L'
Alto Adige chiede tutela all' Austria
Una petizione di 113 amministratori
tedeschi per chiedere tutela all' Austria. Tutti
(tranne tre) i sindaci e vice sindaci dell' Alto
Adige chiedono alla vicina nazione austriaca la
difesa del Sudtirolo, scritta nero su bianco in
una nuova Costituzione di Vienna. Richiesta che
arriva proprio quando il presidente Ciampi disdice
la visita di Stato in Austria (concordata il 21
gennaio), senza troppe spiegazioni. Il sottosegretario
agli Affari Regionali Antonio Gagliardi si
dice allibito.
Onorevole, che ne pensa di questa petizione?
"Sono molto sorpreso e anche deluso. Lo Stato,
proprio nell'Alto Adige, ha sovvenzionato, finanziato,
tutelato. C'è anche qualche critica da parte
delle altre regioni a statuto speciale per la particolare
attenzione rivolta a queste zone".
Secondo lei, è possibile che nel preambolo
della Costituzione austriaca ci sia l'impegno per
la tutela del popolo tirolese?
"Non credo. Mi sembra di tornare indietro da
sessant'anni senza capirne il motivo. Questi territori
sono sempre stati amministrati benissimo, sia dal
Governo centrale che dallo Stato"
E la richiesta di modificare la Costituzione
italiana, come le sembra?
"Mi pare che la nostra Costituzione tuteli
già queste specialità. E poi, ormai
siamo in Europa, nell'era della globalizzazione
il mondo è diventato più piccolo,
bisogna guardare avanti e non indietro".
Dunque, nessun problema di discriminazione nei
confronti del popolo di lingua tedesca che vive
in Italia
"Ma quale discriminazione. Mi sembrano polemiche
inventate, basta guardare ai fatti. L'Italia, dopo
l'accordo De Gasperi-Gruber (atto firmato nel 5
settembre 1946 per garantire agli abitanti di lingua
tedesca della Provincia di Bolzano e quelli dei
vicini comuni bilingui della Provincia di Trento
completa uguaglianza di diritti rispetto agli abitanti
di lingua italiana, ndr) si è comportata
sempre benissimo. Anzi, il paradosso è che
proprio verso queste aree c'è una particolare
attenzione, semmai a discapito di altre zone".
Il sindaco di Bolzano, Spagnolli, pur prendendo
le distanze dal suo vice, Rolli, firmatario della
petizione, sostiene però che Roma è
un colabrodo
"Capisco la solidarietà o i facili slogan.
Roma sarà pure un colabrodo su tutto, ma
non per quanto riguarda in rapporti con l'Alto Adige.
Insomma, più di cosi non si poteva fare.
"Secondo lei c'entra qualcosa l'annullamento
della visita in Austria da parte del Presidente
Ciampi con questa vicenda?
"Direi di no. Anche se, le ripeto, non capisco
come sia nata questa polemica. Sono argomenti insensati.
O meglio, capisco che si voglia ribadire una certa
identità culturale, ma la politica non c'entra".
In che senso?
"Intendo dire che ci si può lamentare
culturalmente, ma non politicamente". Resta
il fatto però che il ministro La loggia ritenga
questo episodio "un fatto grave"
"E' grave perché è insensato.
Se tali lamentele fossero giunte da aree meridionali
o poco sviluppate del Paese, allora avrei capito
di più. Ma qui siamo nelle zone più
ricche d'Italia, grazie alla buona amministrazione
ma anche agli interventi del Governo. Mi viene da
pensare che proprio quando si sta meglio si cercano
inutili cavilli"
Insomma, nessun rimpianto?
"Assolutamente no. C'è stato un grande
impegno da parte del governo centrale e dello Stato".