La
Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro l'ex ministro
Maglietta
anti Islam, Calderoli indagato
Il reato: offesa a una confessione religiosa
mediante vilipendio. Prima rischiava il carcere, con la
nuova norma solo una multa
ROMA, 20.02.06 - Non soltanto una questione politica,
ma ora anche giudiziaria. L' esibizione della t-shrit
con le vignette sull' Islam da parte dell' x ministro
Roberto Calderoli, è finita anche sul tavolo
della Procura di Roma. L'ex ministro per le Riforme è
infatti indagato in base all' art. 404 del CP (che riguarda
l'offesa ad una confessione religiosa mediante vilipendio).
In base al codice Calderoli avrebbe rischiato, fino al
mese scorso, da uno a tre anni di reclusione. Ma la parte
che riguarda sui reati di opinione è stata modificata
il 25 gennaio scorso, quindi in base alla nuova normativa
chi commette tale reato va incontro ad una pena amministrativa,
una contravvenzione, che va dai 1.000 ai 5.000 euro.
L'
INCHIESTA - Il fascicolo è stato aperto nei giorni
scorsi su iniziativa della Procura di Roma. Non ha relazione
con altre denunce presentate nei giorni scorsi ma è
correlato alla trasmissione "DopoTg1" in cui l'
ex ministro ha mostrato la maglietta che indossava in quel
momento con le vignette satiriche su Maometto. La decisione
dei giudici scatena la rabbia leghista. Insorge l' europarlamentare
Borghezio: "E' evidente che, anziché combattere
la corruzione, i magistrati italiani trovano più
facile combattere i reati di Calderoli. Spero che quella
italiana non sia una magistratura che applica la Fatwa".