Italiani
nel mondo
8 AGOSTO: DA MARCINELLE
AL TEXAS CON LA MANIFESTAZIONE COMMEMORATIVA
DI HEREFORD
13.08.09 - HOUSTON\ aise\ - Erano prigionieri
in una terra sconosciuta, le migliaia di
italiani che da oltre oceano erano stati
portati durante il conflitto della seconda
guerra mondiale negli infiniti campi del
Texas.
Dal 1943 al 1946 circa 7.000 prigionieri
italiani furono internati nel campo di Hereford
circondato da 800 acri di terra.
Ricordi e racconti molto toccanti degli
ex prigionieri italiani della seconda guerra
mondiale, testimonianze uniche: dal trattamento
rispettoso da parte dei "farmers"
locali che impiegavano i soldati italiani
nelle proprie terre, al taglio drastico
delle razioni agli Ufficiali "non collaboratori"
dopo la firma dellarmistizio. Ricordi
ancora vivi quelli del "campo"
a 3 miglia di distanza dal paese più
vicino, Hereford, che conta oggi circa 15.000
abitanti e 3 milioni di capi di bestiame,
dove nel mezzo di unestesa piantagione
di grano fu costruita con mezzi di fortuna
una cappella votiva dai prigionieri italiani
non collaborazionisti della seconda guerra
mondiale per onorare i 5 caduti che non
ebbero la fortuna di ritornare a casa.
Sabato 8 agosto alle ore 11.00, a distanza
di 65 anni, in quel campo i 4 superstiti
ex prigionieri italiani, il gen. Adriano
Angerilli, Ezio Luccioli, Giuseppe Margottini,
Fernando Togni ed il consigliere del Cgie
Enzo Centofanti, in veste di Ex Pow nei
campi dell'Africa, hanno presenziato la
cerimonia solenne in prima fila, cantando
linno nazionale all'alza bandiera
elevata su dagli ufficiali dellAeronautica
militare italiana, e, a testa alta e schiena
dritta, con il saluto militare, osservando
prima l'alza bandiera americana e poi un
minuto di silenzio suonato alla memoria
dei caduti da una trombettista militare
americana con i "gun shot salut"
da parte dei militari dell'aviazione statunitense,
la benedizione e la preghiera, si è
passati alla riapertura della cappella con
i 5 che hanno depositato una lapide e delle
targhe dedicate dal Comites di Houston ed
un quadro dal Comitato Tricolore per gli
Italiani nel Mondo.
Così si legge sulla lapide: "Fratelli
Italiani dArme e d'Amore, qui presenti
64 anni dopo, ricordano coloro che non sono
tornati a casa. Dura il valore della dignità
vissuta e confermata: una testimonianza
dItalia, un sentimento di Patria,
un abbraccio di Pace".
Erano presenti il sottosegretario di Stato,
Roberto Menia, in rappresentanza del governo
italiano, il console Generale d'Italia a
Houston, Cristiano Maggipinto, i rappresentanti
del Cgie Della Nebbia, del Comites Gargiulo
e Pacetti, del Ctim Clemente, dellAssociazione
Italoamericana dell'Oklahoma Frank Agostini;
ed ancora il comandante RAMI di Sheppard
Piccolomini ed una delegazione di 8 militari
tra ufficiali e sottufficiali, il presidente
UNUCI Sezione di Miami Pianta, le autorità
locali, i sindaci di Hereford e Dimmitt,
i giudici delle contee di Dimmitt e Castro,
il senatore J. Cornyn ed il parlamentare
R. Neugebauer, il responsabile della commissione
storica dello Stato del Texas Mcworther
e delle contee Clara Vick, gli sceriffi.
Per le autorità militari hanno partecipato
alla commemorazione il rappresentante del
Joint Chief of Staff (Capo di stato maggiore
della Difesa) Keith Thurgood, una delegazione
dell'Aviazione Militare della base di Cannon
Air Force Base ed il maggiore dei Marines
Barela. Presenti infine il regista cinematografico
Giorgio Serafini, i media locali, regionali
e nazionali, Raitalia e circa 200 partecipanti
provenienti non solo dalle località
limitrofe ad Hereford, ma anche da fuori
lo stato del Texas.
Prima della conclusione due ufficiali dell'Aeronautica
Militare Italiana hanno depositato all'interno
della cappella una corona di Fiori accompagnati
dalla musica del Piave, 24 Maggio, e dalla
più alta autorità presente,
il sottosegretario Menia. C'è stata
tanta commozione tra i presenti.
Adriano Angerilli, 92 anni, è l'unico
superstite del gruppo originale che ha costruito
la cappella. Lasciò lItalia
nel 1939 arruolato nell'esercito con i gradi
di Tenente; catturato nel 1943 in Africa
del Nord, arrivò nel campo di Hereford
nel 1944 e ritornò in Italia nel
1946 dove assieme agli altri non collaborazionisti
fu prima messo in carcere e poi rilasciato.
