a
cura di Ermanno Filosa
19.09.2004
VOLONTARIE RAPITE
Viceministro
iracheno: "Sono prigioniere di Al Qaeda"
Bagdad, 19 settembre 2004 - Simona Pari e Simona Torretta, le
due italiane rapite una decina di giorni fa a Baghdad, potrebbero
essere nelle mani di Abu Mussabal-Zarqawi, il luogotenente di
al-Qaeda in Iraq.
Lo
ha detto il vice-ministro degli Esteri iracheno, Hamid al-Bayati,
intervistato questa sera dal Tg 2. Secondo al-Bayati, le due
Simona potrebbero essere state rapite «da una banda di
criminali comuni e poi vendute al gruppo di al-Zarqawi»,
che le terrebbe ora nascoste a Falluja, la roccaforte della
resistenza sunnita a ovest di Baghdad, bersagliata da continui
bombardamenti americani.
«Stiamo
facendo del nostro meglio per liberarle e la nostra speranza
è che siano liberate sane e salve e al più presto»,
ha assicurato l'esponente del governo ad interim iracheno. Le
due volontarie italiane - ha precisato- «potrebbero essere
nelle mani di gruppi estremisti come quello di al-Zarqawi»,
forse lo stesso che due giorni fa ha rapito un britannico e
due statunitensi e che ha avanzato l'identica richiesta di liberazione
delle donne irachene rinchiuse nel carcere di Abu Ghraib.
«Ma
bisogna osservare il caso con molta attenzione -ha aggiunto
il vice-ministro- prima di decidere chi sia il responsabile
di questo sequestro». Al-Bayati ha confermato la gratitudine
del governo per le truppe italiane che «stanno offrendo
un aiuto umanitario al popolo iracheno». «A Nassiriya
ci son omolti problemi: ospedali, acqua, elettricità.
E il popolo di Nassiriya è grato all'aiuto offerto dalle
truppe italiane nella liberazione dell'Iraq dal regime di Saddam.La
grande maggioranza del popolo iracheno ricorderà le nazioni
che si sono schierate al loro fianco, e soprattutto le truppe
italiane».
Quante
al cammino verso la democrazia, il vice-ministro ha confermato
che il governo di Baghdad è «determinato a tenere
le elezioni a gennaio del prossimo anno; e speriamo che lamancanza
di sicurezza - ha concluso- non ci impedisca di andare al voto,
secondo il calendario previsto»
Duro
intervento del leader di An alla festa di Azione giovani
E
sugli ostaggi in Iraq difende la politica del governo
Fini: "Mobilitiamoci contro
il pacifismo"
Il vicepremier: il terrorismo è la peste del Ventunesimo
secolo
Chi manifesta contro la guerra se ne lava le mani come Pilato
ROMA
- "Vi invito ad una mobilitazione per la pace contro il
pacifismo, che è una caricatura della pace.
Ponzio
Pilato fu il primo pacifista della storia. Quello che se ne
lavò le mani". Lo ha dichiarato Gianfranco Fini,
dal palco della festa di Azione Giovani, (l'organizzazione giovanile
di An). Un intervento duro, quello del vicepremier, e infarcito
di affermazioni a effetto: come quella che "il terrorismo
è la peste del Ventunesimo secolo".
Ma,
dal punto di vista politico, sono i giudizi sul movimento pacifista
a fare più scalpore. "La pace non si conquista sventolando
bandierine, ma portando avanti una politica autenticamente pacificatrice
- ha detto - l'alternativa al terrorismo è questa, non
è il pacifismo". E ancora: "Ha fatto bene Casini
a dire che il terrorismo in Iraq non è resistenza. Diciamo
no a politiche giustificazioniste".
Il
vicepresidente del Consiglio ha anche ribadito che il governo
"continua a fare tutto quello che è possibile per
far tornare a casa, dalle loro famiglie, le due ragazze rapite.
Il mio augurio è che non ci sia mai più chi distingue
ostaggio da ostaggio". Poi un commento sull'opposizione:
"Anche la sinistra, per fortuna, ora si è accorta
che i terroristi non distinguono buoni o cattivi, vogliono solo
annullare gli esseri umani".
