Associazione
per la Giustizia e il Diritto Enzo Tortora
Redazione
di Giustizia Giusta
V.le
Giulio Cesare - 00192 Roma
COMUNICATO STAMPA
I
paracadutisti italiani caduti a Kabul in un
attacco kamikaze sono le vittime sacrificali
della politica imposta dagli USA ed accettata
servilmente dai loro camerieri atlantici in
servizio permanente effettivo dal 1945. Noi
non accettiamo né il vittimismo cialtronesco
delle Istituzioni né lo sciacallaggio
usato per fini di bassa politica dalla sedicente
opposizione. Quella che, tanto per esser chiari,
con il governo DAlema partecipò
ai bombardamenti su Belgrado e che mai ha
rifiutato il suo appoggio agli USA in lotta
contro i Popoli Canaglia. Kabul
come Nassirya: sangue versato dai nostri parà,
ridotti ad essere esportatori di libertà
e democrazia lungo la via del
petrolio e quella del papavero e nella previsione
di una non ancora dichiarata guerra contro
lIran. Ascari costretti a combattere
sul territorio afghano per far passare gli
oleodotti della multinazionale UNOCAL, in
quella che è legittimo chiamare la
IV Guerra dellOppio.
Tutti
tacciono, tutti si guardano bene dallo spiegare
agli Italiani i veri motivi della nostra presenza
in Medio Oriente.
E
nessuno parla dei Lince, i corazzati-bidone
che rappresentano un pericolo per lincolumità
dei nostri militari (ed oggi se ne è
avuta la drammatica conferma) ma che costituiscono
una colossale speculazione da parte della
Fiat-Iveco della famiglia Elkanm. Come abbiamo
dimostrato e documentato sullultimo
numero di Giustizia Giusta.
Silenzio
assordante che copre il silenzio degli innocenti.
Roma 17 settembre 2009