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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

L' Alto Adige chiede tutela all' Austria

Una petizione di 113 amministratori tedeschi per chiedere tutela all' Austria. Tutti (tranne tre) i sindaci e vice sindaci dell' Alto Adige chiedono alla vicina nazione austriaca la difesa del Sudtirolo, scritta nero su bianco in una nuova Costituzione di Vienna. Richiesta che arriva proprio quando il presidente Ciampi disdice la visita di Stato in Austria (concordata il 21 gennaio), senza troppe spiegazioni. Il sottosegretario agli Affari Regionali Antonio Gagliardi si dice allibito.

Onorevole, che ne pensa di questa petizione?
"Sono molto sorpreso e anche deluso. Lo Stato, proprio nell'Alto Adige, ha sovvenzionato, finanziato, tutelato. C'è anche qualche critica da parte delle altre regioni a statuto speciale per la particolare attenzione rivolta a queste zone".

Secondo lei, è possibile che nel preambolo della Costituzione austriaca ci sia l'impegno per la tutela del popolo tirolese?

"Non credo. Mi sembra di tornare indietro da sessant'anni senza capirne il motivo. Questi territori sono sempre stati amministrati benissimo, sia dal Governo centrale che dallo Stato"

E la richiesta di modificare la Costituzione italiana, come le sembra?
"Mi pare che la nostra Costituzione tuteli già queste specialità. E poi, ormai siamo in Europa, nell'era della globalizzazione il mondo è diventato più piccolo, bisogna guardare avanti e non indietro".

Dunque, nessun problema di discriminazione nei confronti del popolo di lingua tedesca che vive in Italia…
"Ma quale discriminazione. Mi sembrano polemiche inventate, basta guardare ai fatti. L'Italia, dopo l'accordo De Gasperi-Gruber (atto firmato nel 5 settembre 1946 per garantire agli abitanti di lingua tedesca della Provincia di Bolzano e quelli dei vicini comuni bilingui della Provincia di Trento completa uguaglianza di diritti rispetto agli abitanti di lingua italiana, ndr) si è comportata sempre benissimo. Anzi, il paradosso è che proprio verso queste aree c'è una particolare attenzione, semmai a discapito di altre zone".
Il sindaco di Bolzano, Spagnolli, pur prendendo le distanze dal suo vice, Rolli, firmatario della petizione, sostiene però che Roma è un colabrodo…
"Capisco la solidarietà o i facili slogan. Roma sarà pure un colabrodo su tutto, ma non per quanto riguarda in rapporti con l'Alto Adige. Insomma, più di cosi non si poteva fare.

"Secondo lei c'entra qualcosa l'annullamento della visita in Austria da parte del Presidente Ciampi con questa vicenda?
"Direi di no. Anche se, le ripeto, non capisco come sia nata questa polemica. Sono argomenti insensati. O meglio, capisco che si voglia ribadire una certa identità culturale, ma la politica non c'entra".

In che senso?
"Intendo dire che ci si può lamentare culturalmente, ma non politicamente". Resta il fatto però che il ministro La loggia ritenga questo episodio "un fatto grave"… "E' grave perché è insensato. Se tali lamentele fossero giunte da aree meridionali o poco sviluppate del Paese, allora avrei capito di più. Ma qui siamo nelle zone più ricche d'Italia, grazie alla buona amministrazione ma anche agli interventi del Governo. Mi viene da pensare che proprio quando si sta meglio si cercano inutili cavilli"

Insomma, nessun rimpianto?
"Assolutamente no. C'è stato un grande impegno da parte del governo centrale e dello Stato".