elezioni e
cioè di discredito
di tutto il processo elettorale
avvenuto nellaprile
2006 in Italia ed allestero.
E evidente che la
459 che ha permesso lesercizio
concreto del diritto di
voto allestero merita
qualche modifica sostanziale.
Per esempio, sulla segretezza
e correttezza delle spedizioni
delle buste elettorali.
Il voto per corrispondenza
che in Italia è una
novità, non lo è
nel mondo. Altra cosa sono
le questioni tecniche da
risolvere per rendere più
trasparente la procedura
di voto. Ed è tutto.
Non cè altro
da dire, tutto il resto
è pettegolezzo, scandalo,
polemica che dura dal dieci
di aprile 2006, dalla sconfitta
della Cdl. E pietoso
che al cospetto di tanti
problemi, alcuni giornali
abbiano dedicato titoloni
a questa bufala vergognosa
che non meriterebbe più
di cinque minuti di discussione.
Vorrei far presente una
cosa molto chiara, in quel
cosiddetto filmato, appare
evidente che vi sono due
voti, uno al senatore Randazzo,
laltro, quello della
Camera, è un voto
alla lista di F.I. con preferenza
a Fedi. Il che significa
che il voto di lista sarebbe
in ogni caso valido ma il
voto di preferenza, annullato.
Quindi ci sarebbero centinaia
di voti annullati a Fedi
ma accordati a Forza Italia.
On.
Antonio Razzi (IdV)
Che
sia la Magistratura ad occuparsene.
On.
Franco Narducci (LUlivo)
Che
nella tornata elettorale,
per questa prima esperienza
di voto allestero
ci fossero delle cose che
non hanno funzionato, mi
pare incontestabile. Peraltro
erano state puntualmente
denunciate già subito
dopo il voto. Non soltanto
da parte dellopposizione
ma alcune precisazioni erano
state fatte anche dalla
maggioranza, cioè
dai rappresentanti degli
italiani allestero
eletti nei gruppi della
maggioranza. Rispetto a
questa nuova ondata scandalistica
che ieri (10 luglio per
chi legge) è passata
su tutti i media italiani,
provo un sentimento di sconcerto.
Non si capisce qual è
lo scopo vero, siamo in
procinto di avviare un dibattito
molto serrato sulla riforma
elettorale, ci sono le questioni
dei parlamentari della Giunta
delle elezioni che hanno
già preso determinate
quanto singolari decisioni.
Non si capisce qual è
lo scopo e qual è
il senso di questa messa
sotto accusa del voto allestero
con questa nuova trovata
del video. Io credo che
lItalia debba riflettere
prima di tutto sulla portata
di questo evento. Labbiamo
detto un anno fa, lo ribadiamo
ancora. Il voto allestero
esiste anche presso altri
paesi, non è certo
luovo di Colombo.
Cè sicuramente
una esigenza di migliorare
alcuni aspetti tecnici,
questo sì. Noi avevamo
indicato, già ben
prima del voto in sede di
audizione in Commissione
Affari Esteri al Senato
per esempio, che lelettore
firmasse il certificato
elettorale. Infatti, questo
non veniva inserito nella
busta contenente la scheda
votata ma avrebbe garantito
maggiore responsabilità.
Falsificare una firma, di
per sé, è
un grave reato. Vorrei sottolineare
anchio un aspetto
che hanno sottolineato in
tanti, cioè non si
vede, nel video, mettere
nella busta la scheda elettorale
e questo sarebbe una testimonianza
anche della poca attendibilità
di quello che è stato
propinato a milioni di persone.
Io sono sereno, sono tranquillo
perché credo che
un paese come lItalia
abbia la forza e la capacità
di riflettere ma soprattutto
di migliorare un sistema.
Sereno perché lItalia
è un paese che è
in grado di non regredire.
Il voto allestero
è una conquista non
tanto per questi 18 parlamentari
che sono stati chiamati
a ricoprire questo ruolo,
ma per il paese e per il
sistema Italia.
Ad
ogni modo, come hanno espresso
anche altri rappresentanti
del parlamento, se vi sono
gli estremi, se ne occupi
la magistratura. E
doveroso che la magistratura
faccia tutti i chiarimenti
possibili ed immaginabili.
Vorrei anche sottolineare
che i parlamentari eletti
allestero hanno ottenuto
una legittimazione democratica
attraverso il voto di preferenza.
Non mi pare che questo sia
avvenuto in Italia dove
invece troviamo un parlamento
intero che è stato
eletto dalle segreterie
dei partiti.
On.
Ricardo Merlo (Misto)
Sono
assolutamente sicuro della
onestà e correttezza
dellonorevole Fedi
e del Senatore Randazzo.
Nessun dubbio.
