Gaucci:
"Costretto alla bancarotta" - "Miei figli non
c'entrano, vogliono me"
Mentre i suoi figli Riccardo ed Alessandro sono
stati arrestati per il crack del Perugia, Luciano Gaucci,
per il quale si va verso il mandato di cattura internazionale,
è sempre a Santo Domingo. "Sono stato costretto
alla bancarotta - ha tuonato sulle pagine di "Repubblica"
- I miei figli non c' entrano, hanno voluto colpire me. Oggi
se non fai quello che dicono loro, i Geronzi, i Moggi e i Carraro,
ti spazzano via dal calcio".
Un
uomo solo contro il sistema. Non ha peli sulla lingua Luciano
Gaucci dal paradiso dorato di Bavaro Beach, dove si trova
in vacanza da ormai sette mesi. Per la giustizia è irreperibile,
ma l' ex patron del Perugia è pronto alla scontro frontale
per salvare i figli Alessandro e Riccardo, già agli arresti,
così come il fratello non vedente Antonio ed altri tre
membri del collegio sindacale. Sotto indagine sono finiti gli
ultimi 5 anni della sua gestione del Perugia, di cui è
stato presidente dal 1991 al 2004. In particolare la
cessione di Nakata alla Roma: secondo gli inquirenti
avrebbe fatto sparire i 40 miliardi di lire incassati da
Sensi. "L' ho venduto alla Roma per intercessione di
Capitalia - ha dichiarato - Tre giorni dopo aver incassato i
40 miliardi della compravendita, Geronzi (presidente di Capitalia,
ndr) ha preteso, con lettera scritta che li girassi alla banca.
Mi aveva promesso 15 milioni di euro per pagare gli stipendi,
ma poi si è tirato indietro".
Nel
mirino dell' ex presidente anche la Gea di Alessandro Moggi
e Chiara Geronzi. "Per la vendita di Liverani alla
Lazio di Cragnotti, un affare da 25 miliardi di lire, sono stato
costretto a pagare il 15% alla Gea: alla fine ho versato 3 miliardi
e 750 milioni in nero. Mi hanno costretto, mi hanno puntato
una pistola alla tempia: se non pagavo, l' affare non si faceva".
Le accuse, poi, si spostano su Franco Carraro: "Ho speso
milioni in avvocati e ho messo a nudo il potere di Carraro.
Il presidente federale, che è a capo della merchant bank
di Capitalia, ha giurato di farmi sparire. Ma adesso gioco duro
io, tiro fuori tutto. I miei figli non li dovevano toccare".
Capitalia,
intanto, si è rivolta ai suoi legali. E' quanto hanno
fatto sapere fonti del gruppo bancario in relazione a quelle
che le stesse fonti definiscono "le farneticazioni di
Gaucci".