Lunardi:
faremo più controlli sui charter
Il ministro delle infrastrutture e trasporti: "Blocco di
entrambi i motori è una cosa rarissima".
Enac: forse un errore umano
PALERMO.
07.08.05 - "I controlli sui charter li facciamo da tempo
e costantemente, adesso li faremo intensificare ancora di più,
ma gli utenti possono stare tranquilli perché la sicurezza
è assicurata". Lo ha affermato il ministro delle
Infrastrutture e trasporti, Pietro Lunardi, che si è recato
a Palermo per rendere omaggio alle 13 vittime dell'incidente aereo
di ieri.
SICUREZZA - Il ministro ha affermato che l' incidente dell'
aereo è stato causato dal blocco dei due motori, ma ha
sottolineato che gli esperti gli hanno garantito che il blocco
di ambedue i sistemi è "una cosa molto rara, rarissima".
Lunardi ha inoltre spiegato che si farà piena chiarezza
sull' incidente "Sulla base delle prime indicazioni non
è un atto terroristico, vedremo cosa decideranno le commissioni
d' inchiesta, non resterà niente di intentato o di nascosto".
Infine Lunardi ha ricordato la prontezza dei soccorsi: "Grazie
alla tempestività dei soccorsi, all' abnegazione degli
uomini e delle donne delle forze dell' ordine, 23 persone sono
state salvate. I soccorsi - ha aggiunto il ministro - sono scattati
due minuti dopo l' incidente"
LE INDAGINI - "I tecnici dell' agenzia nazionale
sicurezza volo stanno esaminando i due motori dell' Atr che sono
stati trasportati, con quel che resta dell' aereo, nel porto di
Palermo. Anche le ali e il serbatoio saranno controllati".
Lo dice il presidente dell' Enac, Vito Riggio, che si trova col
ministro Lunardi nel Policlinico. "Il blocco di due motori
- aggiunge - è un evento molto raro. I tecnici ipotizzano
anche un problema del carburante infatti a Bari è stata
sequestrata l' autocisterna che ha rifornito il velivolo".
"Scatole nere e altre parti dell' Atr - conclude -
sono a oltre mille metri di profondità e recuperarli
sarà difficile. Per fortuna il pilota è vivo e i
due motori sono a terra. Le indagini potranno essere condotte
nel migliore dei modi".
ERRORE UMANO? - Più precise le indicazioni del direttore
generale dell' Enac, Manera: "L' unica ipotesi che al momento
resta in piedi, anche se non si esclude nulla è quella
che in fase di crociera, con i motori regime ridotto, si sia verificato
un difetto di alimentazione ad uno dei due motori e per sopperire
alla mancanza di carburante il pilota deve aver aperto una valvola
di collegamento tra i due serbatoi, creando così un vuoto
di carburante e provocando l' arresto anche del secondo motore".
Quella dell' errore umano è dunque un' ipotesi che, sebbene
non sia stata ancora confermata dai rilievi tecnici eseguiti su
entrambi i motori recuperati dal mare questa mattina, per Manera
è altamente probabible.
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