Già
scelto il miracolo che lo renderà prima beato e poi santo
Wojtyla,
folla per primo passo per la santità
Lunedì si chiude il processo di beatificazione del
pontefice scomparso due anni fa: decine di migliaia di persone
a Roma
01.04.07,
ROMA - E' il primo passo verso la beatificazione. Il popolo
di Wojtyla è già arrivato a Roma e, in attesa
degli importanti appuntamenti del secondo anniversario della
morte del papa polacco, ha affollato piazza San Pietro per la
domenica delle Palme, celebrata da Benedetto XVI. Lunedì,
2 aprile, a due anni esatti dalla scomparsa di Wojtyla, si chiuderà
la fase diocesana del processo di beatificazione, tappa cruciale
per portare presto Giovanni Paolo II agli onori degli altari,
e nel pomeriggio,in piazza san Pietro, Ratzinger celebrerà
una solenne messa in onore del suo predecessore.

FOLLA - Decine di migliaia di persone da tutto il mondo
hanno invaso Roma per ricordare il loro eroe. Altre ne arriveranno
ancora domani, e tra di loro anche il presidente polacco, Lech
Kaczynski, e il cardinale di Cracovia, Stanislao Dziwisz, già
segretario del defunto pontefice. Tra gli innumerevoli presenti,
i riflettori dei mass media internazionali si concentreranno
inevitabilmente su una suora francese, Marie Simon-Pierre, 46
anni, la cui guarigione inspiegabile dal morbo del Parkinson
è attribuita all'intercessione di Wojtyla. È lei
la miracolata prescelta (tra i tanti beneficiari di prodigi
già attribuiti a Karol Wojtyla) per chiudere la pratica
di beatificazione di Giovanni Paolo II. "Ero malata ed
ora sono guarita. Spetta però alla chiesa pronunciarsi
e riconoscere che è un miracolo": ha testimoniato
la religiosa in una conferenza stampa nei giorni scorsi a Aix-en-Provence.
CANONIZZAZIONE - La giornata di lunedì avrà
inizio alle 12.00, nella basilica di San Giovanni in Laterano,
quando il cardinale Camillo Ruini chiuderà ufficialmente,
con una cerimonia in latino, la fase diocesana del processo
di beatificazione e tutte le carte saranno consegnate dal postulatore
Slawomir Oder alla Congregazione per le cause dei Santi. In
una intervista televisiva, Ruini ha rivelato che già
durante il conclave del 2005, i cardinali sottoscrissero una
petizione perchè il futuro Papa concedesse una deroga
per cominciare subito la causa di canonizzazione di Wojtyla,
senza attendere i cinque anni prescritti dopo la morte. Deroga
che Benedetto XVI firmò immediatamente. "Il processo
diocesano - ha spiegato ancora il vicario di Roma - è
stato impegnativo per la quantità di testimonianze ascoltate,
ma allo stesso tempo è stato in discesa: un fiume in
piena per l'unanime sentire popolare e per la convinzione che
in Giovanni Paolo II abbiamo veramente trovato un uomo di Dio".
Nella fase diocesana sono stati ascoltati circa 130 testimoni,
a favore e contro. Due censori teologi hanno esaminato tutti
gli scritti pubblici di Karol Wojtyla prima e dopo l'elezione.
Una commissione di storici ha vagliato una mole di scritti privati,
appunti, testi per esercizi spirituali, conferenze. La commissione
storica ha lavorato a Cracovia e a Roma e ha steso la relazione
finale. Parallelamente andava avanti la procedura per l'accertamento
del miracolo, tra l'altro con una perizia psichiatrica e una
calligrafica sulla suora francese. Domani il postulatore Oder
consegnerà tutto il materiale, tramite notaio, alla Congregazione
vaticana che dovrà concludere il processo per portare
Wojtyla agli onori degli altari.
PASSAGGIO INTERMEDIO - Il cardinale Dziwisz avrebbe voluto
saltare il passaggio intermedio della beatificazione ed arrivare
immediatamente alla santificazione. Beato è colui che
si venera a livello locale, santo invece è colui che
riceve gli onori di tutta la Chiesa universale. Da Roma, gli
è stato risposto che non ci saranno altre deroghe. Il
processo tuttavia andrà avanti molto veloce. E il popolo
del "Wojtyla santo subito" non ha da temere. Lunedì
sarà dunque una grande festa.