del
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Italia
Dura
intervista alla «PADANIA»: «Occorre cambiare
il Dna dei napoletani»
06.01.08 , MILANO - «Ambulanze assaltate,
come non accade nemmeno nei Paesi in guerra,
incendi urbani, guerriglie con la polizia: tutto
quello che sta succedendo dimostra che Napoli
non è Italia». Lo sostiene, in un'intervista
che sará pubblicata domani dalla Padania,
il coordinatore della Lega Nord, Roberto Calderoli,
riferendosi agli scontri che stanno accompagnando
la riapertura della discarica nel quartiere
di Pianura.
«LE
LEGGI NON VALGONO» - «Siamo di fronte
ad un Paese - attacca ancora il coordinatore
leghista - che accetta di avere al suo interno
un'enclave extraterritoriale, dove le leggi
dello Stato non valgono. Ma un Paese che accetta
che lo stato di diritto venga fatto rispettare
solo in una parte sì e in altre no cessa di
essere uno Stato di diritto e cessa, pertanto,
anche di essere uno Stato. E quando non c'è
più lo Stato di diritto, per alcune aree del
Paese, allora è giusto che anche le altre
aree abbiano la possibilità di decidere cosa
fare». «Ci si sarebbe aspettati - fa notare
l'ex ministro del Carroccio - che i manifestanti
andassero a protestare sotto casa di Bassolino,
della Iervolino e di tutti quelli che in questi
anni si sono arricchiti con i rifiuti, ma
evidentemente non occorre solo rimuovere gli
amministratori per risolvere questi annosi
problemi ma va cambiato il dna dei napoletani
e il loro modo di ragionare».
«STATO
COMPLICE E OMERTOSO» - L'esponente del
Carroccio aggiunge: «ma ha senso continuare
a stare in uno Stato del genere? Uno Stato
che priva chi, come la Padania, che da sempre
tira la carretta per tutti, di un'infrastruttura
indispensabile come Malpensa, il suo hub internazionale,
mettendo a rischio l'intera economia, e che
poi non commissaria neanche il responsabile
di una vergogna come quella che stiamo vedendo
a Napoli?». «Le responsabilità di quello che
sta accadendo sono ovviamente in primis degli
amministratori locali, ma anche dei cittadini
stessi che fanno le sceneggiate alla tv per
opporsi alla riapertura di una discarica ma,
di fatto, con il loro comportamento condannano
loro stessi, i loro figli e le prossime generazioni
ai rifiuti e alle sostanze cancerogene che
stanno generando con i roghi e gli incendi
urbani che stanno appiccando. In questo modo
- conclude Calderoli- i cittadini napoletani
stanno condannando le prossime generazioni,
con l'omertà e la complicità dello Stato e
di chi lo rappresenta?».
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