Kennedy
fu convinto da un saggio di Fanfani a scendere in
politica
ROMA,
12 ott. - Introdotto dal presidente della Camera Pier
Ferdinando Casini, nella Sala della Lupa di Montecitorio,
si è svolto il convegno sulla figura di Amintore
Fanfani, organizzato dall omonima Fondazione.
Ne è seguito un dibattito al quale hanno partecipato
il cardinale Achille Silvestrini, gli ambasciatori
Francesco Paolo Fulci e Paolo Faiola,
gli storici Luciano Tosi e Agostino Giovagnoli,
il giornalista Igor Man.
Uno
degli episodi che sono stati ricordati oggi nella
sala della Lupa di Montecitorio, al convegno organizzato
dalla Fondazione a lui intitolata, quello che fu la
lettura di un saggio di Amintore Fanfani, "Cattolicesimo,
protestantesimo e capitalismo", a far comprendere
a John Kennedy il dovere del cattolico di entrare
in politica. Fu lo stesso presidente degli Stati Uniti
a rivelarlo allo statista italiano in un incontro
alla casa Bianca nel 1961.
Sono
stati rievocati momenti significativi della politica
estera italiana del tempo, gli incontri di Fanfani
con i massimi leader mondiali, la sua opera di mediazione
per la soluzione del conflitto nel Vietnam e per la
pace in Medio Oriente.
Il
convegno si è svolto in occasione del quarantesimo
anniversario della presidenza di Fanfani all' Onu.
Il politico aretino è stato l' unico italiano
ad assumere quell' incarico, e proprio a lui toccò
un altro record: quello di essere il primo nella storia
delle Nazioni Unite a dare la parola ad un Papa davanti
all' Assemblea generale. "Santità,
ora i rappresentanti di tutti i Paesi del mondo attendono
la Vostra parola", disse Fanfani a Paolo
VI nella sua storica visita al Palazzo di Vetro
del 4 ottobre del 1965 .