Cardinale
Martini: condom contro Aids. "Adozioni possibili anche
per single"
I
preservativi sono il "male minore" per contrastare
il dilagare dell'Aids. Così il cardinale Carlo Maria
Martini, componente autorevole del Collegio Cardinalizio,
in un'intervista ha aperto all'uso del condom per fronteggiare
il problema della diffusione dell'Hiv. Martini ha anche
parlato di adozioni. Per la felicità dei piccoli,
ha detto Martini, "al limite anche i single potrebbero
dare garanzie essenziali".
E'
un Martini che con pacatezza e sobrietà parla di
una dottrina cattolica che sembra un poco lontana da quella
di Ratzinger. Laddove la Chiesa respinge qualsiasi idea
di famiglia che non sia quella tradizionale, Martini allarga
la possibilità dell'adozione anche ai single in determinate
condizioni. Ratzinger boccia l'aborto, Martini difende la
legge italiana e richiama i fedeli alla sacralità
della vita intesa come spiritualità assoluta e non
come accanimento assoluto nel salvare la vita umana fisica.
Così
sarà difficile che la lunga intervista rilasciata
dal Cardinale all'Espresso non segnerà un solco ancora
più profondo tra l'ex Arcivescovo di Milano e l'ala
più tradizionale della Chiesa.
Lotta
all'Aids
"Bisgona fare di tutto per contrastare l'Aids. Nel
caso delle coppie il partner non malato deve potersi proteggere".
Questo uno dei passi più importanti dell'intervista
a Martini. "Certamente l'uso del profilattico può
costituire, in certe situazioni, un male minore".
Aborto
"Bisogna sempre proteggere e promuovere la vita umana
- dice Martini -. Ma è importante riconoscere che
la prosecuzione della vita umana fisica non è di
per se il principio primo e assoluto". In altre parole
il cardinale apre alla possibilità seppur molto dolorosa
dell'aborto in alcune condizioni e comunque difende la legge
194: "La legge ha contribuito a ridurre gli aborti
clandestini".
Eutanasia
"Interrompere procedure mediche sproporzionate rispetto
ai risultati attesi può essere legittimo. Non si
vuole così procurare la morte: si accetta di non
poterla impedire". Martini precisa: "Non si può
appriovare il gesto di chi induce la morte di altri, in
particolare se è un medico che ha come scopo la vita
del malato e non la morte".
Fecondazione
assistita e single
"In fatto di fecondazione assistita ci sono così
tante zone grigie da imporre la necessità di nuove
idee che superino inutili e frettolose divisioni".
Così con delicatezza Martici cerca di analizzare
l'argomento invitato a proseguire sulla strada dell'adozioni
di embrioni, anche da parte di donne single. E sulle adozioni
il Cardinale apre: "Il meglio per un bambino è
una famiglia. In mancanza di cio' anche i single potrebbero
davre garanzie essenziali".