"Senza
Dio l'uomo diventa merce"
Prima enciclica del Papa, "Dio è amore"
Roma,
16.01.06 - La prima enciclica di Benedetto XVI, "Dio
è amore", è una riflessione sull'amore
cristiano. Non tratta però solo l'amore divino, l'agape;
c'è spazio anche per l'amore terreno, l'eros, e per
il complesso tema della sessualità. Ratzinger mette
in guardia l'umanità dal dissociare le due dimensioni.
Senza agape, infatti, l'eros viene "degradato a puro
sesso", a merce di scambio, e l'uomo stesso diventa merce.
Se
uniti - eros e agape - trovano una sintesi perfetta, un'unità
di concezione dell'amore di donare all'altro e di ricerca
dell'altro. Pertanto il matrimonio che sa vivere la dimensione
dell'agape è la "rappresentazione di Dio col suo
popolo e viceversa".
L'
enciclica inizia con una citazione da una lettera di San Giovanni
e si pone domande fondamentali sulla vita, su chi è
Dio e chi siamo noi. Poi riflette sulla rivelazione cristiana
che trova il suo punto culminante proprio nell'espressione
"Dio è amore". "Dio è amore,
chi sta nell' amore dimora in Dio e Dio dimora in lui",
scrive il Pontefice, che vede in queste parole "il centro
della fede cristiana".
L'
enciclica sarà presentata nei prossimi giorni. Il Papa
osserva che se si radicalizzasse questa opposizione, tra amore
che si dona, agape, e amore di concupiscenza, eros, l'aspetto
caratteristico del cristianesimo verrebbe disgiunto dai contesti
fondamentali della vita dell'uomo. Tanto più queste
due dimensioni dell'amore entreranno nella giusta unità,
tanto più si realizzerà la vera essenza dell'amore.