Il
reggiseno compie 100 anni
Nel 1907 fece la sua comparsa sulla
rivista "Vogue" il primo antenato del più
celebrato tra i capi di biancheria intima
03.04.07,
MILANO - L' invito era intrigante: "Guardami
negli occhi. Ho detto negli occhi". Sembrava facile,
ma se quella da guardare era la splendida Eva Herzigova,
strizzata in un wonderbra nero fatto apposta per esaltare
le sue curve pericolose e generose, le possibilità
di non far cadere l'occhio proprio lì erano davvero
minime. E, infatti, non ci riusciva quasi nessuno, tanto
che per evitare incidenti stradali causa distrazione
da poster pubblicitario qualcuno suggerì perfino
di spostare i pannelli dalle strade a grande scorrimento.
CENTENARIO
- Sono passati tredici anni da quella fortunata campagna,
ma il reggiseno non ha perso il suo allure di indiscussa
icona della seduzione femminile, sopravvissuta anche
al femminismo che bruciava i reggiseni in piazza perché
ritenuti una minaccia alla libertà delle donne,
ed è oggi pronto a festeggiare il centenario
della sua creazione. Era, infatti, il 1907 quando il
primo reggiseno fece la sua comparsa sulla rivista "Vogue":
a quel tempo, era semplicemente un tessuto rigido con
cinghie di supporto e bande di stoffa. Solo negli anni
Trenta arrivarono modelli dal design più sofisticato
ed elegante, anche se sarà l'invenzione della
Lycra nel 1959 ad assicurare comfort e vestibilità
all'accessorio per eccellenza del mondo femminile, mentre
nel 1990 toccherà alla scandalosa Madonna turbare
i sonni degli uomini di mezzo mondo presentandosi sul
palco del suo "Blonde Ambition Tour" con quel
corsetto dalle coppe appuntite di Jean Paul Gautier,
destinato poi ad entrare nell'immaginario fetish.
WONDERBRA
- Quattro anni più tardi, il famoso Wonderbra
(ovvero, reggiseno delle meraviglie, mai nome fu più
azzeccato) rivoluzionò la vita delle donne (e
i sogni erotici dei maschietti) grazie al sistema push-up
che garantiva due taglie in più e, appunto, un
decolleté alla Herzigova. Oggi, invece, per festeggiare
il traguardo dei cento anni è stata scelta la
modella Karolina Kurkova, splendida testimonial del
reggiseno più caro della storia, tempestato di
2000 diamanti e dal valore di oltre 5 milioni di euro.
Ma il rapporto fra le donne e il loro "sostegno
segreto" continua a rimanere piuttosto conflittuale,
come dimostra una ricerca inglese condotta dalla Lycra,
secondo la quale un quarto delle intervistate non conosce
ancora la taglia precisa del proprio reggiseno, mentre
il 70 per cento sostiene addirittura di indossare quella
sbagliata. Non bastasse, un uomo su due ammette di non
sapere la taglia della propria compagna o moglie. Recenti
studi hanno, comunque, permesso di tracciare l'identikit
del reggiseno ideale e se nel 2017 l'I-bra (con lettore
Mp3 incorporato) sarà ormai una realtà,
al top delle richieste c'è però il "flexi-bra",
adattabile ad ogni vestito e con le coppe regolabili,
mentre un quinto delle donne sogna il reggiseno che
cambia a seconda del clima, scaldandosi e raffreddandosi
in base alla temperatura esterna.
Simona Marchetti - Corriere.it