Jim
Morris, nuovo General Manager della Pixar,
ama l' Aquila
Amico di Gabriele Lucci, è membro onorario
dell'Istituto Cinematografico
"La Lanterna Magica"
Jim Morris, nella sua lectio magistralis,
e a sinistra Gabriele Lucci
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26.09.08
- L'AQUILA - E' di questi giorni la notizia che
Jim Morris, già presidente della
Lucas Digital Film con il ruolo di supervisore
dell'Industrial Light & Magic e della
Skywalker Sound, è stato nominato
"general manager" della Pixar,
la celebre casa di produzione di cartoni animati,
nata dalla Disney e specializzata nell'utilizzo
delle più sofisticate tecnologie digitali
per realizzare film d'animazione. La notizia è
stata accolta con interesse e soddisfazione anche
all' quila, dove hanno sede ben tre istituzioni
che si occupano di audiovisivi e nuovi media:
l'Accademia dell'Immagine, l'Istituto
Cinematografico "La Lanterna Magica"
e l'Abruzzo Film Commission.
Il
particolare compiacimento nel capoluogo abruzzese
per questo fatto di cronaca cinematografica nasce
sopratutto dal legame consolidatosi nel tempo
tra Jim Morris e la città dell'Aquila,
grazie al rapporto d'amicizia e collaborazione
nato nel 1998 tra lo stesso Morris e Gabriele
Lucci, fondatore e presidente onorario dell'Accademia
dell'Immagine, nonché assiduo frequentatore,
per motivi professionali, di ambienti del cinema
hollywoodiano. Dieci anni fa, infatti, si svolse
all'Aquila un incontro sul ruolo degli effetti
speciali nella produzione audiovisiva e Jim Morris
tenne un seminario proprio in concomitanza dell'uscita
di Jurassik Park.
In
quell'occasione gli studenti dell'Accademia
dell'Immagine, insieme ad un nutrito pubblico
d'appassionati, poterono comprendere la complessità
del procedimento tecnologico che permette di rendere
sullo schermo scene realizzate in blue screen
o green screen e le fasi della post produzione
attraverso software 3D d'animazione tridimensionale.
L'esperienza didattica fu talmente fortunata che
a distanza di qualche anno, nel 2004, il pubblico
aquilano ebbe possibilità d'assistere ad
un'altra lezione magistrale di Morris, questa
volta in occasione dell'inaugurazione dell'anno
accademico dell'Accademia dell'Immagine, scuola
d'alta formazione nel settore del cinema, della
comunicazione audiovisiva e dei nuovi media. L'incontro
con Morris, oltre all'analisi di alcune pellicole
realizzate con l'ausilio della computer grafica
- Van Helsing, Harry Potter, The Day after Tomorrow
- toccò temi relativi anche ai nuovi scenari
che il digitale apre all'industria audiovisiva,
in un momento in cui la tecnologia digitale è
una realtà consolidata in fase di produzione
sul set e soprattutto dopo, nella post-produzione.
da
sinistra, Quirino Cervellini, Goffredo
Palmerini, Mauro Bologna, Biagio
Tempesta - Sindaco dell'Aquila, Jim
Morris e Gabriele Lucci.
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In
quello stesso anno l'Istituto Cinematografico
"La Lanterna Magica" nominò Jim
Morris "Socio onorario" dell'ente.
In gennaio del 2005, nel corso d'una missione
culturale dello stesso Istituto e dell'Accademia
dell'Immagine a Los Angeles per la presentazione
alla Ucla University del volume di Gabriele
Lucci sullo scenografo Dante Ferretti
- con l'artista poi premiato con l'Oscar e con
il prof. Robert Rosen, direttore del dipartimento
Cinema e Teatro del prestigioso ateneo californiano
- una delegazione guidata dal Sindaco dell'Aquila,
Biagio Tempesta, con lo stesso Gabriele
Lucci e con Goffredo Palmerini e Mauro
Bologna, rispettivamente amministratore delegato
e vice presidente della "Lanterna Magica",
raggiunse Jim Morris a San Francisco
per la consegna della pergamena di nomina a Socio
onorario e per una memorabile visita ai laboratori
di produzione dell'Industrial Light & Magic.
Gli interventi tenuti all'Aquila da Jim Morris,
personaggio centrale nel panorama delle tecnologie
digitali, vanno quindi contestualizzati nell'ambito
d'un iter di formazione rivolto ai giovani allievi
che si pone obiettivi ben precisi. Si tratta,
nello specifico, del progetto didattico dell'Accademia
dell'Immagine che offre ai suoi allievi finestre
d'approfondimento formativo sul mercato della
produzione audiovisiva statunitense, profondamente
diverso dal contesto europeo, ma non trascurabile
se si vuole avere una visione competente e d'insieme
della filiera produttiva dell'audiovisivo e le
nuove professioni che la caratterizzano.
E'
infatti innegabile che oggi l'affermazione del digitale,
degli effetti speciali e visivi abbia
necessità di nuove competenze tecniche e
di nuovi approcci creativi. E' importante quindi
offrire a chi sta intraprendendo un percorso di
studi, soprattutto in un ambito ancora poco codificato
sotto il profilo didattico come quello della produzione
audiovisiva, la possibilità di comprendere
il panorama attuale del settore artistico professionale
nel quale andrà ad inserirsi, ma anche le
chiavi per affrontarne gli sviluppi. In sintesi,
la mission d'una scuola che intenda rispondere alle
sfide d'un ambito in continua evoluzione non può
che essere quella di permettere allo studente di
cinema, audiovisivi e nuovi media di coltivare la
sua perizia nel "fare" e nello
stesso tempo di esaltare la sua capacità
di studiare, pensare e creare. E sotto questo profilo
l'Accademia dell'Immagine, scuola d'alta
formazione con sede all'Aquila, è ormai all'avanguardia,
non solo in Europa.