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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Ebay nato per una caramella

Lo ammetto. Sono un drogato di eBay. La sindrome ha una sintomatologia molto precisa: ci si collega al sito di aste ori Une, si trasformano pensieri e desideri in parole chiave e queste in oggetti, messi all' asta, e si comincia a puntare. Detto così potrebbe sembrare un gioco d'azzardo. In realtà, dietro a tutto ciò c'è un qualcosa di più: una reinterpretazione dei rapporti di mercato e delle relazioni sociali al tempo di Internet.

La nascita del sito è legata al nome di Pierre Omidyar, di origini iraniane, che ha fondato il sito di aste nel 1995, con il nome, allora, di Auction Web.
La leggenda racconta che Omidyar abbia creato il sito per permettere alla propria ragazza, la futura moglie, di trovare altri collezionisti, come lei, di astucci di caramelle Pez (un cult del collezionismo pop americano).

In questi 10 anni eBay non si è limitata a diventare una delle più ricche aziende di Internet, una multinazionale presente in 35 Paesi del mondo, con 3,3 miliardi di fatturato nel 2004. Ha anche contribuito a cambiare Internet stessa, facendola entrare nella vita quotidiana delle persone. Come eBay abbia trasformato a suo modo le relazioni sociali tra le persone, lo sintetizza il suo fondatore: grazie a eBay, «135 milioni di persone hanno imparato che si possono fidare di un perfetto sconosciuto», ha avuto occasione di dire Omidyar. Io stesso quante volte aggiudicandomi un oggetto ho avuto per un momento qualche dubbio: e se dopo che mando il pagamento non ricevo nulla?

Su decine di acquisti non mi è mai capitato (solo un piccolo disguido postale con una signora dell' Essex). II sito prevede alcuni sistemi antifrode, ma alla fine la garanzia vera sta nel fatto che ci sono molte più persone oneste di quante si pensi. Del resto gli utenti ottengono un punteggio di feedback calcolato sulla base delle interazioni passate. Quindi quando si ha davanti un commerciante con 1000 feedback positivi e solo 3 negativi si può ipotizzare che salvo imprevisti le cose andranno bene. Si tenga conto che ogni anno vengono messi all' asta 1,4 miliardi di oggetti (pensate al numero di garage e soffitte che così vengono svuotate) e che per i115 per cento dei casi i compratori sono residenti in altri paesi. Questa è la vera globalizzazione. Comprare una penna, un cestino per il pane, magari una confezione di caramelle Pez da una persona che vive all'altro capo del globo, senza conoscerla, ma instaurando una relazione di fiducia. Questo è in fondo l'essenza del networked pontificato da Castells. In questo mondo si può essere soli, ma si può sempre acquistare qualcosa da qualcuno agli antipodi, corrieri internazionali permettendo.

II modello di business di eBay è semplice. In cambio dei suoi servizi e dell'accesso al più grande mercatino del mondo; eBay si fa pagare per ogni annuncio pubblicato, più un eventuale extra se l'utente vuole metterlo in evidenza; poi prende una percentuale (variabile dall'1,25 al 5 per cento) sul venduto. All'inizio gli utenti erano tutti consumatori privati. Adesso ci sono anche aziende di varia grandezza, che aprono una vetrina su eBay per vendere i propri prodotti, nuovi o usati.

Le aste di eBay diventano anche costume. Che dire durante le elezioni del 2001 dell'elettore italiano che mise all'asta il suo voto, per una cifra modesta oltretutto? O di una ragazza scozzese che ha messo all'asta il proprio decolleté: 500 sterline per girare 15 giorni con un pubblicità stampata appena sopra il seno? Ci sono stati anche annunci che eBay ha bloccato subito: come quello di una studentessa di Bristol che ha messo all'asta la propria verginità. Per lo più provocazioni comunque. Le vendite bizzarre non mancano: sulle pagine di eBay Italia è passata la poltrona del confessionale del Grande Fratello 5 e cimeli di star a go go, sul sito americano è stato battuto un aereo Mig demilitarizzato, su eBay olandese per 101.000 dollari è stato aggiudicato lo scheletro del Mammouth Max.

Le aste on Une non sono solo eBay. Overstock.com ha prezzi che sono un terzo rispetto a quelli di eBay e inoltre accetta telefonate direttamente dai venditori. Molti portali hanno loro sezioni dedicate alle aste. Ma c'è poco da fare: eBay si è conquistata la leadership e oramai è sinonimo di molto di più che uno stile di vita: è sinonimo di un nuovo modo di concepire le relazioni, in questo mondo connesso ma frammentato, piccolo e grande al tempo stesso, dove poco importa che lingua parla il tuo interlocutore, basta che possa accedere a Internet e, possibilmente, a un conto in banca e a uno spedizioniere internazionale.