
Un Papa diverso con il senso
della REALTA'
Il Papa che seppe aprire il
dialogo con le RELIGIONI
Un uomo che ha saputo dare LUCE e FORZA agli
uomini
Un GIGANTE della Storia della Chiesa
In
visita alla Repubblica Dominicana 1979
nel suo primo viaggio all' estero


Repubblica
Dominicana 1984
Santo
Domingo 1992
LO
RICORDERO' COSI'
ALLESTITO
IL COMIGNOLO SULLA SISTINA, SI AVVICINA
IL CONCLAVE
CITTA'
DEL VATICANO 15.04.05 - Nuovi passi in avanti
in vista del conclave mentre si sta terminando
di allestire la Cappella Sistina con gli
scranni per i 115 cardinali elettori. E'
stato installato sul tetto della Sistina
il comignolo alto circa due metri destinato
a segnalare il risultato delle votazioni
dei cardinali riuniti per eleggere il nuovo
papa.
In
previsione della ''fumata bianca'',
che insieme al suono delle campane di San
Pietro annuncera' l' elezione del successore
di Giovanni Paolo II, oggi i tecnici del
Vaticano hanno collegato la stufa in ghisa
che si trova nella sala attigua alla cappella
Sistina e la lunga canna fumaria: serviranno
per bruciare le schede e produrre le fumate,
che saranno nere solo in caso di mancata
elezione. Per ora, invece, niente prova
di fumata, anche se le telecamere e i fotografi
di tutto il mondo sono rimasti puntati sul
tetto spiovente per tutto il pomeriggio.
Altro
passaggio verso il conclave, e' stato il
giuramento di segretezza prestato da tutti
coloro che sono incaricati di lavorare per
la riuscita dell'elezione, dai cuochi agli
addetti delle pulizie, dagli ascensoristi
agli autisti dei pulmini, dai medici fino
ai piu' stretti collaboratori dei cardinali
ammessi nella Sistina. In base a quanto
stabilito dall'ufficio delle celebrazioni
liturgiche del Vaticano, gli ''Officiali
e addetti al conclave'' hanno prestato il
giuramento alle 17, nell'aula delle benedizioni.
''Tutti
coloro che saranno addetti al prossimo Conclave,
sia ecclesiastici che laici, approvati dal
Cardinale Camerlengo e dai tre Cardinali
Assistenti, a norma della Costituzione Apostolica
Universi Dominici Gregis, dovranno prestare
e sottoscrivere il Giuramento prescritto'',
spiega l' Ufficio delle celebrazioni liturgiche.
In
base a quanto prescritto dal capitolo 46
della Universi Dominici Gregis, pertanto,
si sono dati appuntamento alle 16.30 nella
Sala Regia, attigua sia alla Sistina che
all'aula delle benedizioni:
- il Segretario del Collegio Cardinalizio,
mons. Francesco
Monterisi.
- il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche
Pontificie, mons.
Piero Marini.
- i Cerimonieri Pontifici.
- i Religiosi addetti alla Sagrestia Pontificia.
- l'Ecclesiastico scelto dal Cardinale Decano
perche' lo assista
nel proprio ufficio.
- i Religiosi di varie lingue per le confessioni.
- i Medici e gli infermieri.
- il personale addetto ai servizi della
mensa e delle pulizie.
- il personale dei servizi tecnici.
- gli addetti al trasporto degli Elettori
dalla Domus Sanctae
Marthae al Palazzo Apostolico.
- gli addetti agli ascensori del Palazzo
Apostolico.
- i Sacerdoti concessi come assistenti di
alcuni Cardinali
Elettori.
Dopo
essere stati istruiti sul significato del
Giuramento, laici ed ecclesiastici hanno
pronunciato e sottoscritto personalmente
la formula prevista, alla presenza del card.
Eduardo Martínez Somalo, Camerlengo
di Santa Romana Chiesa, e di due Cerimonieri
Pontifici.
Intanto, la congregazione dei cardinali
di questa mattina, l' undicesima, e' stata
dedicata interamente ''allo scambio di
idee sui problemi della Chiesa'' e alla
situazione dei dicasteri piu' importanti,
come ha detto il portavoce vaticano, Joaquin
Navarro Valls, spiegando che alla riunione
erano presenti 138 cardinali.
