Montenegro,
Lallich e il bacio di Perasto
18.07.08
- Grande ricevimento lo scorso 14 luglio a Roma,
offerto dallAmbasciatore della Repubblica
del Montenegro Darko Uskokovic nellincantevole
Caffè delle Arti, per la festa
nazionale del suo paese.
Due anni fa i 650.000 abitanti del Montenegro
con un referendum hanno scelto la strada
dellindipendenza, separandosi dalla Serbia.
Presenti al ricevimento i rappresentanti di vari
sodalizi come lAssociazione Amici del Montenegro,
lAssociazione Italia-Montenegro, lAssociazione
Nazionale Dalmata e lUnione Regioni Storiche
Europee.
I legami tra i due paesi sono antichi e profondi.
Alla fine del 1800 Elena Petrovic Njego,
figlia di Nicola re del Montenegro, sposò il futuro re Vittorio Emanuele III; il suo animo
nobile e generoso ha lasciato tracce incancellabili
nella memoria storica delle due popolazioni.
Ancor prima, le città costiere della Dalmazia
montenegrina hanno fatto parte per circa quattro
secoli del territorio della Repubblica di Venezia,
fino alla sua caduta nel maggio 1797, quando
si arrese senza muovere armi alle truppe francesi
di Napoleone Bonaparte, che ne avevano violato
la neutralità al fine di cederla allAustria.
Il 23 agosto dello stesso anno, al termine di
una commovente cerimonia alla presenza delle milizie
e del popolo, il Gonfalone della Serenissima Repubblica
fu sepolto dal conte Giuseppe Viscovich,
capitano della guardia, sotto laltare del
duomo di Perasto - piccolo paese del Montenegro
la cui comunità era stata nominata dal
Senato Veneto Gonfaloniera dell'Armata - pronunciando le seguenti parole: Sapranno
da noi i nostri figli e, la storia farà
sapere a tutta lEuropa, che Perasto ha degnamente
sostenuto sino allultimo lonore del
Veneto Gonfalone
Per 337 anni i nostri
beni, il nostro sangue, le nostre vite sono state
sempre per te, o San Marco...Tu con Noi, Noi con
Te...
La scena del bacio al gonfalone di San Marco,
carica di forte emotività, è raffigurata
in uno straordinario dipinto di Giuseppe Lallich (Spalato 1867- Roma 1953) custodito a Roma nella
sede dellAssociazione Nazionale Dalmata.
Lente, presieduto dal dott. Guido Cace, è editore del trimestrale la Rivista
Dalmatica e dellinteressante DVD la
Dalmazia montenegrina. Il Montenegro è una Regione Storica Europea di alto profilo, custode
di meravigliose bellezze naturali ed architettoniche
in stile veneziano.
Le incantevoli città di Cattaro,
nellomonima baia, Budva e Santo
Stefano, situate lungo i 200 km di costa sullAdriatico,
e lantica capitale Cetinje, sono
mete privilegiate dal turismo internazionale.
A Cattaro vivono circa 500 italiani autoctoni,
discendenti degli antichi abitanti latini e veneti,
che hanno mantenuto sempre vivi la propria identità
e il legame con lItalia. Tre anni fa essi
hanno costituito una Comunità organizzata,
presieduta prima dal dott. Dalibor Antonioli
ed ora dal dott. Paolo Perugini, riconosciuta
da entrambi i Paesi.
Forti di tale humus, le locali sezioni del Centro
di Ricerche Culturali Dalmate e della Fondazione Rustia Traine, validamente
guidate dallon.le Renzo de Vidovich,
tutelano e promuovono la cultura latina-veneta-italiana
in quellarea dellAdriatico.
Sono invece circa 5.000 i montenegrini che vivono
oggi nella nostra penisola.