GAZZETTA
UFFICIALE - NUOVO PASSAPORTO
Arriva
in Italia il passaporto elettronico
In un chip saranno contenuti i dati del viaggiatore: dalle
informazioni biometriche alle impronte digitali
MILANO, 15.04.06 - Tutte le informazioni del viaggiatore in
un chip. Dai dati biometrici alle impronte digitali. Arriva
anche in Italia il passaporto elettronico. Le caratteristiche
del nuovo documento sono illustrate oggi in Gazzetta Ufficiale
nel decreto del ministero degli Esteri che spiega come ottenerlo
e quali caratteristiche dovrà avere. Niente paura,
però: i giramondo che amano mostrare le paginette timbrate
a ogni viaggio possono stare tranquilli. Il tecno-passaporto
è il solito "libretto" ma corredato appunto
dal chip.
COME
RICHIEDERLO: La domanda di rilascio del passaporto elettronico
è presentata personalmente dall'interessato, in Italia:
nel luogo dove il richiedente ha residenza, domicilio o dimora,
alla questura o all'ufficio locale distaccato di pubblica
sicurezza, ovvero, in mancanza di questi, al comando locale
dei carabinieri o al comune; all'estero: alle rappresentanze
diplomatiche e consolari. Presso il Ministero degli affari
esteri è previsto il rilascio di passaporti elettronici
per motivi istituzionali.
LA
DOMANDA: Con la domanda l'interessato deve indicare ed
autocertificare il nome, il cognome, il luogo e data di nascita,
la cittadinanza italiana, la residenza anagrafica, la statura
e colore degli occhi, lo stato civile in relazione al matrimonio,
lo stato di famiglia, l'eventuale esistenza di procedimenti
penali o di condanne penali, nonchè di multe o ammende
non pagate relative sempre a procedimenti penali, nonchè
l'esistenza di eventuali misure di sicurezza detentiva o di
prevenzione, l'eventuale status di fallito, l'eventuale esistenza
di obblighi alimentari. Alla domanda devono essere allegate
le due solite foto identiche frontali e a volto scoperto,
conformi alle modalità richieste dall'Icao.
REGOLE
PER LE IMPRONTE: Al momento della presentazione della
domanda verificata l'identità dell'interessato deve
essere acquisita, attraverso la scansione elettronica, l'impronta
del dito indice delle mani dell'interessato. Se, in una mano,
- spiega il decreto - l'impronta del dito indice non fosse
disponibile si utilizzerà per la stessa, procedendo
in successione, la prima impronta disponibile nelle dita medio,
anulare e pollice. Ove a causa di mutilazioni le impronte
siano inesistenti, o per lo stato dell'epidermide le stesse
non fossero leggibili, si ometterà l'acquisizione delle
impronte.
CHI
FORNISCE IL DOCUMENTO: Il passaporto elettronico va ritirato
personalmente dall'interessato presso l'ufficio competente,
in genere lo stesso che ha ricevuto la domanda. Al momento
della consegna, l'Ufficio competente verificherà il
funzionamento del passaporto e l'identità del titolare
attraverso la lettura delle impronte.
VIA
A BANCA DATI PASSAPORTI: Il decreto prevede l'istituzione
presso il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero
dell'interno, una banca dati passaporti per finalità
amministrative di verifica dell'esistenza di precedenti passaporti
rilasciati alla medesima persona ovvero dei dati del passaporto
in caso di denuncia di furto o smarrimento del documento nonchè
per consentire le necessarie verifiche in caso di malfunzionamento
del chip. La banca dati contiene esclusivamente le informazioni
relative ai passaporti emessi in Italia e all'estero. Per
ogni passaporto sono registrati nella banca dati tutti i dati
identificativi del passaporto stesso e del chip, nonchè
le generalità e la fotografia dell'interessato. Non
sono registrate le impronte digitali e dati biometrici da
queste derivati sono altresì registrate le informazioni
relative al furto o allo smarrimento del passaporto, nonchè
i provvedimenti di sospensione di validità dello stesso.
Gli elementi e i dati biometrici possono essere utilizzati
solo per finalità di verifica dell'identità
del titolare del passaporto.