L'
annuncio del ministro della Solidarietà sociale
Ferrero: regolarizzeremo
484 mila immigrati
"Non ci piace definirla sanatoria: sono persone
che in Italia possono avere o hanno già un
datore di lavoro" .
LAMPEDUSA
(Ag), 24.05.06 - Un nuovo decreto che potrà
regolarizzare 484 mila persone immigrate in Italia
è stato annunciato dal ministro della Solidarietà
sociale, Paolo Ferrero, durante un incontro con
i giornalisti che si è svolto a Lampedusa.
"Non ci piace definirla sanatoria di immigrati",
ha detto Ferrero, "ma si tratta di rendere
visibile queste persone che già nei mesi
scorsi avevano chiesto di essere regolamentate attraverso
le domande inoltrate. Si tratta dunque di migranti
che in Italia possono avere o hanno già un
datore di lavoro e andrebbero regolarizzati".
Il sottosegretario agli Interni, Marcella Lucidi,
ha riferito che le domande inviate il 17 marzo per
chiedere la regolarizzazione degli immigrati presenti
sul territorio nazionale che avevano un posto di
lavoro sono risultate 484.065. Il decreto flussi
2006 prevede l'ingresso di 170 mila lavoratori extracomunitari
e 20 mila lavoratori stagionali.
RESTA
CPA A LAMPEDUSA - Il centro di prima accoglienza
(Cpa) di Lampedusa non sarà chiuso ma sarà
realizzata una nuova struttura per una capienza
maggiore (500 posti al posto degli attuali 190),
ha spiegato Ferrero dopo aver ispezionato il Cpa
dell'isola. "La legislazione vigente sull'immigrazione
non ci piace e faremo in modo di modificarla".
Il ministro ha sottolineato che le condizioni delle
persone rinchiuse nei centri di accoglienza dovranno
migliorare e saranno riviste molte regole. Dai dati
forniti emerge che da gennaio a oggi sono sbarcati
a Lampedusa 412 minorenni su un totale di 5.145
persone. Nel 2005 i migranti approdati sull'isola
sono stati in totale 14.855.
LE REAZIONI - "Prodi faccia tacere il
ministro Ferrero, se ne ha la forza e l'autorevolezza",
sbotta l'ex ministro Calderoli. Per il leghista
"gli annunci del neoministro non portano altro
che a promuovere le partenze degli irregolari, a
viaggi della speranza che spesso si concludono tragicamente
nel canale di Sicilia, ed innescano un'invasione
che porterà, inevitabilmente, ad una concorrenza
sleale, e quindi alla disoccupazione, per i nostri
concittadini e ad un'impossibilità di un'integrazione
sociale, creando così presupposti per degli
scontri". Critiche a Ferrero vengono mosse
anche da Mantovano (An), ex sottosegretario
dell'Interno. "Quanto hanno dichiarato oggi
il ministro Ferrero e il sottosegretario Lucidi
- spiega Mantovano - fa tornare l'Italia indietro
di cinque anni, nega la stessa differenza fra immigrato
regolare e irregolare, contrasta con le risoluzioni
dell' UE, rischia in concreto di richiamare in Italia
clandestini dall'intero bacino del Mediterraneo,
e oltre".