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Vittorio
Sgarbi ricompone la lapide commemorativa
su Garibaldi
03.08.08
- Al grido «Viva Salemi, Viva l’Italia
Unita» il sindaco Vittorio Sgarbi oggi
pomeriggio alle 17,30, arrampicato su una vecchia
scala in legno del 1860, gelosamente custodita
in una vecchia casa di campagna e per l’occasione
«rispolverata», ha simbolicamente rimarcato
con un pennello intinto di inchiostro nero i
caratteri di una vecchia lapide commemorativa
su Giuseppe Garibaldi, attaccata sulla facciata
del Palazzo dei Marchesi Torralta, l’edificio
in cui il generale passò la notte, venendo da
Marsala, prima della battaglia di Pianto Romano
tra l’esercito borbonico e i Mille.
Attorno al sindaco, che ha indossato la maglietta
rossa con sopra scritto «Eroe dei Due Mondi»
commissionata dal Comitato nazionale per i festeggiamenti
dell’anniversario dell’Unità d’Italia (presente
il Portavoce del Presidente, Michele Manzelli),
oltre 100 «novelli garibaldini», mentre
la banda musicale «Vincenzo Bellini»
ha più volte intonato l’Inno di Mameli.
Alla cerimonia sono intervenuti numerosi sindaci
della Valle del Belice.
Questo il commento di Sgarbi subito dopo rispondendo
ai giornalisti: «Il sindaco di Capo d’Orlando
potrebbe anche essere giustificato. Il presidente
della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, si
chiama «lombardo» e questo rende inquietante
la sua posizione, così innaturalmente anti italiana.
E’ evidente che si può immaginare di più per
la Sicilia, ma lo Stato italiano ha dato alla
Sicilia già tanto. Il Sud non credo debba lamentarsi
dell’Italia più di quanto non si sia lamentato
dei Borboni. Non si capisce la posizione di
Lombardo se non come posizione elettorale. Essendo
sindaco di Salemi, non posso non ridare a Garibaldi
il suo onore»
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