Insomma,
parafrasando la battuta di Nanni Moretti su Massimo D'Alema
("dì qualcosa di sinistra"), si può
dire che stavolta Fini ha detto qualcosa di destra. Anche sul
fronte della politica interna: rispondendo alla domanda di un
militante di Azione giovani, ha detto che "bisogna diffidare
i teppisti in servizio permanente effettivo dall'utilizzare
l'aggettivo 'sociale' con cui illustrano le loro attività
e pretendono di caratterizzarle".
Fini
inoltre ha difeso la legge più severa sulla droga da
lui presentata, e si è scagliato contro l'eutanasia:
"E' disprezzo della vita e della morte".
Jeanne
flagella i Caraibi
Ivan
si spegne dopo aver causato 108 morti
(Repubblica Dominicana), 19 settembre 2004 - E' salito a otto
il numero delle vittime dell' uragano Jeanne che sta flagellando
la Repubblica Dominicana dopo aver devastato Porto Rico.
Le
autorità locali hanno fatto sgomberare migliaia di persone
per evitare i danni già provocati a Porto Rico. Qui 4
milioni di persone sono rimaste senza elettricità e mezzo
milione senza acqua per tre giorni consecutivi.
Gli
esperti hanno detto che Jeanne, dopo il passaggio nella Repubblica
Dominicana e prima del suo arrivo alle Bahamas meridionali,
potrebbe crescere di intensità. "C'è necessità
di monitorare la gente con la massima attenzione" ha detto
Max Mayfield, direttore del National Hurricane Center di Miami.
Nella
città di Samana, nella costa occidentale della Repubblica
Dominicana, Jeanne ha provocato danni alle abitazioni, sollevando
decine di tetti. Un uomo in moto è stato sballottato
dall'irruenza dell'uragano contro una cabina telefonica ed è
morto all'istante. Almeno altre 12 persone sono rimaste ferite
dallo sradicamento di alcuni alberi nelle zone ad est e nordest
del Paese.
Negli
Stati Uniti, l'uragano Ivan, declassificato a tempesta tropicale,
si sta spegnendo, lasciandosi alle spalle un panorama di distruzioni
gravissime e un bilancio di vittime spaventoso: sono 38 i morti
accertati finora negli Stati Uniti, che vanno ad aggiungersi
ai settanta che ci sono stati nei Caraibi.
Con
ciò, Ivan è l'uragano più letale che abbia
toccato gli Usa dal 1999, quando Floyd uccise 56 persone.
Ivan,
che nel suo percorso ha devastato i Caraibi, ha investito la
costa statunitense due giorni or sono, risparmiando in parte
la Louisiana, il Mississippi e l'Alabama ma colpendo duramente
la Florida, già provata dal passaggio di ben due uragani
in meno di un mese: Charley e Frances. Oltre 2 milioni di persone
lungo 483 chilometri di costa hanno lasciato le loro case. Ivan
si è ora indebolito, ma la scia di maltempo che si porta
dietro continua a causare gravi danni nel sud degli Stati Uniti.
Quattordici
persone sono morte nelle otto province della Florida investite
dall'uragano, che strada facendo ha formato anche diversi tornado,
ha distrutto case, inondato strade e lasciato 400mila abitazioni
e negozi senza elettricità e senz'acqua.
Lungo
la costa si sono formate onde alte dai 3 ai 5 metri.Gli abitanti
dello stato sono esasperati, un cartello in una delle case danneggiate
recitava: "1 Charley, 2 Frances, 3 Ivan, 4 in vendita".
Il
dramma è che non è ancora finita: mancano una
settantina di giorni al termine della stagione degli uragani
e già si avvicina Jeanne: i metereologi dicono che potrebbe
toccare la Florida, ma si spera che cambi rotta. Ivan ha causato
allo stato tra i 3 e i 10 miliardi di dollari di danni, che
si sommano a quelli di Charley e Frances. Questi ultimi insieme
dovrebbero costare tra gli 11 e i 13 miliardi di dollari in
beni assicurati. Accanto alle coltivazioni di agrumi il settore
più colpito è il turismo, che potrebbe accusare
perdite per 50 miliardi di dollari. I problemi riguardano soprattutto
il lungo termine: se come molti meterologi e studiosi del clima
prevedono diventerà normale una tale sequenza di forti
uragani nella stagione che va da settembre a novembre, i turisti
diminuiranno drasticamente.Anche in Alabama, dove una persona
è morta a causa del maltempo portato da Ivan, 500mila
residenti sono al buio e Brown ha detto che potrebbero restare
senza elettricità per un'intera settimana.
