Natale
2005
Gli italiani sembrano essere letteralmente
impazziti, eccitati, e direi, molto più
ricchi di quanto dica qualcuno.
La corsa ai regali è frenetica. Tutti vogliono
sorprendere i propri cari e le persone amate con
un regalo adeguato, almeno una volta all' anno.
Questo Natale 2005 pare proprio essere all' insegna
dei consumi, e ciò che di vero rappresenta
questa Festa, con la nascita di nostro Signore
Gesù, sembra essere stato dimenticato da
molti, se non da tutti.
Per comprare un anellino d' oro da regalare a
mia sorella, ho dovuto girare diverse gioiellerie;
ma non perchè non trovassi nulla di adatto,
ma perchè era tanta la gente nei negozi
che l' attesa sarebbe stata eterna. Le persone
facevano la coda per comprare catene d' oro, orologi,
anelli di diamanti come se fossero in un supermercato
di generi alimentari all' ingrosso.
Fra calendari sexy, ragazze tutte curve sulle
pagine delle riviste, tette rifatte e reality
televisivi, sembriamo tutti degli assatanati del
sesso, come se avessimo bisogno di vedere tutto
questo nudo per poter respirare; fra telefonini,
palmari, computers , macchine digitali e memorie
usb, ci sentiamo iper-moderni e ormai proiettati
verso il futuro.
Forse il nuovo millenio sta iniziando davvero
soltanto ora.
Per le strade, signore impellicciate, uomini eleganti
e distinti, coppie giovani e meno giovani che
si tengono a braccietto, e uno tira l' altra verso
il negozio che più gli o le interessa.
Le luci natalizie della città colorano
le nostre vie , e le loro sfumature dorate sopra
le nostre teste ci danno l' impressione di vivere
dentro una scenografia surreale, o in un' altra
epoca.
Il Natale, d' altra parte, è proprio un
momento speciale, e l' atmosfera che c'è
nell' aria non si puo' ritrovare in nessun' altro
periodo dell' anno.
Certo è bello poter spendere, ancora meglio
se per fare un bel regalo: ma allora in Italia
siamo tutti più ricchi o più poveri?
E poi: quanti di noi almeno per un attimo hanno
pensato al vero significato del Natale? Nel momento
in cui tiriamo fuori la nostra carta di credito,
quando mettiamo le mani in tasca per prendere
due o trecento euro, mentre prepariamo i pacchi
per i regali da mettere sotto l' albero... riflettiamo
su ciò che il Natale rappresenta? Ce lo
ricordiamo, poi, che milioni di persone al mondo
muoiono ogni giorno di fame? Riflettiamo sul fatto
che quello che spendiamo travolti dal vortice
dei consumi, potrebbe dare da mangiare a un bambino
africano o dell' america centrale per un anno
intero?
Ancora: se questo pensiero ci dovesse veramente
rimbalzare in testa, faremmo di tutto per scacciarlo
via , per non dargli importanza, faremmo finta
di niente, o proporremmo a noi stessi di agire
concretamente e in prima persona, senza aspettare
nessuno, senza cercare scuse per rimandare ancora?
In fondo, basta molto poco: ricordiamoci che ciò
che saremo disposti a donare a chi ha meno di
noi, sarà comunque una goccia nel mare
di necessità in cui nuotano i poveri dei
Paesi più poveri del mondo. Quindi, dobbiamo
essere in tanti a crederci e a metterci in gioco.
Vi lascio con l' augurio di un Sereno Natale,
e con la speranza che le mie parole arrivino al
cuore di almeno qualcuno di voi.
Buon Natale a tutti
Ricky Filosa, 24.12.05