Ebay
nato per una caramella
Lo
ammetto. Sono un drogato di eBay. La sindrome ha una sintomatologia
molto precisa: ci si collega al sito di aste ori Une, si trasformano
pensieri e desideri in parole chiave e queste in oggetti,
messi all' asta, e si comincia a puntare. Detto così
potrebbe sembrare un gioco d'azzardo. In realtà, dietro
a tutto ciò c'è un qualcosa di più: una
reinterpretazione dei rapporti di mercato e delle relazioni
sociali al tempo di Internet.
La
nascita del sito è legata al nome di Pierre Omidyar,
di origini iraniane, che ha fondato il sito di aste
nel 1995, con il nome, allora, di Auction Web.
La leggenda racconta che Omidyar abbia creato il sito per
permettere alla propria ragazza, la futura moglie, di trovare
altri collezionisti, come lei, di astucci di caramelle
Pez (un cult del collezionismo pop americano).
In
questi 10 anni eBay non si è limitata a diventare
una delle più ricche aziende di Internet, una multinazionale
presente in 35 Paesi del mondo, con 3,3 miliardi
di fatturato nel 2004. Ha anche contribuito a cambiare
Internet stessa, facendola entrare nella vita quotidiana delle
persone. Come eBay abbia trasformato a suo modo le relazioni
sociali tra le persone, lo sintetizza il suo fondatore: grazie
a eBay, «135 milioni di persone hanno imparato che
si possono fidare di un perfetto sconosciuto», ha
avuto occasione di dire Omidyar. Io stesso quante volte aggiudicandomi
un oggetto ho avuto per un momento qualche dubbio: e se dopo
che mando il pagamento non ricevo nulla?
Su
decine di acquisti non mi è mai capitato (solo un piccolo
disguido postale con una signora dell' Essex). II sito prevede
alcuni sistemi antifrode, ma alla fine la garanzia vera sta
nel fatto che ci sono molte più persone oneste di quante
si pensi. Del resto gli utenti ottengono un punteggio di feedback
calcolato sulla base delle interazioni passate. Quindi quando
si ha davanti un commerciante con 1000 feedback positivi e
solo 3 negativi si può ipotizzare che salvo imprevisti
le cose andranno bene. Si tenga conto che ogni anno vengono
messi all' asta 1,4 miliardi di oggetti (pensate al numero
di garage e soffitte che così vengono svuotate) e che
per i115 per cento dei casi i compratori sono residenti in
altri paesi. Questa è la vera globalizzazione. Comprare
una penna, un cestino per il pane, magari una confezione di
caramelle Pez da una persona che vive all'altro capo del globo,
senza conoscerla, ma instaurando una relazione di fiducia.
Questo è in fondo l'essenza del networked pontificato
da Castells. In questo mondo si può essere soli, ma
si può sempre acquistare qualcosa da qualcuno agli
antipodi, corrieri internazionali permettendo.
II
modello di business di eBay è semplice. In cambio dei
suoi servizi e dell'accesso al più grande mercatino
del mondo; eBay si fa pagare per ogni annuncio pubblicato,
più un eventuale extra se l'utente vuole metterlo in
evidenza; poi prende una percentuale (variabile dall'1,25
al 5 per cento) sul venduto. All'inizio gli utenti erano tutti
consumatori privati. Adesso ci sono anche aziende di varia
grandezza, che aprono una vetrina su eBay per vendere i propri
prodotti, nuovi o usati.
Le
aste di eBay diventano anche costume. Che dire durante le
elezioni del 2001 dell'elettore italiano che mise all'asta
il suo voto, per una cifra modesta oltretutto? O di una ragazza
scozzese che ha messo all'asta il proprio decolleté:
500 sterline per girare 15 giorni con un pubblicità
stampata appena sopra il seno? Ci sono stati anche annunci
che eBay ha bloccato subito: come quello di una studentessa
di Bristol che ha messo all'asta la propria verginità.
Per lo più provocazioni comunque. Le vendite bizzarre
non mancano: sulle pagine di eBay Italia è passata
la poltrona del confessionale del Grande Fratello 5 e cimeli
di star a go go, sul sito americano è stato battuto
un aereo Mig demilitarizzato, su eBay olandese per 101.000
dollari è stato aggiudicato lo scheletro del Mammouth
Max.
Le
aste on Une non sono solo eBay. Overstock.com ha prezzi che
sono un terzo rispetto a quelli di eBay e inoltre accetta
telefonate direttamente dai venditori. Molti portali hanno
loro sezioni dedicate alle aste. Ma c'è poco da fare:
eBay si è conquistata la leadership e oramai è
sinonimo di molto di più che uno stile di vita: è
sinonimo di un nuovo modo di concepire le relazioni, in questo
mondo connesso ma frammentato, piccolo e grande al tempo stesso,
dove poco importa che lingua parla il tuo interlocutore, basta
che possa accedere a Internet e, possibilmente, a un conto
in banca e a uno spedizioniere internazionale.