Il
presidente George W.Bush ha in programma di visitare l'Alabama
e la Florida domenica. Intanto in West Virginia, dove il passaggio
della coda di Ivan potrebbe causare inondazioni nel fine settimana,
il governatore Bob Wise ha dicharato lo stato d'emergenza, sperando
che "non sia necessario".
TERRORE
IN RUSSIA
Attentato
sventato a Mosca Auto con esplosivo per Putin
Mosca, 18 settembre 2004 - Un'auto destinata a essere utilizzata
per attentati terroristici è state localizzata e neutralizzata
verso l'alba a Mosca: lo hanno reso noto fonti di polizia, citate
dall'agenzia di stampa indipendente russa 'Interfax', secondo
cui il veicolo era stato imbottito di esplosivo e di mine.
Nella
notte la polizia ha fermato un uomo alla guida del veicolo.
L'uomo si chiamava Aleksandr Pumane, 38 anni, residente nella
città di Pushkin, regione di Leningrado. Interrogato
dalle autorità, Pumane avrebbe dichiarato di aver ricevuto
1.000 dollari per portare nel centro città alcune automobili
piene di esplosivo.
Stando
ad alcuni funzionari delle forze di sicurezza citati dall' Interfax,
il sospetto sarebbe morto di infarto dopo il suo arresto.
Gli
attacchi eversivi secondo quanto fatto filtrare in un primo
tempo, potevano essere diretti contro il presidente russo, Vladimir
Putin. Secondo l'agenzia di notizie Itar-tass invece avrebbero
avuto come obiettivo la conferenza mondiale dei sindaci in corso
a Mosca.
L'
emittente 'Ntv' ha riferito che gli abitanti delle case circostanti
sono stati fatti sgomberare e sistemati in una scuola mentre
gli artificieri dell'Fsb, i servizi di sicurezza federali eredi
principali dell'ex Kgb sovietico, provvedevano a disinnescare
le cariche.
Il
ritrovamento delle due auto-bomba è stato più
tardi confermato anche da un portavoce delle forze dell'ordine
nella capitale russa, Kiril Mazurin.
La
duplice scoperta fa seguito di un paio di settimane a una nuova
ondata di attacchi da parte della guerriglia cecena, culminati
nella tragica presa di ostaggi in una scuola di Beslan, nella
Repubblica autonoma caucasica dell'Ossezia del Nord; tutte le
azioni sono state rivendicate ieri dal capo militare dei separatisti,
Shamil Basayev.
CALCIO
/ ANTICIPO SERIE A
Il
Lecce travolge il Brescia
Lecce, 18 settembre 2004 - Il Lecce vola sulle ali di Bojinov,
nuovo Chevanton, mentre il Brescia deve cambiare rotta se non
vuole rovinare subito il proprio campionato.
I
salentini di Zeman dominano le rondinelle di De Biasi nell'anticipo,
che fanno proprio con un poker dopo essere passati in svantaggio
(da 0-1a 4-1). Il bulgaro diciottenne e' stato autore di una
doppietta importante, che gli permette di arrivare a quota 3
gol in classifica marcatori mentre il Brescia subisce 7 gol
in due gare dopo il tris contro la Juve in casa e rimane al
palo in classifica evidenziando problemi importanti in tutti
i reparti ed un po' di nervosismo sfociato nell'espulsione di
Almeyda sul 3-1.
Nel
primo tempo e' il Lecce a fare la partita ma il Brescia a passare
in vantaggio per primo. Zeman non da' molte indicazioni ai suoi
durante la gara, anche perche' i giallorossi dimostrano di saper
stare bene in campo. I tre davanti, soprattutto, sono abbastanza
integrati e mettono paura a Castellazzi tutte le volte che avanzano
palla al piede. Bjelanovic e Pinardi (2' e 7') sfiorano la rete
ma al 27' e'Caracciolo, ammonito poco prima, a battere Sicignano.
