Per
chi è bocciato altri due anni di lezioni
La
Lega: "Classi speciali per stranieri"
Presentata alla Camera una proposta di legge
che prevede test d'ingresso e corsi di lingua italiana
per extracomunitari
MILANO,
28.09.05 - Istituire classi
di inserimento temporaneo che accolgano gli studenti stranieri
" all'atto del primo ingresso nella scuola italiana
dell' obbligo". Lo prevede una proposta di legge
targata Lega, messa a punto dal presidente dei deputati
del Carroccio Andrea Gibelli e illustrata in una
conferenza stampa a Montecitorio. "Si tratta
- ha spiegato Gibelli- di una legge di principio che
ha l'ambizione di azzerare le differenze. È fatta
quindi di un solo articolo che prevede test di ingresso
e programmi dedicati che consentono di superare il gap".
LA
PROPOSTA - Partendo dalla considerazione che i
bambini stranieri, secondo i dati forniti dal ministero
(relativi al 2003 / 2004) sono il 3,5% del totale della
popolazione scolastica e prendendo ad esempio la Germania
a cui la Lega dice di volersi ispirare, Gibelli propone
un modello di integrazione il cui obiettivo è "soprattutto
quello di non penalizzare i nostri bambini" e
cita il caso di una scuola di Brescia dove "su
25 alunni, 18 erano extracomunitari, e in questi casi
il programma ministeriale diventa una chimera".
Non solo, lo stesso modello di integrazione firmato Lega
ha il vantaggio - spiega ancora Gibelli- "di togliere
ogni alibi a quegli extracomunitari che dicono di non
volere iscrivere nelle nostre scuole i figli",
con la scusa che non conoscono la lingua, quando la verità
- fa capire Gibelli - "è che non vogliono
integrarsi".
COSA
PREVEDE - La scuola di inserimento dovrebbe durare
due anni e i bambini poi dovrebbero essere reinseriti
al terzo anno della scuola italiana. Il primo articolo
del provvedimento stabilisce infatti che "l' accesso
alla scuola italiana da parte di studenti stranieri sia
subordinato al superamento di test e prove, disciplinati
dalle Regioni, che valutino la conoscenza della lingua
italiana e dei principali fondamenti delle discipline
proposte". Gli studenti che non superano il test
dovranno frequentare dei corsi "speciali"
della durata di due anni per imparare la lingua italiana
ma anche "gli insegnamenti che fanno parte dei
programmi ministeriali". Sui dettagli comunque
si può discutere, dicono i leghisti, fermi restando
i principi ispiratori della nuova proposta, primo fra
tutti, l' esigenza di "non rallentare l' apprendimento
dei nostri bambini".
28 settembre 2005