PRESA
DI POSIZIONE DELL'ONOREVOLE MIRKO TREMAGLIA,
GIA' MINISTRO DEGLI ITALIANI NEL MONDO, ANCHE
A NOME DEL CTIM (COMITATO TRICOLORE PER GLI
ITALIANI NEL MONDO), DOPO L'ULTIMA STRAGE
NEL MEDITERRANEO E IN DIFESA DELLA IMMIGRAZIONE
IN ITALIA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UOMO,
CHE VANNO CERTAMENTE SALVAGUARDATI
27.08.09 - Non è una verità
politica, ma è il rispetto della vita,
come anche hanno affermato giustamente i vescovi
italiani, sopra ogni questione di parte.
È un atto di civiltà, che noi
difendiamo sempre, rispettando i diritti sacrosanti
dell'immigrazione nel mondo. È capitato
anche a noi italiani, ovunque noi siamo stati
un secolo fa, in condizioni di più
grande misura.
Dobbiamo cancellare la recente legge della
criminalizzazione della immigrazione 'clandestina',
che va - come detto - anche contro la nostra
Storia. Le vicende degli emigrati nel mediterraneo,
di migliaia di morti in mare in questi anni
non si possono autorizzare; dobbiamo togliere
qualsiasi dubbio circa responsabilità
contro l'Italia. Il Governo venga subito in
Parlamento a riferire. Un passo avanti è
stato fatto dal Ministro degli Esteri Frattini.
Occorre andare oltre per giungere alla verità
e per garantire l'immigrazione, che compie
il proprio dovere e senza pregiudiziali faziose
e antidemocratiche.
Queste ultime posizioni costituiscono grave
offesa all'umanità e al senso della
stessa vita. Di fronte alle notizie giunte
dal Mediterraneo di circa 70 immigrati provenienti
dall'Eritrea, che sono morti perché
abbandonati, è agghiacciante. Ricordare
purtroppo che sono ormai migliaia i Caduti
perduti in queste stesse condizioni in questi
ultimi anni.
Se gli accertamenti in corso giungessero a
conclusione di responsabilità anche
italiane, diverrebbe indispensabile chiamare
il nostro Parlamento a rivedere l'ultimo atto
legislativo che ha inventato il reato di immigrazione
clandestina, che in termini legali non esiste.
Condanna, infatti, l'imputato prima che lo
stesso abbia commesso qualsiasi violazione
di legge, ed è fuori da ogni copertura
costituzionale.
Pensate quanti italiani si sono trovati nelle
stesse condizioni: milioni in ogni parte del
mondo che hanno subito angherie e sofferenze
ovunque. Ma alla fine hanno vinto, dopo avere
subito persecuzioni (persino condanne a morte)
eseguite e poi annullate, ma sono riusciti,
in varie generazioni, a conquistare posizioni,
anche di primissimo piano, nella vita pubblica
di quei Paesi, con ben 395 parlamentari italiani
all'estero che siedono e operano in molti
Paesi del mondo. Occorre, con umanità
e civiltà, 'regolarizzare' le posizioni,
e non condannare anticipatamente.
L'uomo, la donna, il bambino, cercano di sopravvivere
alla disoccupazione e alla fame, terribile
nei lori Paesi. Si tratta di accogliere una
morale universale, che è Cristiana
e dei Paesi civili del mondo: il diritto al
lavoro e la nostra stessa storia. Il nuovo
sistema 'del non vedere' chi si trova in pericolo
in mare è terribilmente criminale.
Nessun politico che controlla e vive l'immigrazione,
può consentire a una comunità
internazionale di lasciare al suo destino,
cioè alla morte, una barca carica di
naufraghi in mare.
Di fronte a queste spaventose notizie che
hanno colpito profondamente il popolo italiano,
chiediamo doverosamente e sentitamente al
nostro Governo di venire a riferire in Parlamento
al più presto, affinché ci dica
quanto intende fare alla luce anche degli
accertamenti giudiziari in corso, e per rivedere,
annullandola, la recente legge approvata,
per valutare la possibilità di cancellare
il reato di immigrazione clandestina.
Ripetiamo: questo per un atto di umanità,
di civiltà e di giustizia!
On. Mirko Tremaglia
Articolo apparso su L'ECO DI BERGAMO - 24
agosto 2009