Nel
giorno del suo compleanno (23 anni) l'attaccante delle rondinelle
segna la sua prima rete in campionato al 27' raccogliendo un
suggerimento di Almeyda e piazzando la palla alle spalle di
Sicignano. Il Lecce, colpita a freddo, non demorde ed abbozza
la replica che non da' subito i suoi frutti.Bjelanovic, Pinardi
e Giacomazzi di testa si rendono protagonisti di ottime sortite
sotto porta ma quando la mira e' imprecisa Castellazzi si supera
evitandola rete.
Il
portiere non puo' nulla al 38' quando Dalla Bona con caparbieta'
difende un pallone in area che arriva dalle parti di Bojinov
che in girata di sinistro deposita con potenza nella rete bresciana
mettendo la firma personale alla seconda marcatura stagionale.
Nella ripresa, il Lecce dilaga senza lasciare spazio agli avversari:
al 6' Rullo lavora bene una palla sulla destra e mette al centro
dove Bjelanovic e' abile ad anticipare Castellazzi.
Poco
dopo e' il Brescia a fiorare il pari con Almeyda ma e' solo
un caso isolato perche' il Lecce inisiste e nel finale segna
ancora due gol. Al 27' e' Bojinov ad incorniciarela sua prestazione
segnando la doppietta che regala la vittoria ed al 37' Giacomazzi
conferma la sua vena sotto porta segnando il 4-1 e bissando
il gol segnato a Bergamo nella prima giornata.
Moana
Pozzi, rivive il mito della pornodiva
A
dieci anni dalla sua scoparsa, avvenuta il 15 settembre 1994,
il mito della pornodiva più famosa d'Italia viene celebrato
attraverso diverse iniziate.
Esce
infatti questi giorni in libreria il libro di Marco Giusti,
Moana, pubblicato da Mondadori, un viaggio nella vita della
diva che tanto fece parlare di sé negli anni Ottanta,
con tanto fotografie e recensioni sulle sue apparizioni televisive
e sui giornali. Moana rivive anche a teatro, grazie allo spettacolo
messo in scena a Roma da Emiliano Raya, Moana - il punto dove
il mare è più profondo, dove la pornodiva è
interpretata da Letizia Letza del Grande Fratello 4.
Inoltre,
debutta in rete il sito dell'Associazione Moana Pozzi, primo
sito ufficiale nato su volontà del manager di Moana,
Mauro Biuzzi e della madre della diva. Il sito nasce come un
tributo alla diva e alla sua carriera e, anche se non ancora
completo, presenta già pagine degne d'interesse. Per
vederlo, clicca qui!
Pochi
carboidrati, molti dubbi
Le diete che promettono forti perdite di peso eliminando i carboidrati
sono sicure solo nel breve periodo: per dimagrimenti più
duraturi offrono pochi vantaggi, e i fattori di rischio sono
ancora in fase di studio
Secondo
uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet, sugli effetti
a lungo termine delle diete con basso apporto di carboidrati
rimangono troppi interrogativi irrisolti perché i medici
possano consigliarle ai propri pazienti.
«I
pazienti che vogliono provare questo tipo di dieta», scrivono
il dottor Arne Astrup e i suoi collaboratori della RVA University
di Copenhagen, «devono sapere che la perdita di peso,
se ottenuta, è sicura solo a breve termine, cioè
fino a sei mesi».
I
ricercatori hanno esaminato diversi studi condotti sulle diete
a basso contenuto di carboidrati, e soltanto tre di questi studi
hanno valutato diete durate oltre 90 giorni. Dopo sei mesi con
una dieta a basso apporto di carboidrati la perdita di peso
era maggiore che non con diete a minore contenuto calorico,
ma nei due soli studi durati 12 mesi non era stata evidenziata
alcuna differenza tra i due tipi di dieta.
Il
gruppo di ricerca di Astrup sottolinea la necessità di
disporre di studi di durata sufficiente a valutare gli effetti
della dieta su alcuni fattori di rischio per infarto e ictus,
quali i livelli di colesterolo.
Servono
maggiori informazioni sul contenuto di fibra e di micronutrienti,
sugli effetti sulla funzionalità renale e ossea, sulla
correttezza nutrizionale, sul rispetto della dieta, sulla qualità
di vita e sul rischio di tumore.