On.
Giuseppe Angeli (AN)
Quanto
è successo in Australia,
non so. Posso parlare degli
imbrogli che ci sono stati
in Argentina. Le buste,
i plichi, neanche arrivavano
a destinazione. Esisteva
un vero e proprio mercato
delle buste. Ovviamente,
chi comprava, votava chi
voleva. Amici miei carissimi
mi dicevano che non mi avrebbero
potuto votare perché
a casa non era arrivata
la scheda. Altri andavano
casa per casa ad assicurare
la gente che avrebbe votato
per loro per facilitargli
il compito adducendo menzogne
di presunte difficoltà.
Se non ci fossero stati
tanti brogli, la Cdl avrebbe
preso molti più voti,
ma molti di più.
Ho presentato una proposta
di legge per rivedere il
voto allestero perché
è assurdo votare
per corrispondenza. Il sistema
migliore è quello
delle urne presso le autorità
consolari, le ambasciate
dove la trasparenza può
essere massima e dove si
debbono tenere anche gli
scrutini e lo spoglio. Ho
visto con gli occhi miei
che si facevano brogli in
Argentina. Mio figlio, non
ha ricevuto la scheda e
non mi ha potuto votare
lo capisce? Qualcuno avrà
votato per mio figlio.
Per
quanto riguarda il video
di ieri, mi chiedo come
mai salti fuori solo oggi,
dopo un anno e mezzo.
On.
Mariza Bafile (LUlivo)
E
evidente che sia una bufala
anche molto male congegnata.
Non soffermandomi nei particolari
che sono emersi dal video,
una sola cosa si evince
in maniera chiara da tutte
queste polemiche estive:
che la Cdl non si è
resa ancora conto che le
elezione dellaprile
del 2006, sono state vinte
dal centrosinistra. Non
fa altro che sottolineare,
lamentarsi di aver perso
le elezioni a causa di brogli.
Le
politiche scorse, sono state
svolte nella legalità
più assoluta ed il
responso, compreso quello
delle urne elettorali allestero,
è stato chiaro affidando
il governo del paese al
centrosinistra. E
ora che se ne convincano
finalmente. Si può
discutere, poi, sul perfezionamento
del meccanismo elettorale
del voto allestero.
Ma questa è unaltra
questione.
On.
Marco Zacchera (AN)
E
dovè la notizia?
E un anno che noi
sosteniamo che sono stati
fatti brogli. Abbiamo cercato
di documentarlo in tutte
le maniere quindi non mi
stupisco più di tanto.
Daltronde, perfino
striscia la notizia ha fatto
vedere i cavò pieni
di schede. Ritengo che una
situazione seria imporrebbe
una revisione del sistema
elettorale del modo con
cui si voterà per
il futuro anche in vista
del prossimo referendum.
Se in Commissione Esteri
non costituiamo alla svelta
un Comitato insieme alla
prima Commissione e non
andiamo a verificare appunto
non tanto i risultati quanto
come sono stati espressi
i voti, noi francamente
non andremo da nessuna parte.
On.
Massimo Romagnoli (Forza
Italia)
Una
grande bufala! Ritengo che
il video non prova limbroglio.
Sono sicuro che il video
sia stato girato successivamente
alle elezioni dove. Non
è possibile neanche
decifrare una data, dal
video non si evidenzia.
Poi penso che, chiunque
abbia fatto un video del
genere, chiunque abbia scritto
quelle schede, un minimo
di intelligenza ce laveva.
Una persona non avrebbe
mai scritto una preferenza
dando il voto ad un altro
partito in presenza di un
giornalista, di una persona
comunque estranea. Siamo
alla rilevanza penale della
fattispecie. Questo signore
dellUdeur ha cercato
un po di visibilità,
niente di più, e,
personalmente, gli dico
di vergognarsi. Questo è
il mio atteggiamento nei
riguardi del video e di
queste persone inqualificabili
poiché mette in giro
solo confusione senza alcun
motivo.
On.
Basilio Germanà (Forza
Italia)
Io
ritengo intanto che sia
sbagliato il sistema elettorale
in quanto gli elettori vengono
raggiunti per posta ossia,
per esempio, se la moglie
è italiana con cognome
italiano ed il marito ha
invece un cognome straniero,
è facile che il plico
non trovi il destinatario
per mano del postino che
trova un cognome diverso
dallintestazione.
La scheda, a quel punto,
ritorna nellambasciata
e queste schede che tornano
indietro possono essere,
o dal postino o da altri,
gestite fraudolentemente.
Questo sistema elettorale
andrebbe modificato. Io
proporrei una indagine telefonica
per sapere quante persone
hanno votato veramente.
On.
