/

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Pubblicita'
Cronaca 2008

Ricordando Ettore Muti


25.08.08 - Questa Repubblica non si smentisce mai. Giunta ormai al collasso, puro elemento di mercantilismo e disfacimento morale a tutti i livelli, continua ad esercitarsi in squallide operazioni di censura all'insegna di ventilate quanto immaginarie provocazioni.

Oggetto: i morti (anzi, gli assassinati) fascisti.

Dopo 75 anni dall'inizio della guerra civile, commemorare i nostri Caduti con le nostre insegne è diventato un atto provocatorio da impedire ad ogni costo. E non sono soltanto epigoni resistenziali ad impedirlo, bensì le più alte istituzioni rappresentanti locali di governo. L'ultimo episodio, in ordine di tempo, si è verificato nel cimitero monumentale di Ravenna, il 24 agosto scorso, in occasione della commemorazione di Ettore Muti, il più decorato Soldato d'Italia, ucciso a tradimento il 26 agosto 1943. Una commemorazione promossa, come ogni anno, dalle Federazioni ANAI di Ravenna e Bologna con l'intervento delle Federazioni di Ravenna, Ferrara e Padova del Raggruppamento.

Questi i fatti.

Ai presenti alla cerimonia non è stato concesso di parteciparvi con i propri labari e bandiere della Rsi, evidentemente ritenuti "provocatori", così come è stato vietato qualsiasi discorso commemorativo. Proibito dalle Forze dell'ordine l'esposizione dello stesso semplice tricolore. Benevola concessione, la posa di una corona sulla tomba di Ettore Muti seguito però da un triplice PRESENTE! Forse, mancavano gli addetti alla cucitura delle labbra.

Non occorrono commenti.
Da aggiungere soltanto, come abbiamo già affermato in altre circostanze del genere, che tale miserevole ostracismo rappresenta per noi il lievito naturale per crescere e continuare a testimoniare i nostri valori e il ricordo ai nostri Caduti.
Certo, quando anche i morti fanno paura .....

Il Presidente Nazionale RNCR-RSI
Gianni Rebaudengo



Pubblicita'
 
 

Archivio

- Cronaca 2008

- Cronaca 2007

TURISMO R.D.