CRONACA
Palio
di Ferrara, la procura apre un' inchiesta
Intervento della magistratura dopo i tafferugli
tra contradaioli e gli incidenti che hanno causato
il ferimento e la morte di alcuni cavalli
FERRARA,
31.05.06 - Di quella che gli animalisti hanno
già definito la "mattanza"
di Ferrara, ovvero l' ultima edizione del tradizionale
Palio conclusa con una rissa e con la morte
di tre cavalli finiti azzoppati durante la manifestazione,
si occuperà anche la magistratura. La
procura della cittadina estense, dopo una segnalazione
inviata dalla Questura, ha infatti deciso di
aprire un' inchiesta.
L' INCHIESTA - L' indagine al momento è
solo conoscitiva, anche se da più parti
associazioni animaliste e la Lega antivivisezione
(Lav) hanno chiesto che vengano fatte verifiche
sulle responsabilità civili e penali
della morte dei cavalli e sulla possibile violazione
delle norme in materia di protezione degli animali
e di quelle regionali che codificano questo
tipo di corse. La Questura ha trasmesso al pm
di turno, Ombretta Volta, poche righe, sugli
incidenti durante la gara e quelli del dopogara,
fuori dall' anello della pista.
LE SCUSE DELLA GIUNTA - Intanto, l' onda
delle polemiche e le proteste arrivate in Comune
dai ferraresi e dal resto d'Italia, ha indotto
l'amministrazione comunale a chiedere scusa
per l'accaduto. "La gravità di quello
che è accaduto domenica - si legge in
una lettera aperta diramata dalla giunta - non
ha precedenti nella storia recente del Palio.
Lo strazio dei cavalli è stato angosciante
e drammatico per tutti, si è trattato
di qualcosa che non doveva accadere, al quale
mai avremmo voluto assistere. Un pugno nello
stomaco. Una cosa del genere non dovrà
mai più ripetersi". Le autorità
ferraresi si sono rivolte "a quanti si
sono sentiti toccati da uno spettacolo tanto
sgradevole". Anche dal forum del Corriere
Animali alcuni lettori avevano invitato alla
mobilitazione e ad inviare e-mail di protesta
al sindaco.
L'APPELLO DEL SINDACO - "Quello
che si è visto - dice il sindaco Gaetano
Sateriale - è che i fantini hanno cominciato
a farsi scorrettezze fin dall'inizio, che i
cavalli sono entrati a piena velocità
in curva, e che il mossiere ha aspettato troppo
a sospendere la gara". Nella lettera aperta
il Comune fa poi un duplice invito: all' Ente
Palio che gestisce la manifestazione, e alle
contrade, "a formulare proposte concrete
per ridefinire l' organizzazione delle prossime
edizioni", e a tutti coloro "che oggi
sono, come noi, sgomenti per quanto accaduto,
a visitare o a ritornare a Ferrara, dove troveranno
una città ospitale, accogliente e civile.
La barbarie alla quale abbiamo assistito - dice
ancora l' Amministrazione - non fa parte della
nostra cultura ed è qualcosa che respingiamo
con sdegno e profonda tristezza".
"NON SONO OGGETTI" - Anche
gli Animalisti Italiani hanno preso posizione
contro la kermesse. "Nessuna tradizione
- dice la presidente dell'associazione, Ilaria
Ferri - può essere considerata tale se
prevede il sacrificio di animali innocenti.
Gli incidenti durante il Palio potevano essere
evitati. Quanti altri cavalli dovranno immolarsi
per il gusto tutto pagano e arcaico di infoiati
cittadini che gioiscono per la corsa dei cavalli,
dimenticandosi e ignorando completamente che
si tratta di esseri viventi e non di oggetti?".
FRANCESCHINI COSTERNATO - Il presidente
del Palio, il deputato ferrarese Dario Franceschini,
capogruppo dell'Ulivo alla Camera, si è
detto costernato: "È una cosa brutta
sulla quale riflettere - ha commentato - in
trent'anni di Palio è il primo incidente
serio che capita".