Gino Bucchino (LUlivo)
Io
non credo a questo filmato.
Non credo alla sua veridicità.
Credo che sia stato costruito
ad arte anche perché
guardandolo bene si vedono
queste schede tutte messe
in fila, stirate. Il filmato
può averlo fatto
chiunque. Io non ci credo.
Che il filmato, comunque,
denunci un sistema elettorale
da rivedere, è pacifico.
Ma non credo che questo
sia lo scopo per cui lhanno
girato. Credo che invece
ci sia qualche cosa dietro
che va ad alimentare una
posizione un po trasversale.
Ci sono delle orecchie disponibili
a dare ascolto a teorie
contro il voto degli italiani
allestero. Anche da
parte di autorevoli personaggi
che hanno espresso, in maniera
piuttosto singolare, ma
anche chiara, che non ci
sarebbe posto per gli italiani
allestero per quella
che dovrebbe diventare la
Camera decisionale legislativa
ma solo una piccola rappresentanza
e solamente al Senato. Questa
è una cosa stupida
perchè gli italiani
allestero, indipendentemente
del loro contributo, per
vincere o non vincere le
elezioni, sono una realtà.
Hanno avuto questo diritto
di rappresentanza, non si
devono fare sconti su questo.
Hanno tutto il diritto di
votare, di partecipare e
quindi di avere un elettorato
attivo e passivo. A me non
piace questa atmosfera.
Individuare gli italiani
allestero ed i loro
rappresentanti come se fossero
dei marziani, dei peones
cui è stato dato
un contentino ma è
bene lasciarli da una parte
perché non avrebbero
capacità di intervenire
in maniera appropriata.
Non è affatto vero,
ma questa, daltra
parte va a conferma di una
serie di anni di silenzio
di disagi, di disattenzione
da parte di tutti i governi
che si sono succeduti nei
confronti della cosiddetta
questione emigrazione. Per
colpa di queste disattenzioni,
la gente si è dimenticata
di quello che hanno fatto
gli italiani allestero,
delle rimesse, che hanno
salvato letteralmente lItalia
negli anni duri degli inverni
degli anni 50. Quindi, direi
che è un atteggiamento
volgare quasi, la riluttanza
nei confronti degli italiani
allestero.
Poi
non è escluso che
esistano, sotto sotto, manovre
ancora più serie,
di tornare alle urne, accampando
pretesti di questo tipo.
Che poi brogli ci siano
stati, questi possono essere
stati compiuti in tutto
il mondo Italia compresa.
Non sono le cento schede
che fanno la differenza,
poi alla fine, quelle cento
schede che risulterebbero
votate con il simbolo di
Forza Italia ma con il nome
di Fedi, avvantaggerebbero
solo il voto di lista: Forza
Italia. Mentre la preferenza
in favore di Fedi, sarebbe
nulla.
On.
Guglielmo Picchi (Forza
Italia)
Personalmente,
la questione del video inerente
i brogli elettorali, non
mi meraviglia. Semmai, conferma,
qualora ce ne fosse stato
mai bisogno, quanto si è
sempre saputo. E cioè
che il centrosinistra si
sia aiutato con sistemi
non ortodossi e che senza
quei sistemi la Cdl avrebbe
stravinto le politiche.
Dal
video, però, il dato
politico ed etico che traspare,
è che i due parlamentari,
oggetto del filmato, quantomeno
si auto sospendano dal momento
che sui loro nomi grava
lombra del dubbio
e della regolarità
della loro stessa elezione:
luno a Senatore, laltro
a deputato.
On.
Dario Rivolta (Forza Italia)
Penso
che cose come quelle documentate
in quel video indipendentemente
dal fatto se autentico o
no, sono successe, sia a
destra che a sinistra. Sappiamo
che sono successi questi
fatti. E più
difficile provarli perché
anche chi ce li è
venuti a raccontare non
necessariamente si espone
in prima persona come invece
sembra aver fatto il candidato
dellUdeur autore del
video.
E
evidente che cè
qualche cosa che non va
nel metodo della elezione.
Bisogna assolutamente modificare
il metodo con cui avviene
questo voto. Al cospetto
di questo video, chiedo
che la magistratura faccia
le sue indagini. Perché
lunica che può
muoversi è la magistratura.
Questa deve appurare con
i metodi che le appartengono,
lesistenza di un reato
penale e cercare di identificare
i colpevoli perseguendoli.
Questa credo sia la cosa
che assolutamente vada fatta.
Dopo di che una volta che
la Magistratura dovesse
arrivare alle sue conclusioni,
il Parlamento sarà
obbligato a tener conto
della decisione della magistratura.
Se i brogli venissero appurati,
il Parlamento avrebbe lobbligo
morale di agire di conseguenza.
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