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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Natale 2005


Gli italiani sembrano essere letteralmente impazziti, eccitati, e direi, molto più ricchi di quanto dica qualcuno.

La corsa ai regali è frenetica. Tutti vogliono sorprendere i propri cari e le persone amate con un regalo adeguato, almeno una volta all' anno.
Questo Natale 2005 pare proprio essere all' insegna dei consumi, e ciò che di vero rappresenta questa Festa, con la nascita di nostro Signore Gesù, sembra essere stato dimenticato da molti, se non da tutti.

Per comprare un anellino d' oro da regalare a mia sorella, ho dovuto girare diverse gioiellerie; ma non perchè non trovassi nulla di adatto, ma perchè era tanta la gente nei negozi che l' attesa sarebbe stata eterna. Le persone facevano la coda per comprare catene d' oro, orologi, anelli di diamanti come se fossero in un supermercato di generi alimentari all' ingrosso.

Fra calendari sexy, ragazze tutte curve sulle pagine delle riviste, tette rifatte e reality televisivi, sembriamo tutti degli assatanati del sesso, come se avessimo bisogno di vedere tutto questo nudo per poter respirare; fra telefonini, palmari, computers , macchine digitali e memorie usb, ci sentiamo iper-moderni e ormai proiettati verso il futuro.

Forse il nuovo millenio sta iniziando davvero soltanto ora.

Per le strade, signore impellicciate, uomini eleganti e distinti, coppie giovani e meno giovani che si tengono a braccietto, e uno tira l' altra verso il negozio che più gli o le interessa. Le luci natalizie della città colorano le nostre vie , e le loro sfumature dorate sopra le nostre teste ci danno l' impressione di vivere dentro una scenografia surreale, o in un' altra epoca.

Il Natale, d' altra parte, è proprio un momento speciale, e l' atmosfera che c'è nell' aria non si puo' ritrovare in nessun' altro periodo dell' anno.

Certo è bello poter spendere, ancora meglio se per fare un bel regalo: ma allora in Italia siamo tutti più ricchi o più poveri?

E poi: quanti di noi almeno per un attimo hanno pensato al vero significato del Natale? Nel momento in cui tiriamo fuori la nostra carta di credito, quando mettiamo le mani in tasca per prendere due o trecento euro, mentre prepariamo i pacchi per i regali da mettere sotto l' albero... riflettiamo su ciò che il Natale rappresenta? Ce lo ricordiamo, poi, che milioni di persone al mondo muoiono ogni giorno di fame? Riflettiamo sul fatto che quello che spendiamo travolti dal vortice dei consumi, potrebbe dare da mangiare a un bambino africano o dell' america centrale per un anno intero?
Ancora: se questo pensiero ci dovesse veramente rimbalzare in testa, faremmo di tutto per scacciarlo via , per non dargli importanza, faremmo finta di niente, o proporremmo a noi stessi di agire concretamente e in prima persona, senza aspettare nessuno, senza cercare scuse per rimandare ancora?

In fondo, basta molto poco: ricordiamoci che ciò che saremo disposti a donare a chi ha meno di noi, sarà comunque una goccia nel mare di necessità in cui nuotano i poveri dei Paesi più poveri del mondo. Quindi, dobbiamo essere in tanti a crederci e a metterci in gioco.

Vi lascio con l' augurio di un Sereno Natale, e con la speranza che le mie parole arrivino al cuore di almeno qualcuno di voi.

Buon Natale a tutti

Ricky Filosa, 24.12.05