Wolfgang
Frank
Il Toro di
Scapa Flow.
Vita e gesta del Korvettenkapitän Günther
Prien, Comandante dellU 47
Allegato al volume un DVD con
materiale depoca su Günther Prien,
lU 47 e larma sommergibilistica
tedesca nella II Guerra Mondiale (*)
Günther
Prien (Osterfeld il 16 gennaio 1908 - 7
marzo 1941) ufficiale tedesco, unodei dieci
migliori assi degli U-boot della Kriegsmarine
nel corso della seconda battaglia dell'Atlantico,
durante la seconda guerra mondiale. Sotto il
suo comando il sottomarino tedesco U-47 affondò
più di 30 navi alleate per più
di 200 000 tonnellate. La sua impresa più
importante, fu comunque l'affondamento della
nave da battaglia britannica HMS Royal Oak ancorata
a Scapa Flow.
Nato a Osterfeld in Sassonia, Prien intraprese
la vita di mare fin da giovane; nel 1925 sopravvisse
al naufrago dell'Hamburg lungo le Coste irlandesi.
Ottenuto il brevetto di ufficiale della marina
mercantile, fu però costretto ad abbandonare
il servizo a causa della situazione disastrosa
della marina tedesca a causa della Grande Depressione.
Nel 1933 entrò nella Reichsmarine, servendo
inizialmente sull'incrociatore leggero Königsberg,
prima di essere trasferito agli U-boot nell'ottobre
del 1935, venendo promosso nello stesso anno
Leutnant zur See, e Oberleutnant zur See nel
1937.
Nominato comandante di uno nuovi sottomarini
Tipo VIIB, l'U-47, il 17 dicembre 1938, il primo
febbraio dell'anno successivo venne ulteriormente
promosso Kapitänleutnant.
Il
4 settembre del 1938, il sommergibile tedesco
U-47, al comando del tenente di vascello Prien,
affonda in posizione 45° 29' N - 9°
45' W il piccolo cargo inglese Bosnia.
Lo stesso sommergibile, il giorno successivo,
affonda nella stessa zona la nave Rio Claro,
e il giorno dopo un terzo, il Gartavon. La notte
fra il 13 e il 14 ottobre del 1939, Günther
Prien al comando dellU-47 riesce a penetrare
nella base navale britannica, eludendo le difese
nemiche. Lazione ha inizio la sera, in
assenza di luna, ma col favore dellaurora
boreale. Fino a quel momento lequipaggio
non è stato informato sugli obiettivi
della missione. Dopo una lunga manovra, Prien
riesce a oltrepassare la barriera costituita
dalle navi affondate in prossimità del
passaggio, ed entra in porto alle 0,27 trovandosi
di fronte due navi corazzate e vari cacciatorpediniere
inglesi. Il nucleo principale della marina britannica
si è già spostato verso la costa
occidentale della Scozia, ma in porto resta,
fra le altre, una delle più prestigiose
unità della marinabritannica, la Royal
Oak, che nel 1916 aveva partecipato alla battaglia
dello Jutland. Si tratta di una corazzata della
lunghezza di 187 metri, con un dislocamento
di 29.150 tonnellate. Alle 0,59, lU-47
lancia una prima scarica di quattro siluri,
che non ha successo: uno non parte, gli altri
tre mancano il bersaglio. Dopo una manovra,
un ulteriore tentativo con il siluro principale
va a vuoto. La Royal Oak è soltanto scossa
da un forte urto; a bordo si pensa a unesplosione
interna. Intanto, Prien ordina di caricare i
siluri di riserva. Terminata la lunga operazione,
che avviene in superficie in mezzo alla baia
silenziosa, alle 1,27 parte la seconda scarica,
che centra in pieno lobiettivo: la Royal
Oak, sventrata, si rovescia su un fianco e affonda
nel giro di appena un quarto dora, trascinando
con sé tutti gli 833 membri dellequipaggio.
Per i tedeschi si tratta ora di sottrarsi alla
reazione delle altre unità britanniche.
A tutta velocità, IU-47 percorre
la via del ritorno tenendosi lungo costa per
non essere localizzato, e riesce così
a sfuggire ai cacciatorpediniere nemici e a
varcare indenne il passaggio. Tre giorni dopo
giunge alla base di Wilhelshaven. Nel collegamento
è visionabile un cinegiornale tedesco
dedicato al trionfale rientro in patria di Günther
Priem dopo l'impresa di Scapa Flow vedi: http://www.youtube.com/watch?v=bNwyPxa1HcQ
Insignito
della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro,
divenne il primo membro della Kriegsmarine a
ricevere questa alta onorificenza, venendo inoltre
soprannominato Der Stier von Scapa Flow
(Il toro di Scapa Flow): questo emblema venne
verniciato sulla torretta esterna dell'U-47,
e divenne l'emblema dell'intera 7ª flottiglia
di U-boot. Ritornato in mare, Prien continuò
a perlustrare l'Atlantico e ad affondare le
navi mercantili alleate, venendo decorato, per
i suoi successi, con le fronde di quercia della
Croce di Cavaliere nel 1940.
Morì, insieme a tutto l'equipaggio dell'U-47
l' 8 marzo 1941, poco dopo essere stato promosso
Korvettenkapitän in seguito allaffondamento
da parte del cacciatorpediniere britannico Wolverine
in acque Islandesi. Sebbene fosse rimasto in
mare per meno di due anni, Prien realizzò
il record di affondamenti durante la seconda
guerra mondiale: in 238 giorni trascorsi in
mare, affondò 30 navi nemiche per un
tonnellaggio complessivo di 193.808 tonnellate.
Va
rimarcato che l'ammiraglio Karl Dönitz.
in un raro momento di commozione disse che Prien
«era tutto ciò che un uomo doveva
essere: una grande personalità, piena
d'impegno, energia e gioia di vivere, totalmente
dedito al dovere».
Il ritratto di Günther Prien eseguito dall'artista
tedesco Wollfang Willrich nel 1939 si trova
in Galleria Thule, artista Wolfgang Willrich,
sezione pubblicazioni, Des Reiches Soldaten:
http://www.galleria.thule-italia.com/willrich.html
Nel 1959 la ARCA Filmproduktion GmbH produsse
il film "U-47, Kapitänleutnant
Prien" (tradotto in Italia con l'improbabile
titolo "Gli squali del terzo Reich",
produzione Export Film, distribuzione Cestia
Film) con l'attore Dieter Eppler nel ruolo del
protagonista sotto la regia di Harald Reinl
sulla vita e le imprese militari di Günther
Prien.
Per altre notizie su Prien vedi: http://uboat.net/men/prien.htm
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(*)
Edizioni
Effepi 2009, Genova, pagine 258, 10 illustrazioni,
euro 30,00
Richiedere
il volume a:
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