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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Fazio ?? Mandatelo a casa !!

di Ricky Filosa, 16.12.05 - Sembra tutto così lontano da quella che è la mia idea di politica. Ormai i politici sono dei divi dello spettacolo, le loro facce sono in televisione, sui giornali, e anche ( purtroppo per noi!) su giganteschi manifesti elettorali sparsi un po' ovunque nelle nostre città.
Insomma, fanno ormai parte del mondo dello how business al 100%, più che di quello politico.

Lo stesso vale per i rappresentanti delle istituzioni italiane. Anche, se, ultimamente, i motivi per cui il nome del governatore della Banca d' Italia Antonio Fazio si legge in tutte le agenzie di stampa, non fanno affatto sorridere.
Il nostro caro, carissimo governatore, infatti, è accusato di insider trading, un termine inglese che consiste nell' approfittarsi di informazioni confidenziali legate al proprio ruolo in una società per avvantaggiarsene a livello personale; di aggiotaggio, reato che consiste nel provocare illecitamente il rialzo o il ribasso dei prezzi o dei cambi, attraverso la diffusione di notizie false e tendenziose; di falso in bilancio e associazione a delinquere.

Per tutti questi capi d' imputazione, la procura di Milano ha iscritto Antonio Fazio nel registro degli indagati.

Per semplificare le cose, è come se il cassiere di una banca si appropri del denaro del cliente per farci cio' che vuole; come se un consulente finanziario ti raccontasse un sacco di palle per convincerti ad investire i tuoi risparmi in determinate azioni o titoli di stato che sa che crolleranno da un momento all' altro ( parlmalat, cirio, bond argentini).

Insomma, ci siamo capiti.

Come se non bastasse, Fazio non ha nè pudore nè ritegno nè decoro e non ne vuole sapere di andarsene e lasciare la sua poltrona , che se potesse si attaccherebbe al culo con la colla vinilica.

Berlusconi ha già convocato per Martedi un Consiglio dei Ministri straordinario sul mandato del Governatore di Bankitalia.

Dal mondo politico le reazioni sono diverse: la maggior parte condanna, qualcuno si ostina a difendere.

Vedo molta confusione, ipocrisia e furbizia: Fazio si vanta di "aver sempre operato nel rispetto della legge e di esser assolutamente tranquillo con la sua coscienza''. Il guaio è che potrebbe essere anche così, e lui sembra proprio esserne convinto, tant'è vero che è non si è potuto trattenere dal ridere quando ha letto una dichiarazione pubblica dove giurava di lavorare sempre "secondo ciò che la legge prescrive". Infatti.

Sappiamo bene, e noi italiani in questo siamo i migliori, che per ogni legge esiste un cavillo, e non sempre rispettare la legge coincide con il comportarsi secondo una morale e un' etica professionale corrette.

Basta un buon commercialista, qualche avvocato senza scrupoli o un amico notaio per evitare certi divieti o certi obblighi fiscali. Bastano dei soci importanti, con una posizione privilegiata, di comando, per portare avanti qualsiasi piano.

Chiunque abbia un minimo di cervello e di senso di giustizia, provvederebbe a legiferare inasprendo addirittura le pene per questi reati.

Invece, e mi dispiace,sappiamo che la Camera ha approvato, nell' Agosto 2001, la legge sul diritto societario che depenalizza il falso in bilancio. Tant ' è.

Quel giorno, per decine e decine di volte, nell' aula di Montecitorio ha riecheggiato una sola dichiarazione il cui testo, ripetitivo e martellante, è il seguente: Il paese deve sapere che la nuova disciplina del falso in bilancio è la soluzione legislativa dei guai giudiziari del Presidente del Consiglio in carica, onorevole Silvio Berlusconi. La formulazione proposta dal partito di Berlusconi e fatta propria dal governo presieduto dall' onorevole Berlusconi avrebbe un effetto immediato e diretto sui processi in corso che riguardano Silvio Berlusconi: tutti i reati di falso in bilancio, dei quali Berlusconi è oggi imputato nei processi All Iberian, Sme, Milan, saranno estinti per prescrizione.

Caro Presidente Silvio, che qualche legge vada a suo vantaggio, noi cittadini azzurri del mondo e forzisti italiani, lo possiamo anche accettare con un sorriso. Ma che le scelte del governo debbano giustificare rapine, perchè altro non sono, ai danni dei consumatori e dei risparmiatori addirittura da parte delle più alte cariche istituzionali che dovrebbero invece essere la nostra garanzia, è veramente chiedere troppo.

Dimentichi l' autonomia che ha Bankitalia dal mondo politico, e faccia il suo dovere: esiga subito le dimmissioni di Fazio. Ci farebbe una splendida figura.