URBI
ET ORBI
Papa:
"Concordia per l'Italia". "Autentico sviluppo
per bene di tutti"
Circa 100mila persone sono accorse in piazza S. Pietro per
assistere alla prima messa di Pasqua di Benedetto XVI. Il
Papa ha rivolto un pensiero particolare all'Italia chiedendo
"al Signore che rafforzi in quanti operano al suo servizio
il vivo desiderio di perseguire obiettivi di concordia e autentico
sviluppo per il bene di tutti". A livello mondiale, il
Pontefice ha prestato particolare attenzione alla Colombia.
Secondo
una stima, la folla avrebbe raggiunto il massimo durante il
messaggio "urbi et orbi" e la benedizione pasquale.
In totale, sono state 62 le lingue nelle quali il Papa ha
fatto gli auguri di Pasqua. Tra queste anche il cinese.
"LA
PIAGA DELL'AMERICA LATINA"
Davanti a 100mila fedeli, Benedetto XVI ha rivolto un messaggio
particolare all'America Latina e soprattutto alla Colombia.
Il Pontefice ha chiesto un rinnovato dinamismo nell'impegno
in quei Paesi perché "siano migliorate le condizioni
di vita di milioni di cittadini, estirpata l'esecranda piaga
dei sequestri di persona e consolidate le istituzioni democratiche,
in spirito di concordia e di fattiva solidarietà".
"ISRAELE
HA IL DIRITTO A ESISTERE"
Nel messaggio 'urbi et orbi', Papa Ratzinger ha volto il suo
pensiero alla situazione delicatissima in Terra Santa. Il
pontefice ha menzionato il diritto di Israele a vivere in
pace e ha lanciato un appello alla comunità internazionale
affinché aiuti il popolo palestinese a costruire il
suo futuro nel cammino di un vero e proprio Stato.
"TROVARE
UNA SOLUZIONE PER L'IRAN"
La corsa all'atomica degli ayatollah in Iran e la conseguente
crisi internazionale sul nucleare preoccupa Benedetto XVI
tanto che, nel suo messaggio di Pasqua, ha esortato la comunità
internazionale a impegnarsi in un negoziato serio e leale
per realizzare una pacifica convivenza tra diverse culture
e religioni. In questo modo si allontanerebbe anche la minaccia
del terrorismo che incombe sul mondo.
"IN
IRAQ PREVALGA LA PACE"
Benedetto XVI ha voluto pregare anche per l'Iraq, condannando
"la tragica violenza, che senza pietà continua
a mietere vittime". "Prevalga finalmente la pace",
ha invocato nel messaggio di Pasqua.