Il
Re e' nudo (Mirko Tremaglia) ma va avanti
con dignità, onestà, trasparenza
e Credo.

22.03.08 - Cari Amici e simpatizzanti del
Ctim in Europa mi permetto di replicare
al comunicato stampa congiunto, ad alcuni
amici che ho avuto il piacere di conoscere,
persone che rispetto e stimo. Posso capire
gli animi di coloro che non sono stati inclusi
nella lista del PDL ; quando si verificano
le cosidette fusioni "merger"
a livello commerciale, industriale ed in
questo caso in un movimento politico vi
sono persone che ricevono vantaggi e altri
che ricevono svantaggi; ci sono per esempio
licenziamenti o prepensionamenti dovuti
alla ristrutturazione. In questo caso specifico
ad AN e CTIM la percentuale di candidati
e' stata per logiche numeriche ( e derivante
dal risultato delle ultime elezioni politiche)
molto inferiore rispetto a FI, basta notare
il rapporto 1 su 6 nel Nord America e cosi'
via.
Le delusioni sono cosi evidenti che qualche
appartenente al Ctim e ad AN si e' distaccato
o addirittura si e' associato con la Destra.
Ci vuole coraggio a prendere certe scelte
e non e' facile decidere o comandare; la
maggioranza crede nei simboli che per tanti
anni sono stati e saranno sempre nei nostri
cuori, ed e' difficile pensare ad abbandonare
il proprio simbolo, sottolineo pero' che
questo discorso vale anche per gli ex DC
come per gli ex Socialisti, i comunisti
e quant'altro.
Sembrerebbe e lo spero che ci sia una vera
svolta nella politica italiana che si basi
soprattutto sui contenuti e programmi che
sono per la stragrande maggioranza condivisibili
per il centro destra e che questo grande
nuovo movimento il PDL cerchera' di portare
avanti con determinazione ed efficacia.
Con sorpresa leggo gli attacchi ignobili
nei confronti dell'On. Mirko Tremaglia e
Segretario Generale del Ctim a cui va il
mio totale sostegno e solidarieta'.
Tutti possono sbagliare, ma addebitare tutte
le responsabilita' ad un uomo che degli
Italiani all'estero e per il Ctim e An a
dedicato la propria esistenza agendo il
piu' delle volte con il cuore, non vi sembra
un po' eccessivo? non credete che il Segretario
Generale abbia fatto il possibile per includere
nelle liste del PDL il piu' grande numero
di personalita' provenienti dal CTIM ? e
non credete che con il vostro atteggiamento
state recando danno non solo all'uomo Tremaglia,
ma ad una organizzazione che fino a pochi
anni fa era capillare in tutto il mondo
ed era un motore propulsore dell'emigrazione?
Se si crede in un movimento, ad un'Associazione
e alla propria missione e allo statuto,
si deve credere fino alla fine e non cambiare
perche' non si e' messi in lista. Tutti
ci dobbiamo assumere delle responsabilita'
i dirigenti del Ctim a tutti i livelli e
da tutte le parti del mondo, non voglio
difendere o giustificare nessuno, a volte
pero' ci sono delle situazioni, vedi la
improvvisa caduta del governo, che non ti
da il tempo necessario per poterti organizzare,
riunirsi per un congresso, fare le startegie
con largo anticipo.
Auspico che cambiate idea a non abbandonare
il CTIM ed invece comprendere la posizione
di Mirko Tremaglia che certamente non merita
questo atteggiamento contrario.
Colgo questa occasione per inviare all'amico
Giacomo Canepa del Peru' le congratulazioni
per il nuovo incarico a Presidente del Ctim
e a tutti Voi gli Auguri di una serena Pasqua.
Vincenzo Arcobelli
Coordinatore CTIM -USA
http://vincenzoarcobelli.blogspot.com
972-365-9310
LUSSEMBURGO\ aise\ - "Arrivano a pioggia
le lettere di dimissioni dei delegati europei
dei Ctim, ormai arrivati al colmo della
sopportazione nei confronti di Tremaglia
e dei nuovi dirigenti che dimostrano di
occupare i posti di vertice soltanto nelle
logica di soddisfare i propri interessi
personali". È quanto affermano
in una nota congiunta, tanto dura quanto
amara, 14 rappresentanti dei Ctim di tutto
il vecchio continente. Si tratta di Eugenio
Preta e Marco Fiorani del Lussemburgo, Adriano
Longo della Gran Bretagna, Fabrizio Carbone
di Montecarlo, Giovanni Baldantoni della
Romania, Ezio de Crignis della Bulgaria,
Luigi De Anna della Finlandia, Mario Zoratto
della Francia, Silvana Cerullo Stathopoulos
della Grecia, Gianni Passalacqua del Liechtenstein,
Pino Celeste dellOlanda, Giovanni
Giambertone e Gino Elia della Germania e
Agostino Di Matteo del Belgio.
Questi dichiarano che "i dirigenti
dimissionari rimproverano a Tremaglia di
aver nominato al posto del povero Bruno
Zoratto, vero esponente dell'emigrazione
italiana, un certo Di Biagio, uno sconosciuto
che abita e lavora a Roma, dopo però
avergli trovato, due anni fa, per metterlo
in condizioni di partecipare alle elezioni
della circoscrizione estero, una sedicente
residenza in... Croazia".