Il
rito della fumata riporta in prima piano
una ''protagonista'' dei conclavi: la stufa
di ghisa, alta circa un metro, con due sportelli
e nicchie anteriori e un tiraggio sulla
parte superiore che servira' per bruciare
le schede degli scrutini.
La stufa, dall' aria un po' malconcia, non
sembra essere quella usata per i conclavi
che nel '78 elessero Luciani e Wojtyla:
su quella infatti erano incise le date dei
conclavi dal '22 mentre su quella mostrata
oggi da un filmato del Centro televisivo
vaticano non ci sono incisioni. Anche la
forma sembra differire da quella ricordata
dai vaticanisti dell'epoca, che riferiscono
di una stufa con un unico sportello anteriore
e senza la cupoletta che in quella di oggi
sostiene il tiraggio superiore.
Non
si hanno ancora notizie sui metodi che verranno
applicati per realizzare le fumate, ''nera''
e ''bianca'' per indicare la non elezione
e l'elezione del nuovo pontefice. Nel conclave
che scelse Luciani ci fu una grossa confusione
sul colore della fumata, che venne fuori
grigia. Cosi' nel conclave che il 18 ottobre
'78 scelse Wojtyla si aggiunse un candelotto
di gas alla tradizionale paglia mista alle
schede. Per il momento si sa comunque che
alla fumata bianca verra' quest'anno associato
il suono delle campane, per annunciare al
mondo, senza equivoci, l' avvenuta elezione.
MORTO
UN PAPA SE NE FA
UN ALTRO, LA VITA, SEGUE
Dopo
la tristezza, tutti felici a Roma, si tirano
le somme, un esito organizzativo, politico
e commerciale che mancava dal 2000, anno
del Giubileo. Quasi il caso di dire "facciamolo
piu' spesso" e non "ogni morte
di Papa".
Sepolto fisicamente un Papa, ora i giornalisti
cercano notizie per elevare o offuscare
i nuovi papabili, si cercano in tutte le
direzioni, indizi positivi o negativi sui
papabili, e dopo il "silenzio stampa",
la ricerca in Internet sembra la piu' facile.
Cosa
si scopre??!!!! che il nostro Lopez
Rodriguez e' uno dei pochi papabili
a essere assente nella rete Web, cosa molto
strana, disponendo a Santo Domingo dell'
Universita' PUCMM (Pontificia Universita'
Cattolica Madre e Maestra). Probabilmente
la gestione del dominio ".do",
economicamente rende piu' del Sitio del
Cardinale e mons. Agrippino lo sa'.
Questa
assenza dalla rete Web, ha dato adito ad
alcuni giornalisti di "bollare"
Lopez Rodriguez, di un futuro Papa con poca
simpatia verso la Web, cosa strana per un
Papa del terzo millenio, in piena tecnologia.
Altro pettegolezzo, e' considerato "troppo
Politico", e i sondaggi lo danno
spacciato come sucessore di Papa Giovanni
Paolo II.
Io penso che, se non si va verso
un Papa di transizione 2/3 anni, questo
sia il momento di un Papa "politico",
perche' la Chiesa deve trovare la forza
di cambiamenti, per la sua competitivita',e
i problemi sul tappeto sono molti e difficili
come "aprire spazio alle donne",
"recuperare tutti i separati e divorziati",
"risolvere il problema del controllo
delle nascite" "Santa Messa
via Web", ecc..
Tutto si puo', nella storia della Chiesa,
ci sono stati molti cambi storici.
Questa e' la vita, questo e' il negozio...
della FEDE.
Personalmente non mi dispiace vedere
Lopez Rodriguez, Papa "Leone",
inoltre penso che sia per la Repubblica
Dominicana un ....BINGO!!!. ::
Giovanni Garibaldi
Tra i cinque nomi ESTERI più credibili
per la successione a Papa c' e'
Lopez Rodriguez
di Santo Domingo
I
nomi ESTERI più credibili sono
cinque: Lopez Rodriguez di Santo
Domingo, il salesiano Oscar Maria
Rodriguez Maradiaga dell' Honduras,
Rivera Carrera di Città del Messico,
José Maria Bergoglio di Buenos
Aires e Claudio Humes di San Paolo
del Brasile. Sono considerati papabili anche
due indiani: Ivan Dias e Telesphore
Toppo.
