Ciaoo........CIA!!!!
Di Ermanno Filosa
27
dic 2005 - Mentre la stampa francese smentisce
ogni coinvolgimento nel cossiddetto Nigergate,
Time annuncia che il capo della Cia ha chiesto
un' indagine interna per fare chiarezza sul caso
Abu Omar.
"Il
premer italiano ribadisce che il suo governo non
fu mai informato del rapimento dell' imam egiziano
Abu Omar da parte di agenti della Cia". El
Mundo spiega che Silvio Berlusconi ha ritenuto
necessario replicare alle informazioni pubblicate
dal Washington Post, secondo cui la Cia aveva
deliberatamente mentito alla polizia italiana
per evitare che l' operazione, concordata con
il Sismi, fosse scoperta.
Parallelamente
il settimanale Time informa che il direttore della
Cia Porter Gross, preoccupato per il comportamento
eccessivamente disinvolto dei suoi uomini, ha
ordinato un' inchiesta interna per capire come
mai gli agenti statunitensi furono scoperti così
facilmente. Perchè bisogna fare meglio
le selezioni e gli addestramenti.
Da
un settimanale francese giungono invece accuse
piuttosto pesanti al Sismi, nell'ambito del cosiddetto
Nigergate: secondo Le Point i servizi segreti
italiani avrebbero cercato di coinvolgere la Dgse
l' intelligence francese per avvalorare
il falso dossier sull' uranio proveniente dal
Niger.
"È
una vecchia abitudine italiana", scrive Jean
Guisnel, "come dimostra la vicenda di Ustica:
dieci anni dopo il fatto, il Sismi cercò
di far credere che erano stati i francesi ad abbattere
il Dc9 Itavia". Secondo Le Point che
definisce una "leggenda" la versione
dei fatti fornita dal direttore del Sismi Niccolò
Pollari la Francia comunicò prontamente
a Washington che le informazioni contenute nel
dossier italiano erano "pura fantasia".
Certo, come pure fantasie sono le indagini di
Milano....questa è la logica della lotta
al terrorrismo............lo vogliamo capire?.
Altra strada: arrendersi a Bin Laden.
Di
tutt' altro tenore le notizie che arrivano sulle
pagine di molte testate straniere da Torino e
dalla val di Susa, dove, scrive la Frankfurter
Allgemeine Zeitung "le proteste contro i
lavori per la Tav potrebbero sfociare in azioni
di disturbo contro le prossime Olimpiadi invernali".
Mentre
il Guardian s' interessa ai possibili danni ambientali
e sanitari legati alla realizzazione del progetto,
Le Figaro dà una lettura più politica
della vicenda. "È stato il governo
di Romano Prodi, nel 1996, a dare il via libera
al Tav, ed è stato un ministro postcomunista,
Pierluigi Bersani, a firmare gli accordi franco-italiani
per l' inizio dei lavori. Silvio Berlusconi ha
portato avanti il progetto con determinazione".
Il quotidiano francese sottolinea che "la
protesta dei sindaci di 37 comuni della valle,
in maggioranza rappresentanti dell' opposizione,
ha preso in contropiede Prodi". La verità
che egli e in cattiva compagnia.
La
stampa statunitense, invece, si preoccupa soprattutto
dei Giochi. "A due mesi dall' inizio, Torino
è ancora piena di cantieri, le preoccupazioni
di tipo organizzativo abbondano, migliaia di biglietti
sono rimasti invenduti e l' atmosfera è
tutt' altro che euforica", sintetizza il
Los Angeles Times. Si capisce, meglio il sole
dei Caraibi allora.