Calabria,
Pisanu: ''Aggressione ai patrimoni e più
uomini contro 'ndrangheta''
Il
ministro dell' Interno illustra il giro di vite
del governo per contrastare la criminalità:
''Alla fine la forza dello Stato prevarrà''
Reggio
Calabria, 21 ott. - (Adnkronos/Ign) - Giro di vite
del Viminale per contrastare la criminalità
in Calabria. L' incremento delle attività
investigative ''con uomini e mezzi altamente specializzati'',
l' accentuazione degli sforzi per il controllo del
territorio ''con una pressione di particolare intensità
sulla Locride'' e lo sviluppo di tutte le misure
di prevenzione patrimoniale e personale ''per aggredire
i patrimoni illecitamente costituiti e tenere sotto
controllo i personaggi sospetti di attività
illecite''. Sono queste le linee guida del piano
di contrasto alla 'ndrangheta elaborato dal ministero
dell' Interno in un vertice presieduto dal ministro
dell' Interno Giuseppe Pisanu. Sarà impiegato
''un numero cospicuo di operatori altamente specializzati''
e in gran parte ''personale proveniente dall'esterno,
non soggetto ad alcun condizionamento di carattere
locale'', ha detto Pisanu a margine della riunione
al Viminale.
Nella
Locride, ha spiegato Pisanu, ''sono già in
atto gli interventi per accrescere in misura consistente
il numero degli operatori delle forze di polizia
per il controllo del territorio''. Sono già
sul posto gli specialisti della Compagnia interventi
operativi, ''tutti provenienti dall'esterno'', e
gli effettivi del 'reparto cacciatori' dotati di
caratteristiche ''di particolare mobilità''.
Mentre per quanto riguarda il controllo e l'aggressione
ai patrimoni costituiti illecitamente, la Guardia
di Finanza ''sta realizzando una serie di interventi''
con gli specialisti dell' Atpi (Anti-terrorismo-Pronto
intervento) e dello Scico incaricati di monitorare
''patrimoni, appalti, operazioni ed arricchimenti
sospetti''.
Le
attività investigative saranno poi ''incrementate
grazie alla Dia e agli specialisti delle tre forze
di polizia''. Pisanu ha sostenuto l'esigenza di
una ''sempre più stretta collaborazione con
la magistratura calabrese''. ''Siamo certi - ha
detto il responsabile del Viminale - di trovare
disponibilità in quegli ambienti e sappiamo
che il Csm riserva un'attenzione particolare a questo
problema''. Nel ricordare che mercoledi' prossimo
si recherà a Reggio Calabria il Procuratore
nazionale Antimafia Piero Grasso, Pisanu ha poi
annunciato ''interventi molto puntuali con l'impiego
di strumenti sofisticati ed analisi''
Il
piano di interventi, ha ancora spiegato Pisanu,
non costituisce ''una risposta momentanea'' ma è
''un impegno destinato a protrarsi nel tempo finché
lo Stato verrà a capo di questa potente organizzazione
criminale''. Il ministro dell'Interno si dice quindi
convinto che ''alla fine, come sempre, la forza
paziente dello Stato prevarrà'. Il Viminale
ha anche fornito il bilancio aggiornato della situazione
calabrese : dal 1 gennaio al 15 ottobre di quest'anno
sono stati 67 gli atti intimidatori compiuti nella
Regione contro gli amministratori locali, ''con
l'evidente intento di piegarli a comportamenti illeciti
o effettuati con intenzioni vendicative''. Lo stesso
Pisanu ha sottolineato come gli amministratori locali
siano ''tra i più degni testimoni della presenza
dello Stato in Calabria''.
Intanto
stamane la cronaca ha registratato un nuovo atto
intimidatorio nei confronti del sostituto procuratore
della Repubblica di Reggio Calabria, Francesco Mollace.
Al magistrato, che ha lavorato per alcuni anni alla
Direzione distrettuale antimafia di Reggio, è
stata recapitata, nel suo ufficio, una busta contenente
alcuni proiettili, forse di mitra.