Il
dramma delle Foibe alI' Istituto italiano di cultura di
Berlino
Esposti
fino al 10 marzo dipinti, opere bronzee e disegni di Giuseppe
Mannino
07.02.06
- In occasione della Giornata del Ricordo per le vittime
delle Foibe, che si celebrerà in Santo Domingo il
prossimo 10 febbraio, verrà inaugurata a Berlino,
presso l' Istituto italiano di cultura, la mostra dal titolo
"Foibe - la forma della memoria". Un'esposizione
che ripercorre, attraverso 50 opere bronzee, dipinti e disegni
di Giuseppe Mannino - un eclettico artista e uomo politico
che dal 2001 ricopre l' incarico di presidente del Consiglio
comunale di Roma - la storia di questo dramma del silenzio.
L' naugurazione della mostra, che apre i battenti l'8 febbraio
e potrà essere visitata fino al 10 marzo, sarà
preceduta da una conferenza a cui prenderanno parte, oltre
all' autore delle opere ed il direttore
dell'Istituto italiano di cultura Renato Cristin, l' ex
ministro per le comunicazioni Maurizio Gasparri, il presidente
dell'associazione Giuliani nel mondo Dario Locchi, il presidente
dell' associazione nazionale Friuli Venezia Giulia e Dalmazia
Lucio Toth e l' assessore alla cultura della Regione Piemonte
Gianni Oliva.Il catalogo della mostra, che è stato
presentato a Roma presso l' Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio,
affianca alle riproduzioni fotografiche delle opere versi
scritti dallo stesso Mannino e motti più o meno celebri
pronunciati da uomini di cultura e protagonisti della storia
lontana e recente. La pubblicazione, curata in italiano
e tedesco dallo storico dell'arte de "Il Tempo"
Gabriele Simongini, offre ai lettori anche le riflessioni
di alcuni personaggi del nostro tempo come ad esempio il
giornalista Igor Man, il regista Carlo Lizzani ed il sindaco
di Roma Walter
Veltroni." Gli eccidi di massa, legati a motivi razziali,
etnici o religiosi - ha spiegato Giuseppe Mannino - sono
dei fenomeni carsici, cioè delle malattie
che compaiono e scompaiono improvvisamente. Soprattutto
nel secolo scorso
questi drammi sono stati ricorrenti. L' obiettivo di fondo
della mostra è dunque quello di dare un volto alla
memoria delle tante vittime innocenti di queste stragi.
Il silenzio sulle Foibe - ha proseguito l'artista sottolineando
come l' oblio del ricordo abbia negato la stessa eticità
del dramma - è un fatto vergognoso perché
tutti sapevano e facevano finta che non fosse successo nulla.
Questo eccidio, che come altri fatti la storia non ha saputo
raccontare, rappresenta anche una pagina nera nei libri
di testo".
Del colpevole silenzio delle coscienze ha parlato anche
lo scrittore e critico d' arte Dante Maffia che ha evidenziato
come gli artisti abbiano il dovere di essere scomodi e di
affrontare quegli argomenti che la politica sembra dimenticare.
Maffia ha ribadito l' intento etico dell' evento che, nonostante
l' avvicinarsi delle elezioni amministrative, non presenta
nessuna finalità elettorale. Il curatore del catalogo,
Gabriele Simongini, ha spiegato come l' obiettivo artistico
della mostra sia quello di riscoprire l'impegno morale e
la capacità di denuncia della corrente espressionista.
Per Simongini l' evento servirà anche a dare un volto
alle tante vittime delle Foibe che, a causa dell' oblio,
hanno perso la vita due volte. Lucio Toth, presidente dell'associazione
nazionale Venezia Giulia e Dalmaziaha dato notizia dell'imminente
consegna, da parte del Capo dello Stato, di 20 onorificenze
ai parenti dei caduti delle Foibe e della medaglia d'oro
al valore civile alla studentessa Norma Possetto, una vittima
emblematica di questo eccidio. Toth, dopo aver ricordato
che la questione del recupero dei beni sequestrati dal governo
jugoslavo ai nostri connazionali in fuga è ancora
aperta, si è detto d'accordo sia sulla scelta di
rappresentare questo dramma attraverso l' arte - il linguaggio
etico della pittura e della poesia vanno diritti al cuore
dell'uomo - sia sull' ndividuazione della sede della mostra.
A partire dalla caduta del muro di Berlino, una città
che ha vissuto il dramma dell'olocausto e la disumana interpretazione
della modernità del nazismo, l' Europa ha infatti
preso piena coscienza dei grandi eccidi di
massa perpetrati anche nel recente presente. "Questa
manifestazione artistica - ha aggiunto Toth - è l'
ennesima tappa di un cammino che fino ad oggi è stato
percorso per ricostruire la memoria e l'identità
di una nazione. Ma la mostra è anche un monito rivolto
a tutti affinché queste tragedie non avvengano più.
Purtroppo - ha concluso il presidente dell'associazione
riferendosi al dramma del terrorismo islamico - la follia
dell' uomo guidata da cattivi maestri non è ancora
finita.