Tra di loro ci POTREBBE essere il nuovo
Papa, a meno di clamorose sorprese (il
Papa, infatti, non deve essere per forza
un cardinale, ma può essere un qualunque
cattolico, purché battezzato).
>>
Record di cardinali: 117 pronti a riunirsi
per il primo conclave del terzo millenio
I
numeri dell' Addio al Papa
Un evento con pochi precedenti
Numeri
da record per un evento che ha pochi precedenti
nella storia. La morte di Giovanni Paolo
II sabato scorso, l' omaggio ininterrotto
in questi giorni di milioni dei fedeli nella
basilica di San Pietro, che culmina nei
funerali solenni alla presenza di centinaia
di capi Stato e di Governo di tutti il mondo.
Ecco i principali numeri legati all' evento:
2 MILIONI - Le persone arrivate a Roma
in questi giorni per la morte del Papa.
20.000 - Le persone che ogni ora
affluiscono nella basilica di San Pietro.
15.000 - Forze dell' ordine e militari
impegnati a garantire la sicurezza.
200 - Le delegazioni ufficiali provenienti
da tutto il mondo con capi di Stato e di
Governo, re e regine, ministri.
110 - Gli aerei di Stato che hanno
portato a Roma le delegazioni dei capi di
Stato e di Governo stranieri, oltre ad una
sessantina di aerei civili.
27 - I megaschermi che saranno allestiti
in varie zone di Roma per consentire domani
ai fedeli di vedere i funerali.
2.600 - Gli interventi medici nella
zona di San Pietro per le persone in fila.
140 - I cardinali presenti a Roma.
3.500 - I giornalisti di tutto il
mondo accreditati presso la Sala stampa
vaticana.
30 - Le tonnellate di rifiuti raccolte
nelle ultime ore nella zona San Pietro.
700 - I pullman di pellegrini polacchi
giunti per i funerali.
7.000 - I pellegrini polacchi che
arriveranno a Roma in treno.
2.300 - I pellegrini ospitati nel
centro di accoglienza del Comune di Roma
a Tor Vergata.
+30-35% - L' afflusso di passeggeri
su treni diretti a Roma negli ultimi giorni.
200 - I militari dell' esercito addetti
al controllo dei varchi d' ingresso al vaticano.
65.000 - Le telefonate giunte da
sabato scorso al centralino del Comune di
Roma.
8.000 - I volontari giunti da tutta
Italia per assistere i pellegrini.
2.000 - I boy scout di tutta Italia
mobilitati a sostegno dei pellegrini.
20.000 - I dipendenti del comune
di Roma impegnati per l' evento.
2.600 - I pullman privati attesi
a Roma.
2 MILIONI - I litri d' acqua distribuiti
ai pellegrini in attesa.
3.500 - I bagni chimici dislocati
nella zona di San Pietro, nei centri di
accoglienza e nelle zone dove sono stati
allestiti i maxischermi per i funerali.
441 - I treni straordinari in più
attivati fino a domenica da Trenitalia.
Addio
al Papa, sepolto nelle Grotte
La folla in coro: "Santo subito"
E'
durata due ore e mezza la cerimonia di addio
a Giovanni Paolo II. Alle 10 sono iniziati
i funerali in piazza San Pietro sotto gli
occhi dei potenti del mondo e di centinaia
di migliaia di persone che lo vogliono "santo
subito". Dopo la deposizione del corpo
in Basilica, la messa solenne e la sepoltura
del Papa nelle Grotte vaticane. "Il
Papa ci guarda e benedice dal Paradiso",
ha detto il cardinale Ratzinger.
Le
oltre 300mila persone che, secondo le stime,
hanno invaso piazza San Pietro e via della
Conciliazione hanno aspettato in silenzio
di veder uscire la bara di cipresso con
dentro la salma di Giovanni Paolo II. Sono
da poco passate le dieci quando dal portone
della Basilica sono spuntati i dodici "sediari
pontifici" che hanno portato a spalla
il feretro: la tensione della piazza si
è sciolta in un lunghissimo applauso
per il Pontefice, mentre sventolavano centinaia
di bandiere polacche. Subito dietro la bara,
la "famiglia"di Karol Wojtyla,
le cinque suore, il suo segretario, monsignor
Stanislao, quindi gli oltre 140 cardinali
arrivati a Roma nei giorni scorsi. Dall'alto
lo spettacolo è impressionante: da
una parte regnanti, capi di Stato e di governo,
ministri, diplomatici, lunghe file nere
interrotte solo dalla kefia bianca di qualche
governante arabo. Dall'altra parte, a sinistra
della bara, il colore dei circa 600 tra
cardinali, arcivescovi, vescovi, parroci
di Roma e canonici di San Pietro: al loro
fianco i pope ortodossi, in nero.