Nel dopoguerra si arruolò nel corpo
forestale dello Stato, si laureò
e concluse la sua carriera con il grado
di Generale. Così dice: "Troppe
emozioni, è eccezionale. Sono contento
che finalmente dopo tanto tempo il governo
italiano abbia riconosciuto questa storia".
E poi: "Non ho visto mai l'America
come nemico. Mi è sembrato di essere
stato qui poco tempo fa e invece è
passato tanto tempo. Con serenità
posso dire che è vero che sono stato
trattato da prigioniero, ma ricordo anche
quanto gli Stati Uniti abbiano fatto per
ricostruire lEuropa".
Oggi Angerilli risiede ad Arezzo, vicino
ad un altro dei presenti, Ezio Luccioli.
Durante la conferenza stampa, lex
POW Fernando Togni ha precisato: "in
termini di età io e Margottini eravamo
più giovani rispetto ad Angerilli,
perché ci eravamo arruolati come
volontari della RSI, Margottini racconta
che ha dovuto mentire per arruolarsi volontario,
era infatti il più giovane del campo
di Hereford, fu catturato all'età
di 15 anni assieme a Togni nel 1944 nelle
spiaggie di Anzio".
Enzo Centofanti fu catturato in Africa e
dopo 7 anni di prigionia in diversi posti
del Nord Africa da non collaborazionista
ritornò in Italia. Emozionato, racconta
di una sua recente visita in Kenya, dove
ci sono molti italiani sepolti ed in ogni
Paese, a distanza di 10 km, gli italiani
costruirono diverse cappelle e addirittura
una Basilica in memoria dei caduti. "Sono
affascinato dal calore del popolo texano,
dalla loro ospitalità e dalla loro
sentita partecipazione a questo evento straordinario",
ha detto congratulandosi con gli organizzatori
e i promotori per questa iniziativa. Poi
assieme al presidente del Comites di Houston
Vincenzo Arcobelli ha chiesto al sottosegretario
Menia di farsi portavoce presso il governo
italiano e il ministero della Difesa affinché
iniziative di questo genere siano uno sprone
per "creare una commissione e poter
conservare come patrimonio storico le cappelle
e i cimiteri dove sono sepolti gli italiani
morti in guerra e sparsi in diverse parti
del mondo".
Dopo la riapertura e benedizione della Cappella
in Texas, i partecipanti si sono recati
allHereford Country Club dove si sono
tenuti i discorsi di benvenuto e i saluti
da parte delle autorità locali. Il
rappresentante della commissione storica
dello Stato del Texas Mcwhorter e Clara
Vick hanno ringraziato in particolare il
Comites di Houston che ha contribuito al
restauro della cappella ed hanno introdotto
il "partner più vicino allorganizzazione
di questa commemorazione", il presidente
Arcobelli.
Questi si è rivolto agli ospiti in
un discorso molto sentito e spontaneo: ha
salutato e ringraziato in italiano ed in
inglese le autorità locali per lospitalità,
la commissione storica e tutti i volontari
che si sono prodigati per lallestimento
ed i lavori di restauro della cappella,
il presidente del Ctim Oklahoma Clemente
per i molteplici compiti svolti sempre con
passione e dedizione, i colleghi del Comites
che hanno sostenuto liniziativa ed
il console Generale dItalia a Houston
Maggipinto che ha sposato la causa dal primo
momento, il col. Piccolomini e la delegazione
dellAeronautica Militare di Base a
Sheppard per il loro supporto, il presidente
Unuci Antonio Pianta, la rappresentanza
Militare Americana e tutti i presenti per
la loro partecipazione, primo fra tutti
il sottosegretario Roberto Menia.
"Questa manifestazione",
ha detto Arcobelli, "è molto
significativa oggi nel ricordare i 5 caduti
italiani del Campo di Hereford, per onorare
i nostri ex prigionieri di guerra per avere
compiuto il loro dovere fino in fondo con
sacrificio e dignità, rispettando
i valori fondamentali della Patria e dellonore
personale ed in qualità di militari.
Questa cerimonia ha e deve avere un aspetto
unificante, fa parte della storia americana
e di quella italiana e dovrà avere
una continuità non solo storica ma
anche culturale, viste le testimonianze
della costruzione architettonica della cappella,
della chiesa di St. Mary, di dipinti e quadri
religiosi dedicati dai prigionieri italiani,
alcuni dei quali hanno contribuito nel dopoguerra
allo sviluppo socio-politico-culturale del
Paese Italia, come il pittore Burri, i giornalisti
e scrittori Boscolo e Tumiati, Melville".
"Quello di oggi", ha continuato,
"è un ringraziamento ed un
riconoscimento doveroso alla commissione
storica del Texas, a Clara Vick e alla comunità
locale di Hereford e Dimmit per la loro
amicizia e per aver saputo conservare e
promuovere un pezzo di storia che ci appartiene,
per tenere alta e viva la memoria e non
dimenticare, da esempio per le future generazioni.