Fino
ad allora levidenza scientifica prevalente è che
per chi vuole perdere peso e mantenere i risultati, la migliore
raccomandazione è quella di modificare la propria alimentazione
in modo definitivo assumendo meno calorie e grassi e praticando
unattività fisica.
Microcostumi
per Miss America
Mentre
le nostre Miss sfilano in passerella a Salsomaggiore, anche
dall' altra parte dell' oceano e più esattamente ad Atlantic
City, si sta per decidere a chi attribuire il titolo di più
bella d' America.
Da
quest' anno, però, le partecipanti al concorso di bellezza
made in USA, sono state accolte da un' inaspettata sorpresa:
i costumi da indossare in passerella - forniti da Speedo - sono
sempre più ridotti e le scollatura dei top, così
come gli slip sgambatissimi lasciano davvero poco spazio all'
immaginazione. Non tutte le ragazze hanno accolto positivamente
la novità: alcune si sono lamentate del look troppo aggressivo,
ma gli organizzatori hanno arginato le proteste dicendo che
nel corso della manifestazione per le aspiranti miss ci sarà
anche molto spazio per parlare, presentarsi, e dire la propria.
Insomma,
i telespettatori americani si tengano pronti: per sbirciare
nel decolleté delle miss dovranno sorbirsi qualche discorsetto
retorico sulla fame nel mondo e sul terrorismo, ma in fondo
il gioco varrà la candela!
Playboy,
vince la strategia della ragazza semplice
Dopo
il successo del numero su cui apparivano senza veli le commesse
di alcuni famosi supermercati americani, come Wal Mart e Home
Depot, Playboy punta di nuovo sulle ragazze comuni, quelle che
hanno una vita e un lavoro normali e che i lettori potrebbero
tranquillamente incontrare per strada. Le classiche ragazze
della porta accanto, insomma.
Sul
numero di ottobre, sarà il turno delle cameriere dell'Oktober
Fest: belle e seducenti fanciulle che - agghindate con i classici
costumi del festival di Monaco di Baviera - si lasciano immortalare
in pose maliziose. Inoltre, sono in corso le candidature per
le lavoranti di McDonald's. Le cassiere del fast food più
famoso del mondo, possono fare richiesta di partecipazione direttamente
dal sito di Playboy. Per il momento, la selezione è aperta
solo alle ragazze dei McDonald's americani, ma tenete d'occhio
il sito! Magari tra qualche tempo Playboy allargherà
gli orizzonti anche all'Europa e allora... cameriere, cassiere
e commesse fatevi sotto!
INFLUENZA:
RACCOMANDAZIONI PER LA STAGIONE 2004-2005
L'influenza
costituisce un rilevante problema di sanità pubblica
a causa della sua ubiquità, e contagiosità, per
la variabilità
antigenica
dei virus influenzali, per l'esistenza di serbatoi animali e
per le possibili gravi complicanze. Nei paesi
industrializzati
l'influenza costituisce infatti una delle principali cause di
morte per malattia infettiva e rappresenta
anche
una rilevante fonte di spesa per il Servizio Sanitario Nazionale.
Per la prevenzione ed il controllo dell'influenza
della
stagione 2004-2005 il Ministro della Salute ha inviato alle
Regioni una circolare. Nel documento sono riportate le raccomandazioni
per la prossima stagione influenzale, le caratteristiche antigeniche
degli isolamenti virali più recenti, la composizione
del vaccino antinfluenzale, le raccomandazioni sul suo impiego
e sull'uso dei farmaci antivirali. La circolare contiene inoltre
cenni sull'epidemiologia della malattia nel mondo e in Italia.
Cuore:
difendiamolo anche a tavola
La
prevenzione della malattie cardiovascolari inizia davanti a
una tavola imbandita. I cibi da preferire e gli errori dietetici
da evitare.
Le
patologie cardiache sono legate a numerosi e noti fattori: ipercolesterolemia,
ipertensione arteriosa, diabete mellito, fumo, obesità,
scarsa attività fisica, stress. Cause strettamente legate
ad errate abitudini alimentari o comportamentali. La dietoterapia
gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione dei problemi cardiovascolari
ischemici ed ha un ruolo coadiuvante nel trattamento delle malattie
cardiovascolari. Per avere buoni risultati è molto importante
l'approccio con il paziente che deve avere una grande disponibilità
a rivedere il suo stile di vita, una migliore attenzione a recepire
e ad applicare le norme di educazione alimentare e una discreta
disponibilità ad eseguire un moderato, graduale e costante
esercizio fisico. Abbiamo rivolto alcune domande al cardiologo
di Humanitas Gavazzeni Bruno Passaretti, e alla dietista Chiara
Trombetti.