Alle
10.40 il cardinale decano Joseph Ratzinger,
che ha presieduto le esequie, è iniziata
l'omelia, interrotta per 13 volte dagli
applausi dei fedeli: hanno sottolineato
soprattutto i passaggi in cui si è
ricordato l'affetto di Giovanni Paolo II
per i giovani, che "amava definire
futuro e speranza della Chiesa", "le
difficili prove degli ultimi mesi"
affrontate dal Papa malato. Ma adesso, dice
Ratzinger che parla per 20 minuti, Giovanni
Paolo "sta alla finestra della casa
del Padre, ci vede e ci benedice".
Terminata l'omelia, sono apparsi quattro,
cinque, sei striscioni con la scritta "Santo
subito", uno slogan che la folla ha
ripetuto più volte alla fine della
funzione, segnata da un vento freddo e da
un cielo nuvoloso che hanno reso ancora
più pesante e grave l'atmosfera.
Al
momento dell'eucarestia decine di preti
con la stola rossa a lutto sono scesi in
piazza per distribuire la comunzione. La
liturgia è ricominciata con l'invocazione
dei santi, preceduto da un lungo, interminabile
applauso e dalle grida "W il Papa".
Le delegazione straniere, fino a quel momento
con lo sguardo fisso davanti a sé,
si sono girate emozionate verso la piazza
che batteva incessantemente le mani.
Poi
Ratzinger ha ripreso la cerimonia che è
continua, sotto un cielo sempre più
cupo, con la supplica delle chiese orientali.
E' il momento della benedizione della salma:
la gente l'ha seguita in silenzio, commossa,
fino a quando i dodici sediari pontifici
non sono comparsi sul sagrato per riprendere
la bara. In quel momento è scattato
l'ultimo, lunghissimo applauso per Giovanni
Paolo II, la gente lo ha salutato mentre
si apprestava a tornare dentro San Pietro.
Alle 12.40, mentre sul sagrato che continua
a essere spazzato dal vento spunta un raggio
di sole, Karol Wojtyla rientra nella Basilica
per essere sepolto nelle Grotte Vaticane.
Poi, alle 14.20, con la tumulazione si conclude
quella che verrà ricordata come una
delle giornate che hanno fatto la storia
del mondo.
Bush
inginocchiato davanti al Papa
Omaggio a salma della delegazione Usa

George
W. Bush,
la first lady Laura, il padre Bush
senior, Bill Clinton e il segretario
di Stato Condoleezza Rice sono arrivati
in San Pietro poco dopo le 22 di mercoledì
sera e si sono fermati una decina di minuti
davanti alla salma di Giovanni Paolo II.
Inginocchiati e raccolti in preghiera davanti
allo sguardo dei tanti fedeli che dopo ore
di coda potevano concedere uno sguardo al
feretro del Papa. Non era mai successo prima.
E' stata una vera sorpresa per i numerosi
fedeli presenti nella Basilica Vaticana
notare che nel luogo di culto per eccellenza
della Chiesa cattolica mondiale, piegati
in raccoglimento sugli inginocchiatoi alla
sinistra della salma di Giovanni Paolo II,
c' erano addirittura il presidente degli
Stati Uniti e tutta la sua delegazione.
Nella decina di minuti di durata dell' omaggio
di Bush e del suo seguito, i fedeli hanno
avuto a disposizione il solo corridoio di
destra per poter defluire dopo il rapido
saluto alle spoglie mortali di Wojtyla e
in molti, tra uno sguardo veloce alla salma
e uno all' ambiente circostante, si sono
resi conto che a pochi metri di distanza
da loro c' erano in preghiera vecchi e nuovi
potenti della Terra.
E i flash delle macchine fotografiche o
gli scatti dei foto-telefonini hanno fatto
la parte del leone, pur tra uno sguardo
rimasto sempre a metà tra l' incerto
e lo smarrito da parte di quei pellegrini
che si erano accorti di Bush & Co.
