Adunata:
Il grande spettacolo: la sfilata degli alpini
Parma, 15 Maggio 2005

E
iniziato, grandioso e suggestivo, lo spettacolo
degli alpini, convenuti a Parma per la 78ª
Adunata nazionale. Dopo la serata di grande
festa di ieri, stamattina il centro di Parma si
presentava deserto, in attesa dell inizio
della sfilata, che è iniziata alle 8.30.
Il ministro Carlo Giovanardi ha passato in
rassegna i reparti in armi e, subito dopo, preceduta
dalla Fanfara della brigata alpina Taurinense, ha
sfilato la Bandiera di guerra del 3° reggimento
Alpini scortata da due compagnie in armi, fra i
palazzi imbandierati e due ali di gente che applaudiva.
Quindi lo sfilamento, con una rappresentanza di
ufficiali, sottufficiali e truppa e i Gonfaloni
della Regione, della Provincia e del Comune e infine
il Labaro dell Associazione alpini, con le
sue 207 medaglie d Oro al Valor Militare che
ha preso posto alla testa della tribuna donore
per ricevere lomaggio delle migliaia di alpini
in sfilata. Sul palco, oltre al presidente nazionale
Corrado Perona e al ministro Giovanardi,
c erano il sindaco Elvio Ubaldi, il presidente
della Provincia Bertazzoli e della Regione Errani.
C erano le massime autorità militari,
con il capo di Stato Maggiore dell Esercito
generale Fraticelli, della Difesa ammiraglio
Di Paola e dell' Aeronautica, Leonardo Tricarico.
Infine una persona molto cara agli alpini, l
arcivescovo di Parma monsignor Bonicelli,
cappellano del battaglione Morbegno.
Descrivere la sfilata è difficile: è
un unico, grande blocco di alpini che si raccoglie,
convoglia all inizio del percorso, si ordina
e si snoda per quasi due chilometri, passando davanti
alla tribuna d onore per sciogliersi nella
zona di smistamento e disperdersi dappertutto. Alle
auto, ai pullman, per tornare a casa e avere di
chi parlare per un anno intero, fino alla prossima
Adunata, fino ad Asiago, dove si ripeterà,
nel 2006, lo stesso ma anche diverso spettacolo
di ottanta, novantamila alpini (dei circa 400 mila
contando anche amici e i familiari arrivati nella
città per l adunata) che ripeteranno
quello che sembra quasi un miracolo.
Ma questo, per parafrasare Bedeschi, è
il segreto degli alpini.