Quali
sono i fattori di rischio che possono contribuire a causare
le malattie cardiovascolari?
Il
diabete, se mal controllato, a lungo termine porta ad una patologia
sia delle arterie principali che delle arterie più piccole,
creando danni al sistema coronarico diffusamente, tanto più
associato ad un alterato metabolismo lipidico. L'ipertensione
non controllata aumenta l'incidenza delle malattie aterosclerotiche
in quanto può usurare la parete dei vasi e causare la
rottura di una placca aterosclerotica o aggravarla notevolmente.
I valori di pressione consigliati variano a seconda delletà
del paziente; è in ogni caso consigliabile non superare
i 150/85 mmHg. Un altro fattore di rischio di notevole importanza
è il fumo che agisce sulle pareti dei vasi lesionandole,
per effetto della nicotina e della scarsa concentrazione di
ossigeno. L'obesità non è tra i fattori di rischio
più rilevanti ma il fatto che, talvolta, sia associata
a diabete, ipertensione e ipercolesterolemia, fa sì che
acquisti anchessa un ruolo importante. Negli ultimi anni
è stato notato come più che lobesità
di per sé sia importante il rapporto tra la circonferenza
addominale e circonferenza dei fianchi: lobesità
cosiddetta maschile (cioè viscerale o addominale)
è infatti quella più rischiosa.
E
lipercolesterolemia?
L'ipercolesterolemia
(eccesso di colesterolo nel sangue) è sicuramente uno
dei fattori di rischio più rilevanti nelle patologie
cardiache, perché il colesterolo è la principale
causa della formazione della placca aterosclerotica, pur essendo
fondamentale per la vita delle cellule. Il nostro fegato produce
colesterolo regolarmente e lo mette in circolazione nel sangue,
a disposizione delle cellule.
Attraverso
particolari meccanismi, una piccola quantità di colesterolo
si trasforma in LDL (lipoproteine a bassa densità) che
dovrebbero, in condizioni normali, essere riassorbite dal fegato.
Se
però il fegato ha a disposizione molto colesterolo, dato
dalla sua produzione e da un eccessivo apporto determinato dalla
dieta, lascia in circolo le LDL che, in eccesso, tendono a depositarsi
nelle arterie, formando la placca aterosclerotica. Bisogna tener
presente che un organismo predisposto ad avere un livello di
colesterolo elevato nel sangue tenderà a compensare un
ridotto apporto dietetico con un aumentata produzione, in modo
tale da ristabilirne il valore originario. Pertanto spesso alla
dieta occorrerà associare farmaci atti a ridurre i livelli
di colesterolo. Tali farmaci (ipolipemizzanti) hanno dimostrato
in recenti studi di ridurre la mortalità per malattie
cardiovascolari anche in soggetti con valori di colesterolo
normali lievemente aumentati, se in presenza di altri fattori
di rischio.
Lobiettivo
della dieta e della terapia ipolipemizzante è quello
di mantenere i valori di colesterolo totale minori di 200 mg/dl,
anche se è importante oltre al valore totale il supporto
tra le due frazioni di colesterolo: quella cosiddetta buona
(HDL) e quella cattiva (LDL). Unattività
fisica regolare, oltre a portare benefici su altri fattori di
rischio, come ipertensione e obesità, comporta un innalzamento
delle HDL a spese delle LDL, quindi un miglioramento del profilo
lipidico pur lasciando inalterata la colesterolemia totale.
Quali
consigli dare allora a chi ha il colesterolo alto?
Le
norme generali, dal punto di vista alimentare, che i pazienti
con colesterolo alto devono seguire sono:
1)
assicurare una razione giornaliera di cibi che sia sufficiente
a coprire il fabbisogno calorico, che varia da individua a individuo
(tranne per brevi periodi nei quali può risultare necessaria
una restrizione calorica per non affaticare eccessivamente il
cuore)
2)
consumare pasti nutrienti, preferendo piatti non elaborati e
di facile digestione per non produrre un sovraccarico funzionale
del cuore
3)
ridurre la quantità di liquidi e di sale da cucina, poiché
il ricambio idrico e salino, assieme al ricambio azotato è
quello che maggiormente subisce le conseguenze del rallentamento
del circolo arterioso
E
quando si soffre di ipertensione?