Una giornata che coincide con quella di
Marcinelle, Giornata Nazionale del sacrificio
del lavoro italiano nel mondo, voluta fortemente
dallallora ministro per gli italiani
nel mondo, Mirko Tremaglia, il quale vi
saluta tutti". A Marcinelle, ha
ricordato Arcobelli, "nel 1956 morirono
136 italiani nella miniera di Bois du Cazier",
per commemorare i quali "in tutte
le ambasciate e consolati italiani nel mondo"
è stato "dedicato un minuto
di silenzio come da messaggio del Ministro
degli Esteri Frattini".
Quindi rivolgendosi al sottosegretario Menia,
"finalmente dopo 65 anni abbiamo
avuto una sensibilità ed un riconoscimento
ufficiale da parte del governo italiano,
per questa parte di storia un po troppo
dimenticata. Grazie per la sua presenza
e pregasi rivolgere al Governo e alle alte
cariche dello Stato il ringraziamento ed
il saluto di noi tutti i presenti".
Infine, salutando il generale Thurgood e
il colonnello Piccolomini, Arcobelli ha
rivolto "un pensiero alle donne
e agli uomini militari delle due Nazioni,
ai volontari del servizio sanitario, ai
missionari, che con il più alto sacrificio
hanno pagato con la propria vita per portare
pace, democrazia e progresso nel mondo".
Dopo il discorso di Arcobelli, ha preso
la parola il console Maggipinto che ha ringraziato
tutti gli organizzatori ed in particolare
Clara Vick ed ha letto i messaggi giunti
per loccasione dal sottosegretario
alla presidenza del Consiglio Letta e dalle
alte cariche dello Stato, il presidente
del Senato Schifani e della Camera Fini,
e del presidente del Comitato parlamentare
per gli italiani allestero Zacchera.
Poi ha introdotto il sottosegretario Menia,
che portando i saluti del governo italiano,
ha detto: "sento molto questa manifestazione
e non parlo con discorsi già preparati
magari da altri, parlo con il mio cuore,
toccato dalla funzione di pochi minuti fa.
Mentre la cappella potrebbe essere un riferimento
storico e di memoria o come simbolo di spiritualità,
oggi con questa riapertura ha certamente
un significato forte di riconciliazione
affermata delle due nazioni. I due popoli,
le due Nazioni si sono uniti nella lotta
per la libertà,la democrazia e per
contrastare il terrorismo internazionale
e se 65 anni fa i prigionieri italiani che
oggi siedono accanto a voi erano considerati
il vostro nemico, oggi sono tra i migliori
amici che avete".
"Onorato" si è detto
il generale Thurgood ed "orgoglioso"
il colonnello Piccolomini.
La cerimonia si è conclusa con una
breve presentazione del film "The
Good War in Italia - Texas 46"
da parte del regista Giorgio Serafini, il
quale ha raccontato le parti salienti della
preparazione del film e si è detto
"molto grato di essere qui oggi
tra di Voi, Hereford è un pezzo della
mia vita professionale"
questo è stato il primo film girato
da Serafini - "e dei ricordi che
non se ne andranno mai".
Alla fine della cerimonia sono stati consegnati
dei Diplomi per la partecipazione. Molti
i messaggi arrivati dalle autorità
istituzionali e politiche, come il governatore
del Texas Perry che ha dato il patrocinio
della manifestazione, e parlamentari e senatori
americani. (aise)
Editrice SOGEDI s.r.l. - Reg. Trib. Roma
n°15771/75
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Qui a seguito il link
sul quale potete vedere il video di Rai
Italia News, che trasmette la cerimonia
di riapertura della Cappella votiva dedicata
ai prigionieri di guerra italiani sepolti
ad Hereford, Texas:
http://www.youtube.com/watch?v=v_cstx3VWfw
Video dai telegiornali Americani
http://myhighplains.com/content/video/?cid=72271
http://www.newschannel10.com/global/story.asp?s=10871500
Articoli
http://www.herefordbrand.com/index.php?mact=News,cntnt01,detail,
0&cntnt01articleid=327&cntnt01origid=15&cntnt01returnid=26
http://www.lubbockonline.com/stories/080909/loc_479897582.shtml
http://www.amarillo.com/stories/080909/new_news5.shtml
http://www.aeronautica.difesa.it/SitoAM/Default.asp?idnot=25945&idsez=2&idarg=&idente=1398
http://www.canyonnews.com/pages/full_story/push?articleFriend+or+foe+Italian+POWs+return
+to+restored+chapel%20&id=3170026Friend+or+foe+Italian+POWs
+return+to+restored+chapel&instance=lead_story_left_column
http://www.kcbd.com/Global/story.asp?S=10874396
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Presidente
COMITES
Houston
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