Prima di lasciare la basilica, infine, il
saluto del presidente statunitense e degli
ex presidenti ai cardinali presenti, fra
i quali gli americani Egan e Szoka.
Ma, soprattutto, all' arcivescovo Stanislao
Dziwisz, segretario personale del Papa
per tutti i 26 anni del pontificato. Don
Stanislao, che ha conosciuto bene tutti
i tre presidenti, era raccolto in preghiera
all'ultima fila dei banchi di destra posti
accanto al catafalco, quando il presidente
Bush ha chiesto di potergli stringere la
mano.
Il vescovo Renato Boccardo, segretario
della Commissione della Città del
Vaticano, si è precipitato ad avvertirlo
e lo ha poi accompagnato ai piedi dell'
altare. Il presidente Bush, Bush senior
e Clinton hanno conversato brevemente con
lui, ringraziandolo anche loro per il grande
servizio reso a Giovanni Paolo II in tutti
questi anni.
CARDINALI
IN CONCLAVE DAL 18 APRILE PER ELEGGERE IL
NUOVO PAPA
CITTA'
DEL VATICANO 06.04.05 - E' quanto ha detto
il portavoce vaticano Joaquin Navarro
Valls in un briefing con la stampa al
termine della congregazione generale dei
cardinali. Si tratta del primo giorno utile,
secondo quanto previsto dalla costituzione
Universi Dominici Gregis.
Nel
testamento non e' indicato il nome del
cardinale in pectore, argomento chiuso.
E' lungo una quindicina di cartelle ed e'
scritto in diverse fasi. A partire dal 1979.
Per
motivi di ordine pubblico, la salma del
papa non sara' portata in San Giovanni il
Laterano dopo le esequie, ma sara' tumulata
subito dopo la messa.
PER
FEDELI IN FILA ATTESA ANCHE DI 12 ORE
La lunga fila di fedeli, che col passare
delle ore sta diventando sempre piu' imponente,
al momento, comunque, le forze dell' ordine,
che assieme alla protezione civile e ai
volontari assistono le migliaia e migliaia
di fedeli che stanno arrivando a San Pietro,
hanno giudicato la situazione tranquilla
e sotto controllo. Ai fedeli incanalati
nelle transenne viene continuamente fornita
acqua e altre bevande con sali minerali
e fino a questo momento non sono stati registrati
gravi malori.
TANTI
SOCCORSI PER DISIDRATAZIONE, SVENIMENTI,
CEFALEE
Sono 180 i soccorsi sanitari che in 12 ore
hanno effettuato i 42 medici della Croce
rossa, giunti la notte scorsa dall' Emilia
Romagna. ''Ci ha colpito - dicono i medici
- il numero inaspettato di molti giovani
che hanno chiesto soccorso. Ma chi sta in
fila minimo 13-14 ore ed e' arrivato qui
senza acqua e generi di conforto subisce
uno stress notevole al quale neanche un
giovane e' abituato''. Sverzellati, che
e' medico internista a Piacenza evidenzia
poi la cosiddetta patologia del ''mal di
chiesa''. ''Svenimenti e malori - spiega
- sono dovuti in alcuni casi al fatto di
stare fermi su due piedi, piu' che camminare.
Come quando si sta in chiesa in piedi e
si sviene e questo e' detto mal di chiesa''.
SETTE
PIAZZE CON MAXISCHERMI PER FUNERALI
In sette piazze romane, compresi con ogni
probabilita', gli stadi Olimpico e Flaminio,
verranno montati dei maxischermi per permettere
ai fedeli di assistere ai funerali del Papa:
in nessun modo, infatti, tutti coloro che
stanno arrivando in queste ore a Roma potranno
essere presenti a San Pietro. Tra l' area
antistante la Basilica, via della Conciliazione
e piazza Risorgimento potranno essere al
massimo 300 mila i pellegrini presenti ed
e' molto probabile che l' ingresso a tutta
l' area sara' chiuso gia' dalle prime ore
di venerdi', appena la piazza e le vie limitrofe
saranno sature di fedeli. Oltre agli stadi,
dovrebbero essere montati maxischermi al
Circo Massimo, nell' area attrezzata di
Tor Vergata, a piazza del Popolo, piazza
San Giovanni e San Paolo.