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AVIARIA: Farnesina avvia azione a tutela italiani all' estero

ROMA - La Farnesina si attiva per informare e tutelare gli italiani all'estero sull'influenza aviaria, suggerendo le opportune misure cautelative, e se necessarie quelle preventive.

Attraverso la sua Unita' di crisi, il ministero degli Esteri fornisce informazioni sull'epidemia sia ai nostri connazionali residenti all'estero sia a quanti vi si rechino temporaneamente. A rendere noto l'impegno della Farnesina e' stato il capo del servizio stampa del ministero, Pasquale Terracciano, in un briefing con i giornalisti, spiegando che l'Unita' di Crisi ha inviato a tutta la rete diplomatico-consolare, per la distribuzione ai connazionali residenti, un opuscolo informativo curato dal ministero della Salute e dal Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie, relativo ai rischi ed alle misure di prevenzione per gli italiani all'estero.

La rete delle ambasciate e dei consolati - su indicazione dell' Unita' di Crisi e in armonia con la campagna di sensibilizzazione promossa dal ministero della salute - sta sensibilizzando le collettivita' italiane all'estero sull'opportunita' della vaccinazione contro l'influenza comune stagionale e in alcuni casi l'Unita' di crisi ha inviato scorte di vaccini. La stessa Unita' di crisi ha raggiunto un'intesa con il ministero della Salute in base alla quale, nel caso di pandemia, una quota del vaccino che verra' prodotto contro il virus H5N1 verra' messo a disposizione della Farnesina per la distribuzione all'estero. Intanto, la rete diplomatico-consolare ha integrato i piani di emergenza con specifiche misure cautelative a beneficio della collettivita' per il rischio di pandemia, in armonia con il piano pandemico nazionale del ministero della Salute. Infine, la Farnesina si mantiene in stretto contatto con i Paesi dell'Unione Europea sull'opportunita' di varare misure di prevenzione rivolte alle collettivita' europee all'estero ed ai turisti europei nelle zone a rischio.

IN TURCHIA I MEDICI SMENTISCONO IL QUARTO DECESSO
Il I medici dell'ospedale di Dikle di Diyarbakir (Turchia orientale) hanno smentito poco fa che il decesso della bambina Sahidh Yetirtireni sia dovuto all'influenza aviaria. Tuttavia la bambina era nell'elenco dei casi sospetti e si aspettano i risultati ufficiali delle analisi da Ankara.

IL VIRUS E' MUTATO, MA NON MINACCIA L'UOMO
Il virus H5N1 in circolazione in Turchia e' mutato, ma non abbastanza da minacciare il contagio da uomo a uomo. Inoltre si tratta di mutazioni analoghe a quelle avvenute nel 2003 a Hong Kong e lo scorso anno in Turchia: ''sono mutazioni che vanno nel senso di favorire lo sviluppo del virus verso la capacita' di legarsi alle cellule umane, ma che da sole non sono sufficienti ad allarmare'', ha detto il microbiologo Michele La Placa, dell'universita' di Bologna.

Le mutazioni del virus H5N1 osservate dagli esperti britannici del Medical Research Council non soltanto sono sostanzialmente simili a quelle osservate nel 2003 a Hong Kong e nel 2005 in Vietnam, ma riguardano una sola componente del virus: l'enzima che permette all'H5N1 di moltiplicarsi, chiamato polimerasi.

Che sul virus isolato in Turchia sia presente la stessa mutazione osservata due anni fa e lo scorso anno del Sud Est asiatico non stupisce: l'H5N1 che sta circolando in Turchia potrebbe appartenere allo stesso ceppo del virus isolato due anni fa a Hong Kong e l'anno scorso in Vietnam, oppure la mutazione osservata nei tre casi potrebbe essere una di quelle che compaiono piu' facilmente.