La
lingua Italiana simbolo di libertà e riscatto sociale
di Ermanno Filosa
SANTO
DOMINGO,28.09.05 . Il Presidente della Associazione degli Italiani
Azzurri nel Mondo della Repubblica Dominicana, Ermanno
Filosa, ha indirizzato un messaggio di saluto a tutti i
rappresentanti dei Comitati della Dante partecipanti
a Malta al 77° Congresso Internazionale della Dante Alighieri.
Filosa ha detto, tra laltro, che la lingua italiana
unisce non divide, è simbolo di unità nazionale
e di liberta e riscatto sociale. Ricorda la presenza degli
italiani all estero, rincuora i figli della grande emigrazione
degli italiani nel mondo che apprendendo la lingua italiana
riscoprono le proprie radici ritornando emozionalmente alle
proprie origini. Gli italiani all estero, ha continuato
Ermanno Filosa, devono continuare con la abnegazione, e la passione
di sempre, con tenacia a mantenere viva la cultura italiana
che trova nella lingua la massima espressione di poetica e trascendentale
immagine e suoni di un popolo che da vari millenni ha segnalato
alla cultura occidentale le basi dello sviluppo e dello umanesimo.
Filosa ha poi ribadito con convinzione che non si è
cittadini italiani solo perchè si ha un passaporto, ma
perche si e portatori di una tradizione italica
carica di grandi e significativi insegnamenti storici: i figli
degli emigrati italiani che insistono tanto e giustamente per
ottenere la cittadinanza italiana, non devono solo richiedere
alle ambasciate italiane un passsaporto, ma dovrebbero superare
un esame di lingua italiana e di cultura generale. Anche così
si mantiene viva la lingua e la cultura italiana.!!! Il Governo
Italiano, il Parlamento dovrebbero prendere in considerazione
la possibilitá di rendere obbligatorio l esame
di lingua italiana nel momento di conferire una cittadinanza
e quindi un passaporto. Con i fatti e le iniziative concrete,
si diffonde anche la lingua italiana..
Ho
osservato che allestero, ha continuato Filosa, alla domanda
chi era Dante?, a volte alcuni studenti di lingua
italiana che proprio studiavano preso la Dante Alighieri, si
guardavano intorno o guardavano in cielo in cerca di una risposta.
Vi è qualcosa che non funziona perfettamente nello inseganmento
della nostra lingua. La lingua italiana deve essere un veicolo
anche di conoscenze storiche e letterarie per comprendere che
i vincoli di amicizia e fratellanza universale vengono potenziati
dando valore al contributo profuso dalla genialità di
un popolo per lo sviluppo e il progresso della Storia: Dante,
Petrarca, Boccaccio, ad esempio, rappresentano la fantasia,
la musicalità e la forza espressiva della umanità
italica, di una lingua neolatina rimasta intatta per secoli,
e diffonderne il significato del loro ruolo e contributo a tutta
l umanità è come dare risalto allo impegno
per nutrire in questi tormentati tempi moderni la nostra spiritualità
e riaffermare la volontà di pace.