Sempre "i dirigenti dimissionari ricordano
il dramma della lista Tremaglia di due anni
fa, fallita sia per il fatto di correre
come associazione quando tutti correvano
come partiti (le preferenze di Forza Italia
erano andate per oltre l'80% alla lista
e non certo ai singoli candidati) sia per
la mancanza di coordinamento, ad esempio,
l'affrancatura a 4 centesimi non rivelata
a nessuno dagli allora responsabili della
campagna Ferretti e Andrini, oggi passati
ad altre esperienze".
"Questa volta", prosegue la nota,
"i delegati dei Ctim, presi in giro
da circa tre settimane, lasciati sul chi
vive, raggiunti da messaggi contraddittori
circa la responsabilità di Tremaglia
o di Zacchera, new entry nel mondo dell'emigrazione,
hanno finalmente visto svelati i giochi.
Nessun esponente Ctim in lista, dopo il
rifiuto del cordinatore europeo Eugenio
Preta, a cui ne era stata affidata la responsabilità
dotandolo soltanto di una pagina di indirizzi,
tra l'altro sbagliati, e la bocciatura di
Adriano Longo, delegato della Gran Bretagna
la cui discesa in campo avrebbe certamente
nuociuto agli equilibri creati ad arte da
Di Biagio".
"La fine di un mondo, dicevamo",
continuano i 14 firmatari, "la cui
responsabilità, tra tanti comprimari,
cade purtroppo esclusivamente su Tremaglia.
Dopo le sue battaglie per il voto all'estero,
le fanfanesche adunate di missionari, imprenditori,
cuochi e chi più ne ha più
ne metta, che niente hanno poi portato in
termine di voti e di consenso. Il re è
nudo", concludono, "ma avrebbe
dovuto accorgersi prima che gli avevano
rubato i vestiti!".
BRUXELLES - Un uomo, Mirko Tremaglia, si
batte solitario per decenni al fine di ottenere,
per gli Italiani residenti all'estero, il
diritto di voto attivo e passivo affrontando
e vincendo una battaglia epica contro tutto
e contro tutti.
Siamo nel 2008, alla seconda prova del voto
per gli Italiani residenti allestero,
ed ecco nelle liste, un fiorire di gente
che non si è mai occupata di emigrazione,
che non ha mai vissuto la vera emigrazione,
che la residenza all'estero l'ha ottenuta
soltanto 15 giorni fa (caso a Bruxelles
con testimoni diretti, di un sedicente candidato
del PDL).
Purtroppo decenni di duro lavoro sono evaporati
nel nulla, parlo del lavoro dei gloriosi
CTIM. Pochi di noi hanno ricoperto finora
incarichi importanti, pochi di noi hanno
avuto esperienze gestionali e pochi di noi
hanno provato lemozione di una vittoria.
Eppure tutti noi, base militante, da anni
con estremi sacrifici abbiamo costruito
strutture ed una rete di consensi, forse
silenziosi, che oggi non vogliamo svendere
a nessuno.
Vivere qui ed ora, con ciò che si
ha, rappresenta la nostra forza e la fedeltà
tanto al passato che al presente senza smentire
la fiducia in un futuro più forte.
Questo implica unattenzione consapevole
sullazione che si è deciso
di compiere, pazientemente.
Oggi abbiamo nel centro destra candidati
che creano solo confusione, certamente non
riconducibili ai CTIM, ma che sfruttano
tale struttura per la loro personale campagna
elettorale. Così riescono ad ingannare
tutti quegli italiani, nonostante tutto,
fedeli agli appelli, e che accorrono da
ogni dove pronti al sacrificio ma, prontamente
umiliati da un elenco di candidati senza
alcun riferimento al vero mondo dell'emigrazione,
posti sul loro piedistallo borghese dorato
dove si pronunciano le solite buone parole
demagogiche. E ora dico a voi, cari lavoratori
Italiani residenti allestero: davvero
considerate questi signori come i vostri
paladini?
Siamo costretti ad assistere al pietoso
spettacolo di un partito AN, partorito dal
MSI-DN, che grazie all'operazione disinvolta
di gente senza scrupoli e con in mente soltanto
il proprio personale progetto carrieristico-politico,
si scioglie nelle liste di un "Popolo
della Libertà" che ancora non
si riesce a capire cosa in realtà
nasconda.
Forza Italia e il marchingegno del Popolo
delle Libertà, senza dimenticare
i sinistroidi professionisti dell'emigrazione,
si sono serviti del grimaldello per scardinare
il portone delle comunità all'estero,
già spalancato dalla poca considerazione,
dalla mancanza di rispetto, dalla prosopopea
di un classe dirigente che ha sempre considerato
gli italiani all'estero un fastidio, un
errore di percorso.
Molti dirigenti dei Comitati Tricolore oggi
delusi, hanno fatto una scelta di coraggio
e didentità; non riescono a
condividere gli ideali liberisti e senza
scrupoli di un fantomatico "popolo"
e corrono in massa nelle liste della Destra
che cerca di riportare alto il vessillo
dell'identità, il calore di una fiamma
che pochi, e tra questi Tremaglia, cercavano
di mantenere accesa.
Gli italiani all'estero non si faranno certo
ingannare e a loro indichiamo la strada
maestra per avere una rappresentanza dignitosa:
appoggiare candidati che non si piegano
ai diktat e combattono in Europa e nel mondo
per i valori di una destra di riferimento
e di identità. Per una nuova alba
il 13 e il 14 aprile vota La Destra
Fiamma Tricolore. (Agostino Di Matteo,
ex CTIM, candidato al Senato per La destra
fiamma tricolore)
Inform
|
|
Presidente
COMITES
Houston
|
|