Ferrari
F600 o Imola?
Modena,
07.01.06 - In anteprima le foto della segretissima erede
della Ferrari 575 Maranello. Immagini che dovevano rimanere
riservate fino al 9 gennaio ma che invece hanno iniziato in
poche ore proprio oggi a fare il giro della rete.
Quello
che è certo è che la macchina è proprio
questa e che debutterà davanti al grande pubblico il
prossimo mese di marzo, al salone di Ginevra. Battezzata
con un nome tutt' ora misterioso (F600, F648 o Imola?)
la nuova Rossa ha un motore V12 da 600 cavalli, il
cambio tipo F1 e sarà in vendita al prezzo di 220
mila euro.
Sulla
carta sembrerebbe una cosa da poco, una normale evoluzione
di un modello già visto. Ma le innovazioni sono tante,
tantissime, al punto da rendere possibile parlare di rivoluzione.
Il motore, infatti, è stato arretrato a tal punto da
essere ben al di là dell' assale anteriore, in posizione
quindi quasi centrale.
La
scocca e le sospensioni poi fanno largo uso di elementi in
alluminio con il risultato di rendere la F600 più leggera
della 575 M di oltre 100 kg. Un piccolo record che regala
alla nuova supersportiva Ferrari il titolo di Rossa di serie
più veloce della storia, ad esclusione ovviamente della
Enzo, praticamente una macchina da corsa adattata all' uso
stradale. La grinta della "F600" emerge anche da
un altro, significativo, dettaglio: tutti e quattro i giganteschi
freni a disco sono assistiti da prese d' aria specifiche per
ottenere il massimo rendimento grazie a un raffreddamento.
D' altra parte con una velocità massima di 340 orari
c' è poco da scherzare.
Frutto
del design di Pininfarina la nuova Ferrari porta anche nello
stile tante innovazioni: sulla coda compaiono due soli fari
tondi (come sulle 275 GTB e su altre gloriose GT di Maranello)
che fanno tanto retrò, mentre sul muso torna prepotente
la grande griglia Ferrari, sparita invece dalla più
piccola F430.
Belle
anche le prese d' aria laterali e l' andamento del padiglione
posteriore, altri elementi che i puristi non stenteranno a
riconoscere negli stilemi della celebre GTO. Unici invece
i montanti che si allungano fin sopra il bagagliaio: Pininfarina
colpisce ancora.
All'
interno invece poche rivoluzioni, con una plancia ispirata
a quella della nuovissima Scaglietti caratterizzata da tre
grandi bocchette di aerazione con l 'aggiunta di sedili sportivi
e inserti d' alluminio che fanno tanto racing. Ma che, a questi
livelli, sono del tutto superflui: di grinta ne ha da vendere.
Fra le novità anche le nuove "levette" dietro
il volante, ora di forma davvero gigantesca: anche nelle curve
più veloci e nelle manovre più impegnative il
pilota avrà sempre il controllo diretto del cambio.
Infine
un piccolo vezzo: questa è la prima Ferrari da strada
che nasce con lo stemma della Scuderia ai lati della carrozzeria.
Un trattamento riservato un tempo solo alle vetture da corsa
e che oggi molti clienti applicano da soli attingendo dalla
lunghissima lista di optional per personalizzare la macchina.