In
caso di ipertensione si consiglia l'uso di grissini, fette biscottate
e pane senza sale (tipo toscano).
Per
ridurre la quantità di sale assorbita dalla pasta, durante
la cottura, è opportuno salarla solo gli ultimi due minuti.
Preferire i formaggi meno ricchi di sodio quali: mozzarella
, ricotta, crescenza, emmenthal, caciotta di pecora e caciotta
toscana. Limitare il più possibile i salumi ad eccezione
del prosciutto cotto. Escludere alimenti conservati sotto sale,
in salamoia, dadi, brodi di dado ed estratti di carne.
Quali,
allora, gli alimenti consigliati per prevenire le malattie cardiovascolari?
Cereali
E'
possibile consumare pasta, riso, semolino, farina di mais, pane
bianco e integrale, fette biscottate integrali o comuni, grissini
confezionati senza grassi.
Carne
e pesce
Si
possono utilizzare manzo, cavallo, coniglio, tacchino, pollo,
vitello, maiale, agnello scelti nelle loro parti più
magre ed accuratamente sgrassate, pesce magro sia fresco che
surgelato. Limitare il più possibile i salumi ad eccezione
del prosciutto cotto, crudo, bresaola, che devono essere accuratamente
sgrassati.
Latte
e formaggio
Il
latte deve essere scremato o parzialmente scremato. I formaggi
devono essere scelti tra quelli più magri: ricotta di
mucca, mozzarella, crescenza, fior di latte, taleggio magro,
quartirolo. Le uova sono da consumare solo raramente.
Frutta
e verdura
La
frutta e la verdura possono essere consumate liberamente, con
la sola esclusione di frutta secca e sciroppata. Fare un uso
moderato di spinaci, finocchi, carciofi, sedano e barbabietole,
che hanno un maggior contenuto di sodio.
Come
effettuare la cottura degli alimenti e il condimento?
È
necessario cuocere senza grassi ed aggiungerli eventualmente
a fine cottura, preferire sempre lolio extravergine di
oliva ai grassi animali. Per ridurre la quantità di sale
assorbita dalla pasta, durante la cottura, è opportuno
salarla solo gli ultimi due minuti.
Per
condire escludere burro, margarina, lardo, strutto, grassi animali
in genere, alimenti conservati sott'olio, maionese, salse grasse.
Sì invece a olio extra vergine di oliva, aceto e limone.
E
per i piccoli peccati di gola?
Dovrebbe
essere evitato il consumo di panna, gelati, creme, cioccolato,
bevande gassate, zuccherine ed alcoliche. E' concesso l'uso
moderato di tè, caffè, di spezie ed erbe aromatiche
per insaporire i cibi. È dimostrato che un bicchiere
di vino a tavola fa bene.
Quali
gli errori da evitare?
Si
consiglia di non usare pasta all'uovo, e pasta ripiena. Non
esagerare con il sale. In farmacia è possibile acquistare
sali dietetici (con apporto di sodio ridotto) Meglio evitare
di consumare le frattaglie, il pesce grasso (anguilla, capitone,
sgombro e tonno). Fare un consumo limitato di formaggi grassi.
Le
nuove lineeguida Usa sulla riduzione del colesterolo
(
Xagena - Cardiologia ) - Nel 2001 lAdult Treatment Panel
III ( ATP III ) del Committee del National Cholesterol Education
Program ( NCEP ) aveva stilato le lineeguida riguardo alla riduzione
dei livelli di colesterolo nei pazienti a rischio di infarto
miocardico.
Da
allora sono stati pubblicati 5 studi clinici di grandi dimensioni,
i cui risultati hanno indotto il Comitato ad aggiornare le lineeguida
:
-
Heart Protection Study ( HPS );
-
Prospective Study of Pravastatin in the Elderly at Risk ( PROSPER
);
-
Antihypertensive and Lipid Lowering Treatment to Prevent Heart
Attack Trial-Lipid Lowering Trial ( ALLHAT-LLT );
-
Anglo-Scandinavian Cardiac Outcome Trial-Lipid Lowering Arm
( ASCOTT LLA );
-
Pravastatin or Atorvastatin Evaluation and Infection-Thrombolysis
in Myocardial Infarction ( PROVE IT-TIMI 22 ).
