I
dirigenti promuovono Internet
"Le
news sul web le più affidabili"
Bocciati giornali e Tv. "Ma i cronisti
devono essere più chiari"
GENOVA
- "Il modo migliore per informarsi? Internet, naturalmente".
Almeno secondo l'opinione espressa in un sondaggio di Swg
da dirigenti, imprenditori e liberi professionisti. Una
fetta di classe dirigente italiana che giudica più
credibili le notizie di sport, cultura e spettacolo e che
vorrebbe dai giornalisti maggiore chiarezza e trasparenza.
Una
ricerca su tutta Italia. L' indagine commissionata dalla società
di comunicazione "Chiappe-Revello", in occasione
del suo ventesimo compleanno, è stata presentata in
un dibattito su "L' etica nella comunicazione e nell'
informazione". Un convegno a cui partecipano comunicatori,
giornalisti e ricercatori universitari.
"Abbiamo
interpellato un campione di classe dirigente distribuito su
tutta Italia. Un terzo sono manager, un terzo imprenditori,
un terzo liberi professionisti. Una ricerca condotta online
nel mese di maggio", dice Elena Santarelli, ricercatrice
della Swg e responsabile dell' indagine insieme con Roberto
Weber.
Internet
più affidabile. Chiamati a esprimere un voto da uno
a dieci su affidabilità e credibilità dei media
italiani, l' informazione online è stata ritenuta la
più affidabile (voto medio 6,2). Meno della sufficienza,
invece, per la carta stampata (5,5), mentre la radio (voto
5,2) batte la televisione (voto 3,9). Insufficiente, dunque,
(4,9) il voto sull' informazione italiana in generale.
Le
notizie giudicate più credibili, indipendentemente
dal mezzo, sono quelle di sport, cultura e spettacolo (voto
medio 6,4 e 6,2). Quasi affidabili le notizie di scienza e
tecnologie (5,9) e quelle di cronaca (5,8). Molto negativa,
invece, la valutazione sulle news di politica interna (4,2)
ed estera (4,4). Inaffidabile anche l' informazione economica
e finanziaria (4,5).
Giornalisti
più chiari e trasparenti. Se il giudizio sui mezzi
d' informazione premia solo i giornali online, è invece
positiva la valutazione sulla professionalità dei giornalisti
italiani. La maggioranza la ritiene sufficiente o più
che sufficiente. Anche se, aggiungono i dirigenti interpellati,
i cronisti sono sempre più soggetti a pressioni e interessi
esterni, soprattutto in campo economico e finanziario. Per
i cronisti di politica, sia interna sia estera, è invece
la linea editoriale della testata a condizionare di più
la scelta delle notizie e il modo di scriverle.
Il
messaggio della classe dirigente al mondo dell' informazione
è una richiesta di "chiarezza, onestà e
trasparenza". Dovere principale per i giornalisti, secondo
gli intervistati, dovrebbe essere "mettere al primo posto
il diritto a capire dei cittadini". I cronisti non dovrebbero
mai "nascondere nulla di quello che sanno". E' inoltre
largamente condivisa l'esigenza di maggiore trasparenza nel
citare le fonti.