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di
Sergio Sergiacomi de Aicardi
inviato da
Vittorio Giorgi
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Le
Radici cristiane d'Europa nei ventuno secoli delle
Relazioni Internazionali della Santa Sede.
(Nell'80° anniversario della
firma dei Patti Lateranensi)
di Sergio Sergiacomi de Aicardi
(presidente onorario URSE, Unione Regioni Storiche
Europee)
Santa
Sede intero Corpo Diplomatico
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17.02.09
- La Santa Sede è il più antico
stato sovrano del mondo nella sua fondazione, tradizione
e storia attraverso 21 secoli: da San Pietro, primo
romano pontefice e vicario di Cristo, fino all'attuale
papa Benedetto XVI. La Santa Sede ha sempre esercitato
il diritto attivo e passivo di legazione. Secondo
la tradizione, tale diritto risale sia ai legati
pontifici presso i vari concili, sia agli "Apocrisari",
rappresentanti pontifici permanenti presso l'impero
Romano d'Oriente, sia ai vicari apostolici (nei
primi secoli), sia ai nunzi apostolici presso gli
Stati dal XV secolo.
Si ricorda papa S. Damaso I (366-384) fra i precursori
dell'esercizio del diritto di incaricare e di inviare
rappresentanti pontifici, cui è intitolato
il cortile di S. Damaso in Vaticano, dove ancora
oggi gli ambasciatori presso la Santa Sede ricevono gli onori da un reparto della Guardia svizzera.
Gli ambasciatori esistono da quando gli uomini commerciano,
si alleano, si combattono e fanno la pace. Il vocabolo è presente anche nell'antico accadico e in
assiro come "nagiru" in greco è "proxenos", per poi giungere alla
lingua latina classica "missus" e lo stesso ordinamento del Sacro Romano Impero
prevede i "missi dominici", mentre
nel latino tardo medioevale dal verbo "ambactiare" (andare in missione) deriva la denominazione di "ambasciatore".
La Santa Sede detiene al presente stabili
relazioni diplomatiche con 177 stati nei cinque continenti, mantiene anche rappresentanti
pontifici presso le istituzioni europee, riceve
due missioni speciali della Federazione Russa e
dell'OLP, nonché come "stato osservatore" siede presso l'ONU e come membro jure proprio
in 7 organizzazioni e agenzie dell'ONU. Non
si possono dimenticare le relazioni internazionali
non solo attraverso i legati, i nunzi, gli internunzi
e i delegati apostolici, ma anche con gli oltre
quattromila: patriarcati, arcivescovadi, vescovadi,
prelature territoriali, abbazie territoriali, esarcati
apostolici, vicariati apostolici, prefetture apostoliche,
amministrazioni apostoliche, missioni sui juris,
custodia di Terra Santa (Lettera apostolica 21.11.1342),
eretti e confermati "gratia Dei et apostolicae
sedis" (C.I.C. can. 377). Nonché
la presenza di moltissimi religiosi nel mondo, dipendenti
dai vari istituti di vita consacrata di diritto
pontificio o di diritto diocesano; delle parrocchie
e del clero secolare. "Il romano pontefice
ha il diritto nativo e indipendente di nominare
ed inviare suoi legati sia presso le chiese particolari
nelle diverse nazioni, sia presso gli stati e le
autorità pubbliche
" (C.I.C. can.
362).
Santa
Sede 1753 papa Benedetto XIV e ambasciatore
di Spagna
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Il
latino ha rappresentato durante gli ultimi 2.500
anni la più autentica espressione della nostra
civiltà, dopo la caduta dell'impero romano
d'Occidente è rimasto come lingua principale
della Santa Sede e per secoli anche quella ufficiale
di molti paesi. Dal canto suo l'URSE, Unione
Regioni Storiche Europee, ha ufficializzato
in latino il proprio inno "Salve Europa,
mater humanitatis", composto dal M°
Enrico Fanciulli e scritto dalla presidente, prof.ssa
Cristina Amoroso, che si può ascoltare e
scaricare nel sito www.urse.org , di cui
ne ha dato notizia, fra i molti organi di stampa
e on line, l'agenzia internazionale FIDES della
Santa Sede, (19.09.2008).
I legati degli stati inviati con carattere diplomatico
ordinario e permanente costituiscono, considerati
complessivamente, il Corpo diplomatico presso
la Santa Sede. Essi godono sia in tempo di pace
che in tempo di guerra di tutte le prerogative ed
immunità anche in rapporto allo stato italiano
nel cui territorio risiedono (art. 11 del Trattato
Lateranense, 11.02.1929).
"La Santa Sede non si può identificare
con la Chiesa Cattolica come unità
di credenti, né con lo Stato della Città del Vaticano, entità statale indipendente
e sovrana riconosciuta l'11 febbraio 1929,
con la firma dei Patti Lateranensi.
Un vero status internazionale di tipo pubblico
come soggetto sui juris, che si dà
l'organizzazione giuridica e non la riceve dall'esterno,
e come tale entra in relazione con gli altri stati",
come afferma Mons. Pietro Parolin, sottosegretario
per i rapporti con gli stati della Segreteria di
Stato della Santa Sede.
Questo breve excursus sulle relazioni internazionali
della Santa Sede, acclara il fondamento storico,
tradizionale, giuridico della diplomazia,
come istituzione indispensabile ad accordare il
mondo, oggi articolato in quasi duecento stati sovrani,
per una pace vera che non significa pacifismo, semplici
ed effimere connotazioni politiche, accordi economici
e monetari o blocchi contrapposti, ma una certezza
granitica dove la pace tra i popoli voglia essere
rispetto di identità, di etnie diverse, di
costumi e tradizioni, di valori religiosi e morali,
tutti relazionati nello jus gentium, il cui
esempio più epidittico sono le relazioni
internazionali super partes della Santa Sede,
esercitate da ben 21 secoli.
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Studio Legale Giorgi
Via Ricciardelli, 29
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