13.09.08
- Nota di Merimar:
il
messaggio che segue mi viene inviato da un
ex combattente della Divisione Fanteria di
Marina "Decima" Battaglione "Lupo",
se ricordo bene.
A dimostrazione che taluni signori quando
andavano a caccia di voti dei fascisti del
"Ventennio" avevano un determinato
linguaggio.
Quando poi hanno visto che quel serbatoio
elettorale andava esaurendosi e contemporaneamente
venivano offerte loro altre possibilità
di carriera politica, hanno buttato tutto
alle ortiche e si sono rifatta una nuova verginità,
in pretto stile italyota o da "8 di settembre".
Messaggio di Fini
La Storia sta
dandoci una rivincita di cui siamo orgogliosi.
dal "Secolo d'Italia" 7 maggio 1992
Ai combattenti della Decima riuniti
alla Piccola Caprera il Segretario
nazionale del MSI-DN Gianfranco Fini ha inviato
un messaggio di saluto e di solidarietà,
letto ai partecipanti dal Comandante Buttazzoni
ed accolto con un grande applauso.
Eccone il testo:
" Ai combattenti della Decima,
espressione più alta del valore dei
nostri soldati, va il cameratesco saluto di
tutto il Msi. A chi, come voi, difese l'onore
e la dignità della Patria nel momento
più tragico e doloroso della nostra
storia nazionale, deve rendere omaggio ogni
italiano: ognuno di voi e con voi tutti i
combattenti delle Forze armate della Rsi,
rappresenta la prova che chi è vinto
dalle armi ma non dalla storia, è destinato,
con il passare del tempo, a gustare il dolce
sapore della rivincita..
I vostri ideali, raccolti idealmente dalle
giovani generazioni, hanno già trionfato,
ed i nemici di ieri, vincitori militari solo
per la preponderanza delle forze in campo,
sono i grandi sconfitti della fine secolo.
Dopo quasi mezzo secolo il fascismo è
idealmente vivo, dopo solo tre anni dalla
caduta del muro di Berlino, il comunismo è
definitivamente morto. Nessuno lo rimpiange,
in milioni lo maledicono.
E chi, come voi, ha sempre combattuto per
un' Italia migliore, non può non avere
avuto un moto di spontaneo orgoglio. L'orgoglio
di chi sa di essere nel giusto, il 25 aprile
1992, cioè il giorno in cui, per una
imperscrutabile volontà del destino
il Capo dello Stato ha sepolto la Repubblica
nata dalla resistenza.
Molto c'è ancora da fare, comunque,
specie per cancellare le leggi barbare della
discriminazione e dell'odio istituzionalizzato.
Soltanto dopo si potrà davvero parlare
di pacificazione nazionale.
Come sempre, il Msi sarà al vostro
fianco
Gianfranco Fini
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