Fazio
?? Mandatelo a casa !!
di
Ricky Filosa, 16.12.05 - Sembra tutto così lontano
da quella che è la mia idea di politica. Ormai i politici
sono dei divi dello spettacolo, le loro facce sono in televisione,
sui giornali, e anche ( purtroppo per noi!) su giganteschi
manifesti elettorali sparsi un po' ovunque nelle nostre città.
Insomma, fanno ormai parte del mondo dello how business al
100%, più che di quello politico.
Lo stesso vale per i rappresentanti delle istituzioni italiane.
Anche, se, ultimamente, i motivi per cui
il nome del governatore della Banca d' Italia Antonio
Fazio si legge in tutte le agenzie di stampa, non
fanno affatto sorridere.
Il nostro caro, carissimo governatore, infatti, è accusato
di insider trading, un
termine inglese che consiste nell' approfittarsi di informazioni
confidenziali legate al proprio ruolo in una società
per avvantaggiarsene a livello personale; di
aggiotaggio, reato che consiste nel provocare illecitamente
il rialzo o il ribasso dei prezzi o dei cambi, attraverso
la diffusione di notizie false e tendenziose; di
falso in bilancio e associazione a delinquere.
Per tutti questi capi d' imputazione, la procura di Milano
ha iscritto Antonio Fazio nel registro
degli indagati.
Per semplificare le cose, è come se il cassiere di
una banca si appropri del denaro del cliente per farci cio'
che vuole; come se un consulente finanziario ti raccontasse
un sacco di palle per convincerti ad investire i tuoi risparmi
in determinate azioni o titoli di stato che sa che crolleranno
da un momento all' altro ( parlmalat, cirio, bond argentini).
Insomma, ci siamo capiti.
Come se non bastasse, Fazio non ha nè pudore nè
ritegno nè decoro e non ne vuole sapere di andarsene
e lasciare la sua poltrona , che se potesse si attaccherebbe
al culo con la colla vinilica.
Berlusconi ha già convocato per
Martedi un Consiglio dei Ministri straordinario
sul mandato del Governatore di Bankitalia.
Dal mondo politico le reazioni sono diverse: la maggior parte
condanna, qualcuno si ostina a difendere.
Vedo molta confusione, ipocrisia e furbizia: Fazio si vanta
di "aver sempre operato nel
rispetto della legge e di esser assolutamente tranquillo con
la sua coscienza''. Il guaio è che potrebbe
essere anche così, e lui sembra proprio esserne convinto,
tant'è vero che è non si è potuto trattenere
dal ridere quando ha letto una dichiarazione pubblica dove
giurava di lavorare sempre "secondo ciò che la
legge prescrive". Infatti.
Sappiamo bene, e noi italiani in questo siamo i migliori,
che per ogni legge esiste un cavillo,
e non sempre rispettare
la legge coincide con
il comportarsi secondo una morale
e un' etica professionale corrette.
Basta un buon commercialista, qualche avvocato senza scrupoli
o un amico notaio per evitare certi divieti o certi obblighi
fiscali. Bastano dei soci importanti,
con una posizione privilegiata, di comando, per portare avanti
qualsiasi piano.
Chiunque abbia un minimo di cervello e di senso di giustizia,
provvederebbe a legiferare inasprendo addirittura le pene
per questi reati.
Invece, e mi dispiace,sappiamo che la Camera ha approvato,
nell' Agosto 2001, la legge sul diritto societario che depenalizza
il falso in bilancio. Tant ' è.
Quel giorno, per decine e decine di volte, nell' aula di Montecitorio
ha riecheggiato una sola dichiarazione il cui testo, ripetitivo
e martellante, è il seguente: Il paese deve sapere
che la nuova disciplina del falso in bilancio è la
soluzione legislativa dei guai giudiziari del Presidente del
Consiglio in carica, onorevole Silvio Berlusconi. La formulazione
proposta dal partito di Berlusconi e fatta propria dal governo
presieduto dall' onorevole Berlusconi avrebbe un effetto immediato
e diretto sui processi in corso che riguardano Silvio Berlusconi:
tutti i reati di falso in bilancio, dei quali Berlusconi è
oggi imputato nei processi All Iberian, Sme, Milan, saranno
estinti per prescrizione.
Caro Presidente Silvio, che qualche legge vada a suo vantaggio,
noi cittadini azzurri del mondo e forzisti italiani, lo possiamo
anche accettare con un sorriso. Ma che le scelte del governo
debbano giustificare rapine, perchè altro non sono,
ai danni dei consumatori e dei risparmiatori addirittura da
parte delle più alte cariche istituzionali che dovrebbero
invece essere la nostra garanzia, è veramente chiedere
troppo.
Dimentichi l' autonomia che ha Bankitalia
dal mondo politico, e faccia il suo dovere: esiga subito le
dimmissioni di Fazio. Ci farebbe una splendida figura.