Le
nuove lineeguida sono state approvate dal National Heart, Lung,
and Blood Institute ( NHLBI ), dallAmerican College of
Cardiology e dallAmerican Heart Association.
Aggiornamento
delle principali raccomandazioni:
A)
Pazienti ad alto e a rischio molto-alto
Per
i pazienti ad alto rischio, lobiettivo rimane un livello
di colesterolo-LDL inferiore a 100 mg/dL, ma per i pazienti
a rischio molto elevato dovrebbero essere raggiunti livelli
inferiori a 70 mg/dL.
Per
i pazienti a rischio molto alto, i cui livelli sono già
sotto 100 mg/dL, esiste unopzione per limpiego della
terapia farmacologica con lobiettivo di raggiungere livelli
al di sotto di 70 mg/dL.
Per
i pazienti ad alto rischio, i dati emersi dagli studi clinici
indicano di abbassare la soglia di colesterolo-LDL al di sotto
dei 100 mg/dL o anche a valori maggiori, con la raccomandazione
di trattare farmacologicamente anche i pazienti ad alto rischio
il cui valore di colesterolo-LDL è compreso tra 100 e
129 mg/dL.
Nelle
precedenti lineeguida ( ATP III ) la soglia di colesterolo-LDL
per la terapia farmacologica nei pazienti ad alto rischio era
posta a 130 mg/dL. Il trattamento farmacologico tra i valori
100 e 129 mg/dL era opzionale.
LNCEP
definisce i pazienti ad alto rischio come quelli che hanno malattia
coronarica, o malattia vascolare periferica o nel distretto
cerebrale, o diabete, o fattori di rischio multipli ( es. fumo,
ipertensione ) con una probabilità superiore al 20% di
essere colpiti da infarto miocardico entro 10 anni.
I
pazienti a rischio molto alto sono quelli che presentano una
malattia cardiovascolare associata ad altri fattori di rischio
( soprattutto diabete ) o a fattori di rischio gravi o scarsamente
controllati ( es. fumo ), o sindrome metabolica ( uninsieme
di fattori di rischio correlati allobesità, tra
cui alti livelli di trigliceridi e bassi livelli di HDL ).
Anche
i pazienti ospedalizzati per sindromi coronariche acute o per
infarto miocardico sono da considerare pazienti a rischio elevato.
B)
Pazienti a rischio moderatamente-alto
Per
i pazienti a rischio moderatamente-alto, i livelli di colesterolo
LDL dovrebbero essere al di sotto di 130 mg/dL ma i dati emersi
dagli studi clinici indicano livelli ancora più bassi,
al di sotto di 100 mg/dL.
I
soggetti che hanno livelli compresi tra 100 e 129 mg/dL dovrebbero
essere trattati farmacologicamente.
I
pazienti a rischio moderatamente alto sono quelli che hanno
fattori di rischio multipli ( due o più ) per la malattia
coronarica associati ad un rischio del 10-20% di infarto miocardico
entro 10 anni.
Per
i pazienti ad alto rischio e a rischio moderatamente-alto, lintensità
della terapia ipocolesterolemizzante deve essere sufficiente
a raggiungere almeno il 30-40% di riduzione dei livelli di colesterolo-LDL.
Questo
obiettivo può essere raggiunto assumendo le statine o
unassociazione di una statina, a basso dosaggio, con altri
farmaci ( Acido Nicotinico, resine che legano i sali biliari,
Ezetimibe ) o con prodotti alimentari contenenti steroli o stanoli
vegetali.
C)
Pazienti a rischio basso-moderato
Le
persone a più basso rischio sono quelle con due o più
fattori di rischio, ed un rischio di infarto miocardico a 10
anni inferiore al 10%, o i soggetti con fattori di rischio
0-1.
I più recenti studi non indicano cambiamenti delle indicazioni
rispetto alle ultime lineeguida.( Xagena )
Fonte:
NHLBI
Il Pastone diario nel Corriere d' Italia giornaliero.